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13 febbraio 2018

Aaronn e il notiziario di oggi. Ossia ...l'informazione non giunta ai cittadini




Carissimi cittadini ,e lettori d'ogni censo e casta


Mentre siamo distratti dai sacchetti, nella finanziaria 2018, mentre i cittadini appartenenti alla Libera muratoria vengono offesi e discriminati dalla vita politica ,mentre vengono eseguiti efferati delitti contro le donne, ecco come il Governo uscente sta dando il ben servito agli italiani.

- l'aliquota IVA al 10% passa all'11,5% da gennaio 2019 ed al 13% dal 2020

- l''aliquota al 22% aumenta al 24,2% da gennaio 2019, al 24,9% dal 2020 fino ad arrivare al 25% dal 2021

A tanto si aggiungono gli aumenti già annunciati:

+5,3% per le forniture elettriche

+5% per le forniture gas

+2,74% per i pedaggi autostradali (aumento medio, con picchi del +8,34% per la MI-TO, +13,91% per la MI-Serravalle, +12,89% per la Strada dei parchi ed addirittura +52,69% per la tratta Aosta Ovest-Morgex)

+3% su latte e latticini
ADUSBEF (Associazione dei Consumatori), infine, prevede rincari per:

- tassa sui rifiuti (+€49 medi anno)

- ticket sanitari (+€55 a testa)

- servizi postali (+€18)

- servizi bancari (+€38)

- polizze RC auto (+€25)

Così, giusto per ricordarlo... e per ricordarcelo il 4 marzo!

Paghi le tasse ???

Leggi un po' questo:

ITALIANI ... sveglia ... È L'ORA DELLA RIVOLTA!
   

LEGGETE E INVECE DELLE PROMESSE RENZIANE DOVE SONO ARRIVATI I PRIVILEGI DEI PARLAMENTARI:

Sull'Espresso di qualche tempo fa c'era un articoletto che spiegava che il Parlamento aveva votato all'UNANIMITA' e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa €1.135 al mese.

Inoltre la mozione é stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
STIPENDIO: €19.150 AL MESE;

PORTABORSE: circa €4.030 al mese (generalmente parente o familiare);

RIMBORSO SPESE AFFITTO: circa €2.900 al mese;

INDENNITA' DI CARICA: (da €335 circa a €6.455);

TUTTO RIGOROSAMENTE ESENTE DA TASSE

più

TELEFONO CELLULARE: gratis;

TESSERA DEL CINEMA: gratis;

TESSERA TEATRO: gratis;

TESSERA AUTOBUS gratis;

METROPOLITANA: gratis;

FRANCOBOLLI: gratis;

VIAGGI AEREO NAZIONALI: gratis;

PEDAGGI AUTOSTRADE: gratis;

PISCINE E PALESTRE: gratis;

FERROVIE DI STATO: gratis;

AEREO DI STATO: gratis;

AMBASCIATE: gratis;

CLINICHE: gratis;

ASSICURAZIONE INFORTUNI: gratis;

ASSICURAZIONE MORTE: gratis;

AUTO BLU CON AUTISTA: gratis;

RISTORANTE: gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per €1.472.000).

INOLTRE:

Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a oltre 40 anni di contributi ( per ora!!!).

Circa €103.000 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera (ad esempio hanno a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al loro servizio).

La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.

La sola camera dei deputati costa al cittadino €2.215 al MINUTO!!!

Far circolare....... promuoviamo un referendum per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari e di tutti i consiglieri regionali............

Queste informazioni possono circolare solo attraverso Internet e social network in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza d…
[10:36, 13/2/2018] Maganuco Silvana: SINDACO SANTA VITTORIA IN MATENANO RIFIUTA DI RIMUOVERE LA CARNE DI MAIALE DALLA  MENSA SCOLASTICA e spiega il perché.

I genitori musulmani hanno chiesto l'abolizione della carne di maiale in tutte le mense scolastiche di Santa Vittoria.

Il sindaco ha rifiutato, e ha  inviato una nota a tutti i genitori con la spiegazione.

Ecco la nota:
"I musulmani devono capire che devono adattarsi alle Marche e a Santa Vittoria, ai suoi costumi, le sue tradizioni, al suo modo di vivere, perché è lì che hanno scelto di emigrare.

Devono capire che devono integrarsi e imparare a vivere nelle Marche.

Devono capire che devono essere  loro a cambiare il loro stile di vita, non i santavittoriesi  che così generosamente li hanno accolti.

Devono capire che i marchigiani non sono né razzisti né xenofobi, hanno accettato molti immigrati musulmani prima (mentre il contrario non è vero), in quanto gli Stati musulmani non accettano gli immigrati non-musulmani.

Che non più di altre popolazioni, i marchigiani non sono disposti a rinunciare alla loro identità, alla loro cultura.

E se lè Marche sono una terra di accoglienza, non è il sindaco di Santa Vittoria che accoglie gli stranieri, ma il popolo santavittoriese delle Marche nel suo complesso.

Infine, devono capire che a Santa Vittoria con le sue radici giudaico-cristiane, alberi di Natale, chiese e feste religiose, la religione deve rimanere nella sfera privata.

Il comune di Santa Vittoria ha diritto di rifiutare ogni concessione all'Islam e Sharia.

Per i musulmani, che sono in disaccordo con la laicità e non si sentono a loro agio a Santa Vittoria in Matenano, ci sono 57 bellissimi paesi musulmani nel mondo, la maggior parte di loro sotto-popolati e pronti a riceverli con le braccia aperte in conformità con la Sharia.

Se avete lasciato il vostro paese per Santa Vittoria e non per altri paesi musulmani, è perché avete  ritenuto che la vita è migliore nelle Marche che altrove.

Ponetevi la domanda, solo una volta: "Perché è meglio vivere qui a Santa Vittoria invece che nei vostri paesi? "

Una mensa con carne di maiale è parte della risposta."

ESEMPLARE
E ... NOI ITALIANI ... DOVREMMO VOTARE QUESTI APOCRIFI SOGGETTI???

Ricevo e commento:
Aaronn


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7 luglio 2014

"FRANCESCO" IL PAPA AMICO DELLA VERITA' E DEI CITTADINI.

 

Papa Francesco: 'Il Sistema economico sfrutta l'uomo, giogo insostenibile'

Le parole del Santo Padre durante l'Angelus

"Molti" oggi "portano ogni giorno il peso di un sistema economico che sfrutta l'uomo, gli impone un 'giogo' insopportabile, che i pochi privilegiati non vogliono portare". Lo ha affermato papa Francesco all'Angelus.

Il Papa ha quindi rivolto la sua sollecitazione ai fedeli a "dare ristoro" e farsi carico dei problemi delle tante persone che vivono in situazioni disagiate, i "tanti fratelli e sorelle oppressi da condizioni di vita precarie, da situazioni esistenziali difficili".

Francesco ha citato quanti vivono "sfiniti sotto il peso insopportabile dell'abbandono e dell'indifferenza", "provati dall'indigenza", "costretti ad emigrare dalla loro patria, mettendo a repentaglio la propria vita", o "sfruttati dal sistema economico".

Partendo dal brano evangelico in cui Gesù rivolge l'invito "Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro", il Pontefice ha spiegato che "questo invito di Gesù si estende fino ai nostri giorni, per raggiungere tanti fratelli e sorelle oppressi da condizioni di vita precarie, da situazioni esistenziali difficili e a volte prive di validi punti di riferimento".

"Nei Paesi più poveri, ma anche nelle periferie dei Paesi più ricchi - ha sottolineato -, si trovano tante persone stanche e sfinite sotto il peso insopportabile dell'abbandono e dell'indifferenza".

"L'indifferenza - ha aggiunto 'a braccio' -: quanto male fa ai bisognosi l'indifferenza umana, e peggio quella dei cristiani". Secondo Francesco, "ai margini della società sono tanti gli uomini e le donne provati dall'indigenza, ma anche dall'insoddisfazione della vita e dalla frustrazione".

Fonte : http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/07/05/papa-sistema-economico-sfrutta-luomo-giogo-insostenibile_b8030a78-3e4b-4d79-ae25-ccd9aa4c0bf6.html

n.b. io ... non commento... epperò tu ...lettore di passaggio lo puoi fare.

Aaronn


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8 giugno 2014

VITTORIO FELTRI IN NOTIZIARIO DELLO SFACELO ITALIA..

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/11630691/Vittorio-Feltri--maledetti-comunisti-.html#.U5HuyLJfO7t.twitter

Botte da orbi

Vittorio Feltri: maledetti comunisti, avete reso l'Italia un inferno

Vittorio Feltri: maledetti comunisti, avete reso l'Italia un inferno

Maledetti comunisti, avete rovinato l'Italia. E' l'anatema di Vittorio Feltri su quel quarto di italiani che per anni, secondo il fondatore di Libero, è stato la zavorra del Paese. Un Paese, dicono i dati economici, sempre più in calo tra quelli industriali, superato anche dal Brasile. "E la marcia del gambero ci porterà ancora più in basso in futuro", è la profezia di Feltri sul Giornale. Il perché è presto detto: i nostri imprenditori "non sono stupidi" ma soffrono le conseguenze di una "campagna anti-capitalistica iniziata quarant'anni fa e portata avanti con tenacia fino ad oggi da coloro i quali consideravano il denaro lo sterco del demonio oppure, peggio ancora, uno strumento per opprimere il proletariato". In una parola: la sinistra italiana.

Dalla politica ai sindacati rossi - "Gli stessi comunisti si vergognano di esserlo stati - prosegue Feltri - ma la mentalità pauperistica è rimasta e non ha cessato di provocare danni". Risultato: in Italia è impossibile fare impresa o artigianato, aprire un'azienda, essere liberi professionisti senza essere considerati "sfruttatori, evasori fiscali se non addirittura ladri". E anche lo Stato, influenzato da alcuni partiti di ispirazione marxista, non aiuta con tutta una serie di vincoli burocratici, lacci e lacciuoli. E i sindacati "hanno completato l'opera, contribuendo ad avvelenare i rapporti tra datore di lavoro e dipendenti", trasformando le fabbriche in "luoghi d'odio e di lotta violenta", per "umiliare i padroni e il personale non ideologizzato". Il combinato disposto di questo attacco continuo da parte di politica e sindacati di sinistra da un lato e crisi economica globale dall'altro è la bandiera bianca alzata da molti imprenditori italiani, costretti a chiudere bottega. L'Italia, dunque, è "un inferno" per i volenterosi. "Serve una rivoluzione culturale opposta a quella di Mao - è l'appello conclusivo di Feltri -, per rieducare gli italiani. Finora siamo stati bravi soltanto a distruggere le fabbriche, è assurdo avere la velleità che dal cimitero industriale si ricavino stipendi, benessere e stabilità sociale".


