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Dalla mia lirica " Un canto: La stanza di Christian"



La stanza di Christian.

Entro spesso nella tua stanza
perché in questa trovo il tuo tempo,
l’ore che l’ hanno scandito
i desideri, le paure ...
le illusioni.

Entro in questo magico luogo
per sentire la tua presenza,
per avvertire le tue vibrazioni,
per raccogliere ciò che hai abbandonato
nel triste forziere dei sentimenti miei.

Vorrei ... oh ; sì ... come vorrei ...
sentire anche per un tempo breve le tue parole,
respirare quel fumo di sigaretta
che tanto ebbi a contestare
mentre rispondevi col tuo garbato silenzio.

Oggi ... attorno a me ,
fra queste mura, c’é il vuoto
c’é una mente infeconda
dove il tutto regna solingo
nel dialogo sparito.

le lacrime che ancora dipingono le gote,
sono voce alle frasi non dette;
le conservo...come pietre miliari
sperando d’incontrarti presto
e donarti i grani aurei dell’animo.

Osservo ancora i tuoi oggetti,
sfioro con lo sguardo
la penna, i libri, i tuoi vestiti
e ogni cosa a te cara
tenendo per me reliquie del tuo tempo.

Poi ... é sera ...
Sento la porta socchiudersi ...
Sospiro ... il tuo rientro a casa.
Sei presente ... nella tua stanza;
con noi ... per sempre.

Salvatore Casales

 

Pubblicato il 22/11/2019 alle 15.21 nella rubrica Diario.

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