IL MIO COMMENTO:

E' stato mesi fa circa quando mi sono cimentato nell'ultimo commento, con riferimento politico, tanto d'aver deciso, ormai nauseato di una politica che Feltri attesta da 40 anni.  Io invece dico e la definisco usurpatrice per avere avocato a se profitti che il popolo italiano mai avrebbe loro concessi. Non vorrei essere frainteso,illustri lettori d'ogni censo e casta, nel commentare l'articolo dell'illustre Direttore, che fra l'altro ne esalto la capacità del redattore e perché sempre senza i pelini sulla lingua. Ma ciò che oggi attesta il Direttore non solo non deve essere eluso, ma ciascuno ,leggendolo ,anche i media, si renda conto che ciò che attesta sta nel vero.

Il Povero Renzi, si fa per dire, dal canto suo, é pacifica ogni sua intraprendenza per togliere l'Italia dal pantano, ma siamo certi che i " veri comunisti" la pensano come lui? Siamo sicuri che qualcosina non si stia tramando perché qualcuno addetto ai lavori mal abbia digerito la sua scalata?

Renzi é ragazzo in gamba, lo stiamo vedendo all’Opera, ma è sincero? Non fa il doppiogiochista? Che Renzi é legato ormai, come lo fu il bonario Letta, a quel "Napolitanismo osservato da tutto il mondo" che da anni ha inventato una nuova giostrina é nota comune a tutti. La sua è una giostra solo per politici di parte sinistrorsa e questa giostrina, strategicamente, ogni volta non si ferma nel posto fisso, ma in uno a caso, per consentire ai tanti adepti agglomerati alla cultura comunistoide ,di potervi salire.

Lo si vede dall'alternanza delle tante signore chiamate opportunisticamente tra le figure più esteticamente accettabili per finire in altre, dalla facile azione discorsiva, che si riescono a capire solo se si fermano un tantino .  Se poi riflettiamo ... ci rendiamo conto del perchè la legge elettorale così com'è piace e conviene a tutti gli orientamenti politici.  E tanto é stato un atto deplorevole che ha spoliato il popolo del potere di decidere sui propri soggetti da destinare alla carica pubblica dello Stato.

Cosa voglio confermare in favore del Direttore Feltri? Che se l'Italia o meglio Renzi non cambia il sistema politico " dell'indebito arricchimento, dell'indebito favoritismo amico di quella mafia ,che molti aborriamo, ma che loro utilizzano per gli avvicendamenti umani e per mantenere l'antico sistema, noi ... si cittadini Italiani ... affonderemo nell'oblio come i lontani popoli meno sviluppati del mondo. In tanti genitori ci danniamo nel vedere i nostri figli a 40/45 anni ancora a casa senza un lavoro ,sopratutto senza un futuro, li sosteniamo con il nostro ,avvolte tanto modesto reddito perché la loro mente non si galvanizza nella più profonda sfiducia e osserviamo increduli ,negli apparati periferici dei Comuni delle regioni, delle grandi aziende ,pure televisive, come hanno fatto dei ragazzi a 23 anni a trovar lavoro ?Quando altri  e sono in tanti, da 20 stanni bivaccano nelle nostre case senza che una luce faccia intendere l’oro la via da seguire?

E' presto detto, illustri lettori. Questi ragazzi che, senza alcun dubbio, saranno pure qualificati ... fanno parte di quella quota d'impiego, di cui la politica si é accaparrata una grande fetta per continuare a mantenere quel signoraggio politico da tutti aborrito, ma che purtroppo ,ancora oggi prolifera.

Per loro, i posti di lavoro ci stanno ... solo che non arrivano mai alla nostra conoscenza perché, come  in un organismo mafioso, la "Politica, tutto oggi gestisce, nell'omertoso interesse soggettivo come fosse appropriazione dovuta e tanto durerà se non si darà ai cittadini il potere contrattuale di potere gestire il loro Stato, di cacciar via i disonesti, sostituendoli con soggetti d'alta dirittura morale.-

Aaronn


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19 maggio 2014

PERCHE' SE NE PARLA POCO E... ORMAI NULLA?

 
MA DI QUESTO SCANDALO NESSUNO PARLA PIU'??? QUESTA SIGNORA CHE NON HA MAI PAGATO UNA LIRA DI TASSE???
Foto: MA    DI  QUESTO   SCANDALO NESSUNO PARLA PIU'???    QUESTA SIGNORA CHE NON HA MAI PAGATO UNA LIRA DI TASSE???


Angiola Armellini, la signora delle 1.243 case: "Errori sì, ma non sono la Regina degli evasori"

Parla l'erede di un impero immobiliare accusata di aver nascosto al fisco due miliardi di euro. "Non possiedo tutta quella ricchezza"



ROMA - Lunedì è corsa all'Agenzia delle Entrate. Martedì ha risposto alle domande del pubblico ministero. Ora è seduta nell'ufficio del suo avvocato, nel cuore del quartiere romano dei Parioli. Alta, un cappotto scuro, un maglioncino grigio, gli orecchini di perle, è erede dell'impero immobiliare creato dal padre Renato dagli anni Sessanta, è accusata da un'inchiesta della Finanza di aver nascosto al Fisco circa 2 miliardi di euro e di non aver pagato Ici e Imu per 1.243 appartamenti a Roma.

Le accuse sono pesanti.
"Non posso aver nascosto al fisco un patrimonio di 2 miliardi di euro, perché non ho simili ricchezze. È la Guardia di Finanza ad affermare che possiedo un patrimonio di circa 200 milioni di euro. Secondo la Finanza ogni anno, per dieci anni, avrei dovuto indicarlo nella mia dichiarazione, perché le holding sono in Lussemburgo: quindi 200 milioni per dieci anni fa 2 miliardi. Quanto alle imposte, quelle locali, come tutte le altre imposte, le pagano le società, a me riferibili, proprietarie degli mmobili".

Ma quante case possiede davvero a Roma: mille, diecimila, decine di migliaia?
"Sono titolare di quote in società immobiliari, che espongono in bilancio il patrimonio. Gli immobili non possono essere fantasmi. Le mie società hanno circa 1.200 appartamenti a Ostia, tre alberghi e qualche palazzo che ospita uffici".

Si parla di capitali nei cosiddetti Paesi a fiscalità privilegiata, come Principato di Monaco, Lussemburgo, Bahamas.
"Dalla morte di mio padre ho ereditato la situazione più o meno a tutt'oggi esistente. Forse ho sbagliato a non modificarla. Però tutte le società a me riferibili hanno sempre avuto una sede secondaria in Italia: dichiarano i propri redditi in Italia e pagano in Italia le relative imposte. Non ho mai avuto altre ricchezze in paradisi fiscali ".

Significa che le tasse le paga all'estero e poi di nuovo in Italia?
"No, la società lussemburghese ha pagato soltanto per i redditi degli immobili posseduti in Italia. In Lussemburgo non sono tassati".

Gli investigatori le contestano di aver anche spostato, dal 1999 al 2010, la sua residenza nel Principato di Monaco, mentre abitava all'Eur e poi in un palazzo del centro di Roma. È vero?
"In realtà mi sono trasferita a Montecarlo nel 1989 e non nel 1999, quando nacquero i miei figli che hanno frequentato lì tutte le scuole dell'obbligo. Non è vero che ho fissato la mia residenza all'estero per motivi fiscali, ma per motivi di sicurezza, avendo subito personalmente un tentativo di sequestro e mio padre un sequestro durato nove mesi. Alla fine ho dovuto scegliere e sono tornata definitivamente".

I finanzieri le hanno disconosciuto dieci scudi fiscali presentati nel 2009.
"Sono una cittadina che ha aderito ad un condono fiscale e che ha pagato più di 6 milioni di euro per sanare la detenzione di partecipazioni in società lussemburghesi. La Finanza afferma che quegli scudi dovevano essere fatti in mio nome, e non dai
trust. Il mio commercialista, diversamente dalla Finanza, disse che ero tenuta a scudare i trust. Non avevo allora e non ho oggi la competenza tecnica necessaria per giudicare".

Lei è stata sempre molto vicina a suo padre, il costruttore che dal dopoguerra al 1993 - anno in cui è morto  -  ha edificato gran parte di tanti quartieri intensivi romani, dall'Aurelio alla Magliana, al tempo delle giunte Dc: che rapporti ha avuto la sua famiglia con la politica?
"C'è chi dice che se mio padre ha avuto i problemi che ha avuto, è stato proprio a causa della sua mancanza di relazioni politiche".

È considerata una delle regine dei salotti romani. Quali sono i suoi rapporti con i politici della città?
"Le regine dei salotti romani sono altre e fanno esclusivamente mondanità. Io lavoro, ho due figli e molti amici, che qualche volta ho avuto il piacere di ricevere. Null'altro".

Il sindaco Marino ha dichiarato che il Comune chiederà di incassare Ici e Imu non pagati.
"Marino nei titoli dei giornali parla di 3,6 milioni. Ho già dato disposizione di regolare tutte le posizioni di tutte le società nei confronti del Comune, sebbene il Comune stesso sia debitore delle mie società immobiliari per importi addirittura superiori per indennità di esproprio, danni per abusi, occupazione e altro".

Ma allora è vero che deve pagare Ici e Imu evase al Comune.
"No, il Comune manda gli avvisi bonari di pagamento che poi vengono inviati a Equitalia, alla quale risultano due milioni, che abbiamo già definito rateizzando. Il problema è che, come tutti gli imprenditori, vanto dal Comune crediti per 16 milioni non saldati ".

È vero che l'appartamento in cui abita, attico e superattico a palazzo Alberini, non è accatastato come "civile abitazione"?
"Abito in un immobile di proprietà di società riferibili a me, accatastato come ufficio: non mi risulta sia vietato. Altro problema è il benefit che mi viene contestato perché non denunciato".

Quando aveva 16 anni sfuggì ad un rapimento davanti al Santa Maria, la sua scuola, e poi ha assistito a quello di suo padre. Che cosa ricorda di questi drammi?
"Quando sono nati i miei figli non volevo che rimanessero a Roma, perché avevo paura. Posso dire che, all'epoca, tanta gente, come me, decise di andarsene definitivamente dall'Italia. E non è gradevole, per chi ha le mie esperienze alle spalle, vedere in televisione la casa dove vivo. Spero non succeda niente, né a me né ai miei figli. E mi dispiace che tutto questo clamore abbia causato danno anche alle mie sorelle".

Il suo ex compagno Bruno Tabacci, in un'intervista dove gli veniva chiesto di parlare del caso dell'inchiesta della Finanza su di lei, ha risposto che non voleva "sparare sulla Croce Rossa".
"È stata una persona molto importante nella mia vita, per dieci anni. Ma sono fatti privati. Sono sicura che il senso delle sue parole, come nel caso della mia vicenda, sia stato travisato. Ha sempre dimostrato apprezzamento e rispetto per me e per le mie attività".
Fonte:http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/01/30/news/intervista_angiola_armellini-
77257367/

IL COMMENTO:

E' tempo giunto dei ferri caldi arroventati dalle parole dei maggiori leader politici più rappresentativi che speranzosi di un torpore ormai noto degli italiani sperano di portare alle urne idee e ingannevoli promesse che, ormai non possono essere ritenute più " da marinai", ma farebbero maggior eco se oggi si cominciasse a dire: " promesse da politici". Ma, al di la d’ ogni premessa illusoria, al di la di ogni considerazione che più ladri spuntano all'orizzonte, più è messo il partito di riferimento in discussione, oggi alla luce dei recenti avvenimenti " di berlusconiana memoria" di Scaiola memoria etc ... etc... ci sono invece fatti che pur essendo eclatanti e riferiti a soggetti facenti parte della casta (innominata),  più se ne occulta la notizia anzi ,direi che del caso specifico non si dice o non si scrive più. Eppure ...dev'essere ben noto che ,i soggetti che evadono allo Stato ,non commettono solo un atto delinquenziale,ma estorcono ,in una forma nobile il povero cittadino.

Con il seguente commento, non si vuole suggerire alla nostra giustizia Italiana se il riferimento di cui sopra meriterebbe un maggior impegno, vieppiù ai media di informare i cittadini se ,quanto sopra scritto da "Repubblica" ...( in quel tempo) ...é verità o meno e,se i motivi che portano ad un mutismo che tanto fa riflettere gli italiani,specialmente in periodi come quello che stiamo vivendo ,sono veritieri,dove ci sono lavoratori che non possono finire il mese, dove i pensionati che hanno visto bloccata la loro pensione non riescono più a vivere con dignità mentre  altri soggetti (protetti ?) guazzano nel buio del sottobosco - di biancaneve e i sette nani -sottraendo i proventi a uno Stato Italiano ormai arrivato sulla linea di demarcazione del fallimento.

Dobbiamo rivotare la stessa gente? Forse Renzi, a tal riguardo ,non ha torto, ma lui ... non sta,anch'egli cuocendo le sue lenticchie nella stessa pentola degli "Antichi progenitori"?

Aaronn é

Salvatore Casales


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16 aprile 2014

Valzer? o Manzurca dei soliti papaveri che si scambiano la sedia?

 

Finanza: prosegue il valzer delle poltrone (MF)

16/04/2014 08:35

MILANO (MF-DJ)--Dopo la prima tornata di nomine bisognera' aspettare qualche giorno, forse fin dopo le vacanze di Pasqua, per conoscere il nuovo assetto di Terna. Il nuovo presidente, scrive MF, sara' la scienziata Catia Bastioli, ma bisogna ancora avere pazienza per sapere se al posto di Flavio Cattaneo andra' Aldo Chiarini, a.d. di Gdf-Suez Energia Italia, oppure il candidato interno Gianni Armani, attuale numero uno di Terna Rete, oppure, ancora, Matteo Del Fante, che in Terna c'e' gia' stato come consigliere ed e' attualmented.g. di Cdp. Non a caso, la parola spetta proprio alla Cassa Depositi e Prestiti, che ha tempo fino al 2 maggio per presentare le liste di nomi per la prossima assemblea della controllata. Ma in realta' di nomine ne stanno arrivando tante. Ieri, per esempio, si e' tenuta l'assemblea di Ansaldo Sts (Finmeccanica) che ha confermato il cda uscente, con Sergio De Luca alla presidenza e Stefano Siragusa amministratore delegato. Seguiranno nei prossimi giorni altre assemblee di controllate di Finmeccanica, come Agusta Westland, Selex Es e Wass. Anche Enel ha in scadenza diversi cda di societa' del gruppo, come Enel Distribuzione, Enel Energia, Enel Factor, Enel Ingegneria e Ricerca, Enel Newhidro, Enel Produzione, Enel Servizi, Enel Servizio Elettrico, Enel Sole, Enel Trade ed Enel Power. red/ofb (fine) MF-DJ NEWS 1608:35 apr 2014

Fonte MFDownJones


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26 marzo 2014

la pacchia dei manager?INVENTATA DAI POLITIV

 

La pacchia di fare il manager pubblico in Italia

Ma più che gli stipendi importante monitorare l'operato dei manager col meccanismo di accountability

Tra poche settimane il neo presidente del Consiglio Matteo Renzi si troverà ad affrontare la delicata questione delle nomine dei dirigenti in oltre 400 tra aziende e agenzie controllate da numerosi ministeri: Economia e finanze in primis ma anche Difesa, Trasporti e Politiche Agricole.

Queste scelte sono importanti almeno quanto il Jobs Act o la legge elettorale, e non solo come ennesimo segnale di cambiamento ma anche per la rilevanza di tali aziende nella nostra vita quotidiana. A queste imprese è affidato il compito di gestire ambiti strategici per la vita del paese quali i trasporti (Trenitalia, Anas e Enav), l’energia (Eni e Enel), senza dimenticare le numerose Agenzie o Enti di vigilanza quali Consob e Consip.

La tensione per l’imminente round di nomine si avverte: nei giorni scorsi il presidente Renzi e l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti si sono scontrati sul tema della remunerazione dei manager pubblici. Alla provocatoria proposta di Renzi di fissare un limite al loro compenso (da equiparare alla remunerazione del capo dello Stato), Moretti ha altrettanto provocatoriamente risposto che si sarebbe dimesso dall’incarico.

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Nonostante l’indubbia importanza del tema il rischio è quello di scivolare in una sterile battaglia ideologica, distogliendo lo sguardo da problemi più profondi. La domanda da porsi è: come attrarre, remunerare e monitorare l’operato dei manager pubblici? Il principio alla base di tale processo è quello dell’accountability, per usare un’espressione di Anthony Giddens, ideologo della “Terza Via” di Blair, a cui il presidente del Consiglio dice di ispirarsi.

Se il concetto di accountability è semplice in teoria, la sua applicazione richiede meccanismi e un sistema di pesi e contrappesi (checks and balances) non semplici da identificare e applicare. A nostro avviso nessun intervento diretto sui meccanismi di nomina e remunerazione dei manager pubblici sarà efficace senza affrontare prima il problema dell’identità delle aziende pubbliche. I due aspetti sono inestricabilmente legati: cosa fanno le aziende pubbliche e a chi rispondono del loro operato (al di la della Corte dei Conti)? E poi: quanto potere decisionale hanno i manager? E infine: come attrarli, remunerarli e liberarsene se necessario?

L’ambiguità delle aziende pubbliche: come misurarne la performance?

Il primo nodo da sciogliere è capire cosa fanno le aziende pubbliche e cosa ci aspettiamo da loro. A differenza delle aziende private, le imprese a controllo pubblico operano in settori o ambiti privi di concorrenza (si pensi alla gestione della rete stradale, o fino a poco tempo fa, delle Ferrovie). Operano spesso in regime di monopolio e in molti casi misurarne l’output o la performance è impossibile: quand’è che una Autorità di Vigilanza come la Consob o l’Ivass ha centrato il proprio obiettivo?

L’assenza di un mercato concorrenziale e l’assoluta necessità per lo Stato di offrire certi servizi hanno consentito una totale violazione dei principi di efficienza nella loro gestione. La possibilità di riversare le inefficienze sullo Stato (e quindi sui contribuenti) ha consentito il proliferarsi di meccanismi distorti che si traducevano in assunzioni clientelari, contratti di fornitura e sub-appalti a condizioni fuori mercato o anche al mantenimento di livelli e condizioni di occupazione che altrimenti sarebbero stati inconcepibili. Il caso Alitalia è senza dubbio l’esempio più evidente.

(Afp - credito Vincenzo Pinto)

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A nulla è servita la finta trasformazione giuridica di queste aziende da Enti pubblici a soggetti di diritto privato: la longa manus dello Stato ha sempre agito indisturbata. Il primo aspetto da chiarire è dunque chi decide gli obiettivi di tali aziende o Enti. Allo Stato azionista (principal) spetta il compito di definire senza ambiguità quali sono le risorse a disposizione e quali gli obiettivi fissati in capo al manager chiamato a gestire l’azienda (agent). L’attuale meccanismo per cui l’esecutivo di turno – attraverso i Ministeri – nomina i dirigenti, garantisce una trasparenza solo formale. Di fatto, l’ingerenza dei partiti politici consente loro di influenzare le scelte senza esserne direttamente responsabili agli occhi dei cittadini: di fatto tirano il sasso e nascondono la mano.

Questo primo livello di accountability – nei confronti dei contribuenti – sarebbe garantito se prima di ogni nuova nomina aziendale si rendessero pubbliche: (i) le condizioni contrattuali (obiettivi condivisi e risorse disponibili), e (ii) i nomi dei responsabili della scelta del nuovo amministratore delegato.

La situazione diventa ancora più complessa in aziende a controllo pubblico che sono anche quotate in Borsa, come nel caso di Eni o Enel. Qui la logica ‘pubblica’ si interseca con gli obiettivi di altri investitori che hanno interessi non necessariamente convergenti con quelli strategici del Ministero.

I manager pubblici

Il secondo aspetto su cui vale la pena fare delle considerazioni riguarda il lato dell’offerta di manager pubblici. L’individuazione e la remunerazione dei manager non può prescindere dalla difficoltà del rischio connesso del ruolo che i manager designati andranno a ricoprire. Gestire aziende grandi e estremamente complesse richiede capacità manageriali che vanno remunerate: se la paga non fosse adeguata ci sarebbe una selezione avversa che allontanerebbe i manager più talentuosi poco propensi ad accettare una posizione rischiosa a cui non corrisponde una remunerazione adeguata.

Purtroppo la realtà ci offre un quadro molto diverso in cui la figura del manager pubblico è diventata quasi una professione. In sostanza, una volta ottenuti incarichi di rilievo in un’azienda pubblica, anche in caso di scarsa performance, il manager viene ‘riciclato’ (dopo poco tempo) altrove. Questa prassi rende la professione di manager pubblico particolarmente attrattiva poiché di fatto elimina il rischio di uscire fuori dall’orbita delle nomine, rendendolo praticamente un mestiere sicuro.

Foto da Flickr di Federico Mosconi

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Altro aspetto particolarmente problematico è il cumulo delle nomine. Il recente esempio del plenipotenziario presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua, il quale, oltre a gestire una delle aziende più complesse del paese, aveva altri ventiquattro incarichi, sottolinea quanto sia pervasiva e ai limiti dell’indecenza questa prassi. Gli intrecci nelle aziende pubbliche sono ancora più pericolosi che nelle imprese private perché le connivenze e inefficienze che generano hanno un costo sociale enorme, anche in termini simbolici.

Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps

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LinkTank ha analizzato i dati sulla remunerazione degli amministratori delegati delle aziende a controllo pubblico quotate alla Borsa di Milano nel 2005-2009, e li ha confrontati con quelli delle aziende a controllo familiare e misto[1].

Fonte:http://www.linkiesta.it/nomine-pubbliche


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9 gennaio 2014

ONOREVOLI ... O UNA "CHENCA" ?

 

Spending review? I dipendenti del governo si alzano la paga del 25-30%

letta_monti

di Franco Bechis

7 genn – Due anni di spending review, e lo stipendio sale su. È il miracolo compiuto a palazzo Chigi dagli ultimi due governi, quelli di Mario Monti ed Enrico Letta, che le hanno sparate più grandi che mai sul taglio di costi della politica e della pubblica amministrazione. Gran parte degli stipendi degli italiani grazie alle manovre finanziarie di quei due sono scesi limati dalle tasse e hanno perso potere di acquisto. A palazzo Chigi è accaduto l’esatto opposto.

Stipendi dei top manager cresciuti in media del 25-30%, quelli delle seconde fasce del 10-15% fra il 2011 ed oggi. Il dato clamoroso è ottenibile confrontando la tabella degli emolumenti nella sezione trasparenza del sito Internet del governo alla fine del governo di Silvio Berlusconi con quello più recente del governo Letta. Il primo dato è aggiornato al novembre 2011, il secondo al 3 dicembre 2013. In mezzo appena due anni, che però agli italiani sono davvero sembrati una vita: una montagna di tasse, la riduzione di molti servizi essenziali, la perdita continua di posti di lavoro, l’aumento vertiginoso della disoccupazione giovanile. A palazzo Chigi il posto l’ha perso solo uno stretto gruppo di collaboratori dei presidenti dei Consiglio e dei ministri senza portafoglio che si sono via via succeduti. Nemmeno tutti, per altro: anzi, qualche dirigente precario ha pure trovato occupazione a tempo indeterminato con i passaggi delle consegne.(…)

l’approfondimento di Franco Bechis
su Libero, in edicola martedì dal 7 gennaio

Fonte:http://www.imolaoggi.it/2014/01/07/i-dipendenti-del-governo-si-alzano-la-paga-del-25-30/



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20 dicembre 2013

UN ARTICOLO CHE MI PREGIO PUBBLICARE : INTERVISTA A LUTTWAK.

 

Luttwak a tutto campo: su Forconi, Giustizia e Politica

19 dicembre 2013 09:20 0 comments

medium_110225-152014_11043051-largeIntervista a cura di Daniele Lazzeri

La rivolta dei Forconi sta mettendo in crisi quanto restava del Sistema Italia. Quali sviluppi potrebbe avere la situazione?

I Forconi sono un avvertimento a questa coalizione di politici. Se questi politici non agiscono molto velocemente tutto può succedere, incluso il rifiuto delle Forze dell’Ordine. Quello che loro possono fare non è un mistero. È semplicemente fare quello che è già stato fatto in Inghilterra, in America e in Germania e in tutti gli altri Paesi dove i giovani hanno lavoro, cioè tagliare la spesa pubblica, licenziare i funzionari, usare i soldi per abbassare le tasse sul consumo (IVA) e alle imprese. Vuol dire che le imprese investono e danno lavoro. In Inghilterra Cameron ha tagliato molto la spesa pubblica e adesso la crescita è del 3,5% e danno lavoro non solo ai giovani inglesi ma molti laureati italiani vanno a Londra per fare i camerieri. In America hanno tagliano di 8 punti percentuali la spesa pubblica per non aumentare le tasse. In Italia su 800 miliardi non ci sono stati neanche 2 miliardi di tagli (lo 0,2% del totale) così il giardiniere del Quirinale continua ad essere pagato come un giudice americano. Il tutto consiste in una casta di funzionari che vivono nell’impunità e che hanno fatto minimi, se non nulli, sacrifici. La lezione di Cameron è che se licenzi 100mila funzionari e tagli le tasse, la disoccupazione non aumenta di 100mila unità ma diminuisce di 300mila. Quindi per rilanciare l’Italia bisogna tagliare le tasse sulle aziende e sui consumi. Lo stesso Monti ha lasciato i salari troppo alti. Il Capo della Polizia per esempio prende tanto quanto il Capo della Polizia di New York, di Los Angeles e di Chicago. Prende uno stipendio come quello di 3 città che hanno più reddito dell’Italia. Monti voleva ridurre questi stipendi ma la Corte costituzionale lo ha bloccato perché ha detto che è incostituzionale. Bastava semplicemente mettere una tassa del 100% sulle paghe statali oltre 200 mila euro, 0 meglio 150 mila. Le mega pensioni… Ma lo sa che in Italia ci sono delle pensioni che eccedono i mille euro al giorno? E queste sono pensioni pubbliche!

Monti quindi è stato un fallimento?

Monti è stato un fallimento amaro perché molti di noi, incluso io stesso, abbiamo lavorato per farlo arrivare al potere ma lui in quella crisi poteva intervenire con una lista delle riforme e liberalizzazioni come quelle del decreto Bersani, su taxisti, farmacisti ecc., tagliare la spesa pubblica, riportare i salari a livello della media europea. Invece Monti ha presentato queste riforme nei primi 3 giorni di Governo. Poi il Parlamento gli ha detto di no e lui invece di dire “ok ragazzi, do le dimissioni e ve la vedete voi col popolo” è rimasto a politicheggiare Forse perché voleva far passeggiare i suoi cani nei giardini del Quirinale e quindi diventare Presidente della Repubblica. Era stato messo lì per fare il Primo ministro di emergenza, per fare tutte quelle misure che non si possono fare in periodi di non emergenza. E invece di fare tutto questo e dare al Parlamento 24 ore di tempo per votare tutte le riforme, oppure andarsene a casa e lasciarli friggere, è rimasto lì. Monti, dunque, è stato un traditore perché è stato messo lì come tecnocrate d’emergenza e invece ha cominciato a politicheggiare e questo è un tradimento!

E Letta?

Letta invece sta in equilibrio perché è una persona palesemente decente e perché protegge la casta e il funzionariato. Ad esempio, la Cancellieri: il marito è stato in prigione per accuse di frode farmaceutica, quindi conosce le prigioni e conosce la frode. Il figlio ha ricevuto milioni con gli ultimi soldi rubati agli azionisti di Fonsai e poi lei ha una lunga intimità con una famiglia di gente fraudolenta che aveva soldi in eccesso rispetto alle loro capacità professionali. E lei non lo sapeva né lo sospettava? È stata presa con le mani nel sacco con la telefonata da Ministro per tutelare la famiglia che ha dato provvigioni al figlio e invece di essere buttata fuori a calci viene protetta dal Presidente della Repubblica e dal Presidente del Consiglio. È come dire a tutti gli italiani: vi disprezziamo, voi siete il popolino e state zitti! È per questo che io dico che i Forconi sono la reazione minima di un popolo mite. Se negli Stati Uniti la disoccupazione fosse come in Italia si arriverebbe a ben altre proteste. Il fatto che il Tea Party non sia al governo è perché i politici hanno sentito, hanno ascoltato e hanno risolto. Questo è il punto. I giudici della vostra Corte di Cassazione guadagnano 2 volte quello che guadagnano i giudici della Corte Suprema americana. Quindi è una casta che continua a mangiare aumentando le tasse sugli imprenditori e gli operai che lavorano e producono. Questo è autocolonialismo…

Polizia e Carabinieri si sono tolti il casco davanti ai manifestanti. Nelle Forze dell’Ordine vi è una crescente insofferenza per la paralisi della politica e per una magistratura che protegge i noglobal e perseguita le proteste dei cittadini. È un rischio Cile?

Non siamo di fronte ad un modello cileno perché in Italia vige la casta politica da molti anni, ed ecco perché il Capo della Polizia viene pagato bene. La casta ha cooptato i vertici delle strutture. I vertici sono parte della casta. I generali italiani sono pagati molto bene, vivono in palazzi. Il Movimento 5 Stelle con il risultato del 25% alle ultime elezioni politiche era un avvertimento e i politici non hanno capito e non hanno risolto. Abbiamo il sorriso di Draghi come non avesse capito la drammaticità della situazione, abbiamo le soddisfazioni di Letta e le rassicurazioni di Napolitano e la Cancellieri nel Governo italiano. Comportamenti da Burkina Faso… Ci sarà una rivoluzione se la politica continua a ignorare la crisi… Un comico con idee strane prende il 25%… Guardi che Grillo li ha salvati! Perché ha catturato questo sentimento e l’ha portato in Parlamento. Lui è lo scudo del sistema perché li ha presi dalla strada e li ha messi in Parlamento. Li ha istituzionalizzati se no questi sarebbero coi Forconi oggi. Per me la storia della Cancellieri è emblematica. Con la solidarietà trasversale di tutti i partiti ad eccezione del Movimento 5 Stelle perché non era della casta.

Il cattivo funzionamento dell’ordine giudiziario incide sull’economia e sulla crisi?

In proposito c’è lo studio dettagliatissimo sulla competitività fatto dal World Economic Forum. Il dato italiano dimostra che la competitività italiana è molto depressa dal lato governativo ma soprattutto giudiziario, in particolare per la lentezza dei processi e per la questione dell’arbitrio procuratoriale. Un Pm italiano ti può arrestare, metterti in prigione in carcerazione preventiva e poi magari non vieni neanche rinviato a giudizio né processato perché non aveva nessuna prova ma intanto tu sei stato in prigione per settimane o mesi… Poi c’è la questione della criminalizzazione delle attività scientifiche e industriali. Questo significa che esiste tutta una categoria di investimenti che non vengono in Italia. Parlo, per esempio, del processo de L’Aquila contro i sismografi. Qualsiasi calcolo scientifico può essere criminalizzato. E poi il processo di Torino contro l’Eternit e il più grande imprenditore svizzero, Stephan Schmidheiny, che è stato proprietario di un’azienda che ha lavorato in 40 Paesi. Negli altri 39 Paesi la compagnia ha risarcito i danni alle persone, in Italia invece diventa un processo criminale. Lui ha gestito un’azienda industriale seguendo tutte le norme ma, retroattivamente, si scopre che faceva questi terribili danni, lui viene processato e condannato per omicidio volontario. Il Procuratore di Torino Guariniello con un Giudice compiacente hanno condannato l’imprenditore svizzero. Se tu investi in Italia, metti su un’azienda, sei soggetto alle ispezioni italiane e poi dopo molti anni si scopre che la tua produzione era nociva, ti accusano di omicidio volontario e ti danno 18 anni di prigione, quale probabilità abbiamo che questo imprenditore investa in Italia in futuro? E come lui molti altri… Io so in prima persona che un’azienda di scala mondiale ha cancellato il suo investimento dopo il processo di Torino. Lo stesso giudice, anni prima, aveva pubblicato su una rivista di giurisprudenza un articolo nel quale sosteneva che il sistema giudiziario è utile anche per criminalizzare il sistema industriale. Si combatte il capitalismo anche accusando di omicidio. Guariniello ha comparato il proprietario di un’azienda che faceva un lavoro legale ai nazisti, ha parlato di campi di concentramento. E questo ha un impatto per qualsiasi attività. Il fatto è che fare l’acciaio è una cosa che uccide delle persone. Se si lavora con l’acciaio che è un metallo pesante prima o poi avrai degli incidenti industriali. Ma non bisogna criminalizzarli altrimenti non si può lavorare. Altro caso: l’Ilva. Si chiude l’Ilva, naturalmente… Ma è un’acciaieria, cosa vuoi che produca, profumo di rose? Anche li ci sono norme e ispezioni. Se tu hai un’azienda e ti attieni a tutte le norme… mentre lo stato italiano ad ogni angolo continua a vendere le sigarette dopo che è stato dimostrato che causano il cancro…

La magistratura appare sempre più invasiva nei confronti della stampa. Recentemente un PM ha citato in giudizio un giornalista per un’intervista sugli abusi da parte del sistema giudiziario. E’ la fine della libertà di stampa?

I PM vogliono la giustizia. Purtroppo, se per inseguire la giustizia si tagliano le siepi, che sono le siepi dei diritti, viene un grande vento che sbatte tutti a terra. Cioè alcuni PM usano la legge per inseguire i cattivi ma la usano in una maniera che viola il diritto e la prova sta in una questione di numeri: quante persone hanno messo in prigione, per quanti giorni e poi quanti di questi giorni totali di prigionia che questi magistrati hanno imposto sono stati confermati da giorni di prigionia dati dall’esistenza di una prova? Se il rapporto è 1 a 1, cioè che hanno messo 30 persone in prigione per 30 giorni e gli accusati hanno ricevuto 900 giorni di prigione dopo il processo allora significa che questi magistrati sono gli uomini perfetti. Se invece il rapporto è 1 a 10 è un’altra cosa… Il fatto è che il CSM, il sistema italiano di vigilanza è in realtà il sindacato dei procuratori. In Italia non c’è nessun sistema per correggere l’abuso processuale. In America dove i procuratori sono eletti se si comportano come cretini non vengono rieletti. Se un procuratore però fa abusi, come un Pm che fa causa per diffamazione contro un giornalista perché parla di lui, lo porta in tribunale chiedendo decine di migliaia di euro di risarcimento, questo significa dire alla stampa: non osate scrivete su di me! Una causa per diffamazione contro un giornalista è un messaggio alla stampa: state lontani o faccio arrestare voi, le vostre sorelle o i vostri figli, tanto poi se sono innocenti vanno a casa anche se hanno sofferto la prigionia… Io invece non soffro niente. Questa cosa ha due effetti: è una vera restrizione alla libertà d’informazione ma ha anche un impatto sugli investimenti stranieri.

Che fine farà Berlusconi?

Premesso che provo per Berlusconi la massima simpatia in quanto vittima di persecuzioni giudiziarie però è stato condannato per frode fiscale non sulla base di qualche pentito ma di documenti. Ligresti sta benissimo, e quest’idea che tu possa fare il criminale oltre i 70 anni, tanto non andrai in prigione, è un’idea assurda… Oggi i settantenni fanno paracadutismo, si prendono giovani amanti, perché non dovrebbero stare in prigione? Il fatto è che Berlusconi è condannato per frode fiscale, anche in questo sistema italiano così difettoso quando sei condannato per una storia di numeri e non di parole, sulla base di documenti e non di testimoni facilmente manipolabili, allora devi andare in prigione. E chi lo sostiene per lealtà, per fedeltà, per partigianeria o per interesse è tutta gente che disprezza la legge. Appoggiare Berlusconi oggi significa disprezzare le leggi anche se gli si concede ogni possibile attenuante perché è stato perseguitato. La mia opinione è che lui dovrebbe essere arrestato e messo in prigione. L’evasione fiscale è un crimine gravissimo, naturalmente ancora di più per un politico. Renzi è un politico giovane, nuovo, si deve sperare che lui sarà un nuovo tipo di politico. I suoi commenti sulla Cancellieri sono molto promettenti. Renzi ha detto che il Ministro Cancellieri deve andarsene e questa è una dichiarazione importante che dimostra che lui non vuole fare parte del sindacato dei politici.

Ma Renzi La convince o è un solo bravo oratore?

Non lo so, bisogna dargli una chance. Ma per me se una persona prende sul caso Cancellieri la posizione giusta, vuol dire che ha diritto di essere ascoltato. Mettiamolo alla prova…FONTE:http://www.nododigordio.org/in-evidenza/luttwak-a-tutto-campo-su-forconi-giustizia-e-politica/

iL MIO COMMENTO?

Come posso commentare una verità e una realtà che gli italiani oggi vivono? Aaronn

19 dicembre 2013 09:20 0 comments

medium_110225-152014_11043051-largeIntervista a cura di Daniele Lazzeri

La rivolta dei Forconi sta mettendo in crisi quanto restava del Sistema Italia. Quali sviluppi potrebbe avere la situazione?

I Forconi sono un avvertimento a questa coalizione di politici. Se questi politici non agiscono molto velocemente tutto può succedere, incluso il rifiuto delle Forze dell’Ordine. Quello che loro possono fare non è un mistero. È semplicemente fare quello che è già stato fatto in Inghilterra, in America e in Germania e in tutti gli altri Paesi dove i giovani hanno lavoro, cioè tagliare la spesa pubblica, licenziare i funzionari, usare i soldi per abbassare le tasse sul consumo (IVA) e alle imprese. Vuol dire che le imprese investono e danno lavoro. In Inghilterra Cameron ha tagliato molto la spesa pubblica e adesso la crescita è del 3,5% e danno lavoro non solo ai giovani inglesi ma molti laureati italiani vanno a Londra per fare i camerieri. In America hanno tagliano di 8 punti percentuali la spesa pubblica per non aumentare le tasse. In Italia su 800 miliardi non ci sono stati neanche 2 miliardi di tagli (lo 0,2% del totale) così il giardiniere del Quirinale continua ad essere pagato come un giudice americano. Il tutto consiste in una casta di funzionari che vivono nell’impunità e che hanno fatto minimi, se non nulli, sacrifici. La lezione di Cameron è che se licenzi 100mila funzionari e tagli le tasse, la disoccupazione non aumenta di 100mila unità ma diminuisce di 300mila. Quindi per rilanciare l’Italia bisogna tagliare le tasse sulle aziende e sui consumi. Lo stesso Monti ha lasciato i salari troppo alti. Il Capo della Polizia per esempio prende tanto quanto il Capo della Polizia di New York, di Los Angeles e di Chicago. Prende uno stipendio come quello di 3 città che hanno più reddito dell’Italia. Monti voleva ridurre questi stipendi ma la Corte costituzionale lo ha bloccato perché ha detto che è incostituzionale. Bastava semplicemente mettere una tassa del 100% sulle paghe statali oltre 200 mila euro, 0 meglio 150 mila. Le mega pensioni… Ma lo sa che in Italia ci sono delle pensioni che eccedono i mille euro al giorno? E queste sono pensioni pubbliche!

Monti quindi è stato un fallimento?

Monti è stato un fallimento amaro perché molti di noi, incluso io stesso, abbiamo lavorato per farlo arrivare al potere ma lui in quella crisi poteva intervenire con una lista delle riforme e liberalizzazioni come quelle del decreto Bersani, su taxisti, farmacisti ecc., tagliare la spesa pubblica, riportare i salari a livello della media europea. Invece Monti ha presentato queste riforme nei primi 3 giorni di Governo. Poi il Parlamento gli ha detto di no e lui invece di dire “ok ragazzi, do le dimissioni e ve la vedete voi col popolo” è rimasto a politicheggiare Forse perché voleva far passeggiare i suoi cani nei giardini del Quirinale e quindi diventare Presidente della Repubblica. Era stato messo lì per fare il Primo ministro di emergenza, per fare tutte quelle misure che non si possono fare in periodi di non emergenza. E invece di fare tutto questo e dare al Parlamento 24 ore di tempo per votare tutte le riforme, oppure andarsene a casa e lasciarli friggere, è rimasto lì. Monti, dunque, è stato un traditore perché è stato messo lì come tecnocrate d’emergenza e invece ha cominciato a politicheggiare e questo è un tradimento!

E Letta?

Letta invece sta in equilibrio perché è una persona palesemente decente e perché protegge la casta e il funzionariato. Ad esempio, la Cancellieri: il marito è stato in prigione per accuse di frode farmaceutica, quindi conosce le prigioni e conosce la frode. Il figlio ha ricevuto milioni con gli ultimi soldi rubati agli azionisti di Fonsai e poi lei ha una lunga intimità con una famiglia di gente fraudolenta che aveva soldi in eccesso rispetto alle loro capacità professionali. E lei non lo sapeva né lo sospettava? È stata presa con le mani nel sacco con la telefonata da Ministro per tutelare la famiglia che ha dato provvigioni al figlio e invece di essere buttata fuori a calci viene protetta dal Presidente della Repubblica e dal Presidente del Consiglio. È come dire a tutti gli italiani: vi disprezziamo, voi siete il popolino e state zitti! È per questo che io dico che i Forconi sono la reazione minima di un popolo mite. Se negli Stati Uniti la disoccupazione fosse come in Italia si arriverebbe a ben altre proteste. Il fatto che il Tea Party non sia al governo è perché i politici hanno sentito, hanno ascoltato e hanno risolto. Questo è il punto. I giudici della vostra Corte di Cassazione guadagnano 2 volte quello che guadagnano i giudici della Corte Suprema americana. Quindi è una casta che continua a mangiare aumentando le tasse sugli imprenditori e gli operai che lavorano e producono. Questo è autocolonialismo…

Polizia e Carabinieri si sono tolti il casco davanti ai manifestanti. Nelle Forze dell’Ordine vi è una crescente insofferenza per la paralisi della politica e per una magistratura che protegge i noglobal e perseguita le proteste dei cittadini. È un rischio Cile?

Non siamo di fronte ad un modello cileno perché in Italia vige la casta politica da molti anni, ed ecco perché il Capo della Polizia viene pagato bene. La casta ha cooptato i vertici delle strutture. I vertici sono parte della casta. I generali italiani sono pagati molto bene, vivono in palazzi. Il Movimento 5 Stelle con il risultato del 25% alle ultime elezioni politiche era un avvertimento e i politici non hanno capito e non hanno risolto. Abbiamo il sorriso di Draghi come non avesse capito la drammaticità della situazione, abbiamo le soddisfazioni di Letta e le rassicurazioni di Napolitano e la Cancellieri nel Governo italiano. Comportamenti da Burkina Faso… Ci sarà una rivoluzione se la politica continua a ignorare la crisi… Un comico con idee strane prende il 25%… Guardi che Grillo li ha salvati! Perché ha catturato questo sentimento e l’ha portato in Parlamento. Lui è lo scudo del sistema perché li ha presi dalla strada e li ha messi in Parlamento. Li ha istituzionalizzati se no questi sarebbero coi Forconi oggi. Per me la storia della Cancellieri è emblematica. Con la solidarietà trasversale di tutti i partiti ad eccezione del Movimento 5 Stelle perché non era della casta.

Il cattivo funzionamento dell’ordine giudiziario incide sull’economia e sulla crisi?

In proposito c’è lo studio dettagliatissimo sulla competitività fatto dal World Economic Forum. Il dato italiano dimostra che la competitività italiana è molto depressa dal lato governativo ma soprattutto giudiziario, in particolare per la lentezza dei processi e per la questione dell’arbitrio procuratoriale. Un Pm italiano ti può arrestare, metterti in prigione in carcerazione preventiva e poi magari non vieni neanche rinviato a giudizio né processato perché non aveva nessuna prova ma intanto tu sei stato in prigione per settimane o mesi… Poi c’è la questione della criminalizzazione delle attività scientifiche e industriali. Questo significa che esiste tutta una categoria di investimenti che non vengono in Italia. Parlo, per esempio, del processo de L’Aquila contro i sismografi. Qualsiasi calcolo scientifico può essere criminalizzato. E poi il processo di Torino contro l’Eternit e il più grande imprenditore svizzero, Stephan Schmidheiny, che è stato proprietario di un’azienda che ha lavorato in 40 Paesi. Negli altri 39 Paesi la compagnia ha risarcito i danni alle persone, in Italia invece diventa un processo criminale. Lui ha gestito un’azienda industriale seguendo tutte le norme ma, retroattivamente, si scopre che faceva questi terribili danni, lui viene processato e condannato per omicidio volontario. Il Procuratore di Torino Guariniello con un Giudice compiacente hanno condannato l’imprenditore svizzero. Se tu investi in Italia, metti su un’azienda, sei soggetto alle ispezioni italiane e poi dopo molti anni si scopre che la tua produzione era nociva, ti accusano di omicidio volontario e ti danno 18 anni di prigione, quale probabilità abbiamo che questo imprenditore investa in Italia in futuro? E come lui molti altri… Io so in prima persona che un’azienda di scala mondiale ha cancellato il suo investimento dopo il processo di Torino. Lo stesso giudice, anni prima, aveva pubblicato su una rivista di giurisprudenza un articolo nel quale sosteneva che il sistema giudiziario è utile anche per criminalizzare il sistema industriale. Si combatte il capitalismo anche accusando di omicidio. Guariniello ha comparato il proprietario di un’azienda che faceva un lavoro legale ai nazisti, ha parlato di campi di concentramento. E questo ha un impatto per qualsiasi attività. Il fatto è che fare l’acciaio è una cosa che uccide delle persone. Se si lavora con l’acciaio che è un metallo pesante prima o poi avrai degli incidenti industriali. Ma non bisogna criminalizzarli altrimenti non si può lavorare. Altro caso: l’Ilva. Si chiude l’Ilva, naturalmente… Ma è un’acciaieria, cosa vuoi che produca, profumo di rose? Anche li ci sono norme e ispezioni. Se tu hai un’azienda e ti attieni a tutte le norme… mentre lo stato italiano ad ogni angolo continua a vendere le sigarette dopo che è stato dimostrato che causano il cancro…

La magistratura appare sempre più invasiva nei confronti della stampa. Recentemente un PM ha citato in giudizio un giornalista per un’intervista sugli abusi da parte del sistema giudiziario. E’ la fine della libertà di stampa?

I PM vogliono la giustizia. Purtroppo, se per inseguire la giustizia si tagliano le siepi, che sono le siepi dei diritti, viene un grande vento che sbatte tutti a terra. Cioè alcuni PM usano la legge per inseguire i cattivi ma la usano in una maniera che viola il diritto e la prova sta in una questione di numeri: quante persone hanno messo in prigione, per quanti giorni e poi quanti di questi giorni totali di prigionia che questi magistrati hanno imposto sono stati confermati da giorni di prigionia dati dall’esistenza di una prova? Se il rapporto è 1 a 1, cioè che hanno messo 30 persone in prigione per 30 giorni e gli accusati hanno ricevuto 900 giorni di prigione dopo il processo allora significa che questi magistrati sono gli uomini perfetti. Se invece il rapporto è 1 a 10 è un’altra cosa… Il fatto è che il CSM, il sistema italiano di vigilanza è in realtà il sindacato dei procuratori. In Italia non c’è nessun sistema per correggere l’abuso processuale. In America dove i procuratori sono eletti se si comportano come cretini non vengono rieletti. Se un procuratore però fa abusi, come un Pm che fa causa per diffamazione contro un giornalista perché parla di lui, lo porta in tribunale chiedendo decine di migliaia di euro di risarcimento, questo significa dire alla stampa: non osate scrivete su di me! Una causa per diffamazione contro un giornalista è un messaggio alla stampa: state lontani o faccio arrestare voi, le vostre sorelle o i vostri figli, tanto poi se sono innocenti vanno a casa anche se hanno sofferto la prigionia… Io invece non soffro niente. Questa cosa ha due effetti: è una vera restrizione alla libertà d’informazione ma ha anche un impatto sugli investimenti stranieri.

Che fine farà Berlusconi?

Premesso che provo per Berlusconi la massima simpatia in quanto vittima di persecuzioni giudiziarie però è stato condannato per frode fiscale non sulla base di qualche pentito ma di documenti. Ligresti sta benissimo, e quest’idea che tu possa fare il criminale oltre i 70 anni, tanto non andrai in prigione, è un’idea assurda… Oggi i settantenni fanno paracadutismo, si prendono giovani amanti, perché non dovrebbero stare in prigione? Il fatto è che Berlusconi è condannato per frode fiscale, anche in questo sistema italiano così difettoso quando sei condannato per una storia di numeri e non di parole, sulla base di documenti e non di testimoni facilmente manipolabili, allora devi andare in prigione. E chi lo sostiene per lealtà, per fedeltà, per partigianeria o per interesse è tutta gente che disprezza la legge. Appoggiare Berlusconi oggi significa disprezzare le leggi anche se gli si concede ogni possibile attenuante perché è stato perseguitato. La mia opinione è che lui dovrebbe essere arrestato e messo in prigione. L’evasione fiscale è un crimine gravissimo, naturalmente ancora di più per un politico. Renzi è un politico giovane, nuovo, si deve sperare che lui sarà un nuovo tipo di politico. I suoi commenti sulla Cancellieri sono molto promettenti. Renzi ha detto che il Ministro Cancellieri deve andarsene e questa è una dichiarazione importante che dimostra che lui non vuole fare parte del sindacato dei politici.

Ma Renzi La convince o è un solo bravo oratore?

Non lo so, bisogna dargli una chance. Ma per me se una persona prende sul caso Cancellieri la posizione giusta, vuol dire che ha diritto di essere ascoltato. Mettiamolo alla prova…

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Luttwak a tutto campo: su Forconi, Giustizia e Politica

19 dicembre 2013 09:20 0 comments

medium_110225-152014_11043051-largeIntervista a cura di Daniele Lazzeri

La rivolta dei Forconi sta mettendo in crisi quanto restava del Sistema Italia. Quali sviluppi potrebbe avere la situazione?

I Forconi sono un avvertimento a questa coalizione di politici. Se questi politici non agiscono molto velocemente tutto può succedere, incluso il rifiuto delle Forze dell’Ordine. Quello che loro possono fare non è un mistero. È semplicemente fare quello che è già stato fatto in Inghilterra, in America e in Germania e in tutti gli altri Paesi dove i giovani hanno lavoro, cioè tagliare la spesa pubblica, licenziare i funzionari, usare i soldi per abbassare le tasse sul consumo (IVA) e alle imprese. Vuol dire che le imprese investono e danno lavoro. In Inghilterra Cameron ha tagliato molto la spesa pubblica e adesso la crescita è del 3,5% e danno lavoro non solo ai giovani inglesi ma molti laureati italiani vanno a Londra per fare i camerieri. In America hanno tagliano di 8 punti percentuali la spesa pubblica per non aumentare le tasse. In Italia su 800 miliardi non ci sono stati neanche 2 miliardi di tagli (lo 0,2% del totale) così il giardiniere del Quirinale continua ad essere pagato come un giudice americano. Il tutto consiste in una casta di funzionari che vivono nell’impunità e che hanno fatto minimi, se non nulli, sacrifici. La lezione di Cameron è che se licenzi 100mila funzionari e tagli le tasse, la disoccupazione non aumenta di 100mila unità ma diminuisce di 300mila. Quindi per rilanciare l’Italia bisogna tagliare le tasse sulle aziende e sui consumi. Lo stesso Monti ha lasciato i salari troppo alti. Il Capo della Polizia per esempio prende tanto quanto il Capo della Polizia di New York, di Los Angeles e di Chicago. Prende uno stipendio come quello di 3 città che hanno più reddito dell’Italia. Monti voleva ridurre questi stipendi ma la Corte costituzionale lo ha bloccato perché ha detto che è incostituzionale. Bastava semplicemente mettere una tassa del 100% sulle paghe statali oltre 200 mila euro, 0 meglio 150 mila. Le mega pensioni… Ma lo sa che in Italia ci sono delle pensioni che eccedono i mille euro al giorno? E queste sono pensioni pubbliche!

Monti quindi è stato un fallimento?

Monti è stato un fallimento amaro perché molti di noi, incluso io stesso, abbiamo lavorato per farlo arrivare al potere ma lui in quella crisi poteva intervenire con una lista delle riforme e liberalizzazioni come quelle del decreto Bersani, su taxisti, farmacisti ecc., tagliare la spesa pubblica, riportare i salari a livello della media europea. Invece Monti ha presentato queste riforme nei primi 3 giorni di Governo. Poi il Parlamento gli ha detto di no e lui invece di dire “ok ragazzi, do le dimissioni e ve la vedete voi col popolo” è rimasto a politicheggiare Forse perché voleva far passeggiare i suoi cani nei giardini del Quirinale e quindi diventare Presidente della Repubblica. Era stato messo lì per fare il Primo ministro di emergenza, per fare tutte quelle misure che non si possono fare in periodi di non emergenza. E invece di fare tutto questo e dare al Parlamento 24 ore di tempo per votare tutte le riforme, oppure andarsene a casa e lasciarli friggere, è rimasto lì. Monti, dunque, è stato un traditore perché è stato messo lì come tecnocrate d’emergenza e invece ha cominciato a politicheggiare e questo è un tradimento!

E Letta?

Letta invece sta in equilibrio perché è una persona palesemente decente e perché protegge la casta e il funzionariato. Ad esempio, la Cancellieri: il marito è stato in prigione per accuse di frode farmaceutica, quindi conosce le prigioni e conosce la frode. Il figlio ha ricevuto milioni con gli ultimi soldi rubati agli azionisti di Fonsai e poi lei ha una lunga intimità con una famiglia di gente fraudolenta che aveva soldi in eccesso rispetto alle loro capacità professionali. E lei non lo sapeva né lo sospettava? È stata presa con le mani nel sacco con la telefonata da Ministro per tutelare la famiglia che ha dato provvigioni al figlio e invece di essere buttata fuori a calci viene protetta dal Presidente della Repubblica e dal Presidente del Consiglio. È come dire a tutti gli italiani: vi disprezziamo, voi siete il popolino e state zitti! È per questo che io dico che i Forconi sono la reazione minima di un popolo mite. Se negli Stati Uniti la disoccupazione fosse come in Italia si arriverebbe a ben altre proteste. Il fatto che il Tea Party non sia al governo è perché i politici hanno sentito, hanno ascoltato e hanno risolto. Questo è il punto. I giudici della vostra Corte di Cassazione guadagnano 2 volte quello che guadagnano i giudici della Corte Suprema americana. Quindi è una casta che continua a mangiare aumentando le tasse sugli imprenditori e gli operai che lavorano e producono. Questo è autocolonialismo…

Polizia e Carabinieri si sono tolti il casco davanti ai manifestanti. Nelle Forze dell’Ordine vi è una crescente insofferenza per la paralisi della politica e per una magistratura che protegge i noglobal e perseguita le proteste dei cittadini. È un rischio Cile?

Non siamo di fronte ad un modello cileno perché in Italia vige la casta politica da molti anni, ed ecco perché il Capo della Polizia viene pagato bene. La casta ha cooptato i vertici delle strutture. I vertici sono parte della casta. I generali italiani sono pagati molto bene, vivono in palazzi. Il Movimento 5 Stelle con il risultato del 25% alle ultime elezioni politiche era un avvertimento e i politici non hanno capito e non hanno risolto. Abbiamo il sorriso di Draghi come non avesse capito la drammaticità della situazione, abbiamo le soddisfazioni di Letta e le rassicurazioni di Napolitano e la Cancellieri nel Governo italiano. Comportamenti da Burkina Faso… Ci sarà una rivoluzione se la politica continua a ignorare la crisi… Un comico con idee strane prende il 25%… Guardi che Grillo li ha salvati! Perché ha catturato questo sentimento e l’ha portato in Parlamento. Lui è lo scudo del sistema perché li ha presi dalla strada e li ha messi in Parlamento. Li ha istituzionalizzati se no questi sarebbero coi Forconi oggi. Per me la storia della Cancellieri è emblematica. Con la solidarietà trasversale di tutti i partiti ad eccezione del Movimento 5 Stelle perché non era della casta.

Il cattivo funzionamento dell’ordine giudiziario incide sull’economia e sulla crisi?

In proposito c’è lo studio dettagliatissimo sulla competitività fatto dal World Economic Forum. Il dato italiano dimostra che la competitività italiana è molto depressa dal lato governativo ma soprattutto giudiziario, in particolare per la lentezza dei processi e per la questione dell’arbitrio procuratoriale. Un Pm italiano ti può arrestare, metterti in prigione in carcerazione preventiva e poi magari non vieni neanche rinviato a giudizio né processato perché non aveva nessuna prova ma intanto tu sei stato in prigione per settimane o mesi… Poi c’è la questione della criminalizzazione delle attività scientifiche e industriali. Questo significa che esiste tutta una categoria di investimenti che non vengono in Italia. Parlo, per esempio, del processo de L’Aquila contro i sismografi. Qualsiasi calcolo scientifico può essere criminalizzato. E poi il processo di Torino contro l’Eternit e il più grande imprenditore svizzero, Stephan Schmidheiny, che è stato proprietario di un’azienda che ha lavorato in 40 Paesi. Negli altri 39 Paesi la compagnia ha risarcito i danni alle persone, in Italia invece diventa un processo criminale. Lui ha gestito un’azienda industriale seguendo tutte le norme ma, retroattivamente, si scopre che faceva questi terribili danni, lui viene processato e condannato per omicidio volontario. Il Procuratore di Torino Guariniello con un Giudice compiacente hanno condannato l’imprenditore svizzero. Se tu investi in Italia, metti su un’azienda, sei soggetto alle ispezioni italiane e poi dopo molti anni si scopre che la tua produzione era nociva, ti accusano di omicidio volontario e ti danno 18 anni di prigione, quale probabilità abbiamo che questo imprenditore investa in Italia in futuro? E come lui molti altri… Io so in prima persona che un’azienda di scala mondiale ha cancellato il suo investimento dopo il processo di Torino. Lo stesso giudice, anni prima, aveva pubblicato su una rivista di giurisprudenza un articolo nel quale sosteneva che il sistema giudiziario è utile anche per criminalizzare il sistema industriale. Si combatte il capitalismo anche accusando di omicidio. Guariniello ha comparato il proprietario di un’azienda che faceva un lavoro legale ai nazisti, ha parlato di campi di concentramento. E questo ha un impatto per qualsiasi attività. Il fatto è che fare l’acciaio è una cosa che uccide delle persone. Se si lavora con l’acciaio che è un metallo pesante prima o poi avrai degli incidenti industriali. Ma non bisogna criminalizzarli altrimenti non si può lavorare. Altro caso: l’Ilva. Si chiude l’Ilva, naturalmente… Ma è un’acciaieria, cosa vuoi che produca, profumo di rose? Anche li ci sono norme e ispezioni. Se tu hai un’azienda e ti attieni a tutte le norme… mentre lo stato italiano ad ogni angolo continua a vendere le sigarette dopo che è stato dimostrato che causano il cancro…

La magistratura appare sempre più invasiva nei confronti della stampa. Recentemente un PM ha citato in giudizio un giornalista per un’intervista sugli abusi da parte del sistema giudiziario. E’ la fine della libertà di stampa?

I PM vogliono la giustizia. Purtroppo, se per inseguire la giustizia si tagliano le siepi, che sono le siepi dei diritti, viene un grande vento che sbatte tutti a terra. Cioè alcuni PM usano la legge per inseguire i cattivi ma la usano in una maniera che viola il diritto e la prova sta in una questione di numeri: quante persone hanno messo in prigione, per quanti giorni e poi quanti di questi giorni totali di prigionia che questi magistrati hanno imposto sono stati confermati da giorni di prigionia dati dall’esistenza di una prova? Se il rapporto è 1 a 1, cioè che hanno messo 30 persone in prigione per 30 giorni e gli accusati hanno ricevuto 900 giorni di prigione dopo il processo allora significa che questi magistrati sono gli uomini perfetti. Se invece il rapporto è 1 a 10 è un’altra cosa… Il fatto è che il CSM, il sistema italiano di vigilanza è in realtà il sindacato dei procuratori. In Italia non c’è nessun sistema per correggere l’abuso processuale. In America dove i procuratori sono eletti se si comportano come cretini non vengono rieletti. Se un procuratore però fa abusi, come un Pm che fa causa per diffamazione contro un giornalista perché parla di lui, lo porta in tribunale chiedendo decine di migliaia di euro di risarcimento, questo significa dire alla stampa: non osate scrivete su di me! Una causa per diffamazione contro un giornalista è un messaggio alla stampa: state lontani o faccio arrestare voi, le vostre sorelle o i vostri figli, tanto poi se sono innocenti vanno a casa anche se hanno sofferto la prigionia… Io invece non soffro niente. Questa cosa ha due effetti: è una vera restrizione alla libertà d’informazione ma ha anche un impatto sugli investimenti stranieri.

Che fine farà Berlusconi?

Premesso che provo per Berlusconi la massima simpatia in quanto vittima di persecuzioni giudiziarie però è stato condannato per frode fiscale non sulla base di qualche pentito ma di documenti. Ligresti sta benissimo, e quest’idea che tu possa fare il criminale oltre i 70 anni, tanto non andrai in prigione, è un’idea assurda… Oggi i settantenni fanno paracadutismo, si prendono giovani amanti, perché non dovrebbero stare in prigione? Il fatto è che Berlusconi è condannato per frode fiscale, anche in questo sistema italiano così difettoso quando sei condannato per una storia di numeri e non di parole, sulla base di documenti e non di testimoni facilmente manipolabili, allora devi andare in prigione. E chi lo sostiene per lealtà, per fedeltà, per partigianeria o per interesse è tutta gente che disprezza la legge. Appoggiare Berlusconi oggi significa disprezzare le leggi anche se gli si concede ogni possibile attenuante perché è stato perseguitato. La mia opinione è che lui dovrebbe essere arrestato e messo in prigione. L’evasione fiscale è un crimine gravissimo, naturalmente ancora di più per un politico. Renzi è un politico giovane, nuovo, si deve sperare che lui sarà un nuovo tipo di politico. I suoi commenti sulla Cancellieri sono molto promettenti. Renzi ha detto che il Ministro Cancellieri deve andarsene e questa è una dichiarazione importante che dimostra che lui non vuole fare parte del sindacato dei politici.

Ma Renzi La convince o è un solo bravo oratore?

Non lo so, bisogna dargli una chance. Ma per me se una persona prende sul caso Cancellieri la posizione giusta, vuol dire che ha diritto di essere ascoltato. Mettiamolo alla prova…

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Luttwak a tutto campo: su Forconi, Giustizia e Politica

19 dicembre 2013 09:20 0 comments

medium_110225-152014_11043051-largeIntervista a cura di Daniele Lazzeri

La rivolta dei Forconi sta mettendo in crisi quanto restava del Sistema Italia. Quali sviluppi potrebbe avere la situazione?

I Forconi sono un avvertimento a questa coalizione di politici. Se questi politici non agiscono molto velocemente tutto può succedere, incluso il rifiuto delle Forze dell’Ordine. Quello che loro possono fare non è un mistero. È semplicemente fare quello che è già stato fatto in Inghilterra, in America e in Germania e in tutti gli altri Paesi dove i giovani hanno lavoro, cioè tagliare la spesa pubblica, licenziare i funzionari, usare i soldi per abbassare le tasse sul consumo (IVA) e alle imprese. Vuol dire che le imprese investono e danno lavoro. In Inghilterra Cameron ha tagliato molto la spesa pubblica e adesso la crescita è del 3,5% e danno lavoro non solo ai giovani inglesi ma molti laureati italiani vanno a Londra per fare i camerieri. In America hanno tagliano di 8 punti percentuali la spesa pubblica per non aumentare le tasse. In Italia su 800 miliardi non ci sono stati neanche 2 miliardi di tagli (lo 0,2% del totale) così il giardiniere del Quirinale continua ad essere pagato come un giudice americano. Il tutto consiste in una casta di funzionari che vivono nell’impunità e che hanno fatto minimi, se non nulli, sacrifici. La lezione di Cameron è che se licenzi 100mila funzionari e tagli le tasse, la disoccupazione non aumenta di 100mila unità ma diminuisce di 300mila. Quindi per rilanciare l’Italia bisogna tagliare le tasse sulle aziende e sui consumi. Lo stesso Monti ha lasciato i salari troppo alti. Il Capo della Polizia per esempio prende tanto quanto il Capo della Polizia di New York, di Los Angeles e di Chicago. Prende uno stipendio come quello di 3 città che hanno più reddito dell’Italia. Monti voleva ridurre questi stipendi ma la Corte costituzionale lo ha bloccato perché ha detto che è incostituzionale. Bastava semplicemente mettere una tassa del 100% sulle paghe statali oltre 200 mila euro, 0 meglio 150 mila. Le mega pensioni… Ma lo sa che in Italia ci sono delle pensioni che eccedono i mille euro al giorno? E queste sono pensioni pubbliche!

Monti quindi è stato un fallimento?

Monti è stato un fallimento amaro perché molti di noi, incluso io stesso, abbiamo lavorato per farlo arrivare al potere ma lui in quella crisi poteva intervenire con una lista delle riforme e liberalizzazioni come quelle del decreto Bersani, su taxisti, farmacisti ecc., tagliare la spesa pubblica, riportare i salari a livello della media europea. Invece Monti ha presentato queste riforme nei primi 3 giorni di Governo. Poi il Parlamento gli ha detto di no e lui invece di dire “ok ragazzi, do le dimissioni e ve la vedete voi col popolo” è rimasto a politicheggiare Forse perché voleva far passeggiare i suoi cani nei giardini del Quirinale e quindi diventare Presidente della Repubblica. Era stato messo lì per fare il Primo ministro di emergenza, per fare tutte quelle misure che non si possono fare in periodi di non emergenza. E invece di fare tutto questo e dare al Parlamento 24 ore di tempo per votare tutte le riforme, oppure andarsene a casa e lasciarli friggere, è rimasto lì. Monti, dunque, è stato un traditore perché è stato messo lì come tecnocrate d’emergenza e invece ha cominciato a politicheggiare e questo è un tradimento!

E Letta?

Letta invece sta in equilibrio perché è una persona palesemente decente e perché protegge la casta e il funzionariato. Ad esempio, la Cancellieri: il marito è stato in prigione per accuse di frode farmaceutica, quindi conosce le prigioni e conosce la frode. Il figlio ha ricevuto milioni con gli ultimi soldi rubati agli azionisti di Fonsai e poi lei ha una lunga intimità con una famiglia di gente fraudolenta che aveva soldi in eccesso rispetto alle loro capacità professionali. E lei non lo sapeva né lo sospettava? È stata presa con le mani nel sacco con la telefonata da Ministro per tutelare la famiglia che ha dato provvigioni al figlio e invece di essere buttata fuori a calci viene protetta dal Presidente della Repubblica e dal Presidente del Consiglio. È come dire a tutti gli italiani: vi disprezziamo, voi siete il popolino e state zitti! È per questo che io dico che i Forconi sono la reazione minima di un popolo mite. Se negli Stati Uniti la disoccupazione fosse come in Italia si arriverebbe a ben altre proteste. Il fatto che il Tea Party non sia al governo è perché i politici hanno sentito, hanno ascoltato e hanno risolto. Questo è il punto. I giudici della vostra Corte di Cassazione guadagnano 2 volte quello che guadagnano i giudici della Corte Suprema americana. Quindi è una casta che continua a mangiare aumentando le tasse sugli imprenditori e gli operai che lavorano e producono. Questo è autocolonialismo…

Polizia e Carabinieri si sono tolti il casco davanti ai manifestanti. Nelle Forze dell’Ordine vi è una crescente insofferenza per la paralisi della politica e per una magistratura che protegge i noglobal e perseguita le proteste dei cittadini. È un rischio Cile?

Non siamo di fronte ad un modello cileno perché in Italia vige la casta politica da molti anni, ed ecco perché il Capo della Polizia viene pagato bene. La casta ha cooptato i vertici delle strutture. I vertici sono parte della casta. I generali italiani sono pagati molto bene, vivono in palazzi. Il Movimento 5 Stelle con il risultato del 25% alle ultime elezioni politiche era un avvertimento e i politici non hanno capito e non hanno risolto. Abbiamo il sorriso di Draghi come non avesse capito la drammaticità della situazione, abbiamo le soddisfazioni di Letta e le rassicurazioni di Napolitano e la Cancellieri nel Governo italiano. Comportamenti da Burkina Faso… Ci sarà una rivoluzione se la politica continua a ignorare la crisi… Un comico con idee strane prende il 25%… Guardi che Grillo li ha salvati! Perché ha catturato questo sentimento e l’ha portato in Parlamento. Lui è lo scudo del sistema perché li ha presi dalla strada e li ha messi in Parlamento. Li ha istituzionalizzati se no questi sarebbero coi Forconi oggi. Per me la storia della Cancellieri è emblematica. Con la solidarietà trasversale di tutti i partiti ad eccezione del Movimento 5 Stelle perché non era della casta.

Il cattivo funzionamento dell’ordine giudiziario incide sull’economia e sulla crisi?

In proposito c’è lo studio dettagliatissimo sulla competitività fatto dal World Economic Forum. Il dato italiano dimostra che la competitività italiana è molto depressa dal lato governativo ma soprattutto giudiziario, in particolare per la lentezza dei processi e per la questione dell’arbitrio procuratoriale. Un Pm italiano ti può arrestare, metterti in prigione in carcerazione preventiva e poi magari non vieni neanche rinviato a giudizio né processato perché non aveva nessuna prova ma intanto tu sei stato in prigione per settimane o mesi… Poi c’è la questione della criminalizzazione delle attività scientifiche e industriali. Questo significa che esiste tutta una categoria di investimenti che non vengono in Italia. Parlo, per esempio, del processo de L’Aquila contro i sismografi. Qualsiasi calcolo scientifico può essere criminalizzato. E poi il processo di Torino contro l’Eternit e il più grande imprenditore svizzero, Stephan Schmidheiny, che è stato proprietario di un’azienda che ha lavorato in 40 Paesi. Negli altri 39 Paesi la compagnia ha risarcito i danni alle persone, in Italia invece diventa un processo criminale. Lui ha gestito un’azienda industriale seguendo tutte le norme ma, retroattivamente, si scopre che faceva questi terribili danni, lui viene processato e condannato per omicidio volontario. Il Procuratore di Torino Guariniello con un Giudice compiacente hanno condannato l’imprenditore svizzero. Se tu investi in Italia, metti su un’azienda, sei soggetto alle ispezioni italiane e poi dopo molti anni si scopre che la tua produzione era nociva, ti accusano di omicidio volontario e ti danno 18 anni di prigione, quale probabilità abbiamo che questo imprenditore investa in Italia in futuro? E come lui molti altri… Io so in prima persona che un’azienda di scala mondiale ha cancellato il suo investimento dopo il processo di Torino. Lo stesso giudice, anni prima, aveva pubblicato su una rivista di giurisprudenza un articolo nel quale sosteneva che il sistema giudiziario è utile anche per criminalizzare il sistema industriale. Si combatte il capitalismo anche accusando di omicidio. Guariniello ha comparato il proprietario di un’azienda che faceva un lavoro legale ai nazisti, ha parlato di campi di concentramento. E questo ha un impatto per qualsiasi attività. Il fatto è che fare l’acciaio è una cosa che uccide delle persone. Se si lavora con l’acciaio che è un metallo pesante prima o poi avrai degli incidenti industriali. Ma non bisogna criminalizzarli altrimenti non si può lavorare. Altro caso: l’Ilva. Si chiude l’Ilva, naturalmente… Ma è un’acciaieria, cosa vuoi che produca, profumo di rose? Anche li ci sono norme e ispezioni. Se tu hai un’azienda e ti attieni a tutte le norme… mentre lo stato italiano ad ogni angolo continua a vendere le sigarette dopo che è stato dimostrato che causano il cancro…

La magistratura appare sempre più invasiva nei confronti della stampa. Recentemente un PM ha citato in giudizio un giornalista per un’intervista sugli abusi da parte del sistema giudiziario. E’ la fine della libertà di stampa?

I PM vogliono la giustizia. Purtroppo, se per inseguire la giustizia si tagliano le siepi, che sono le siepi dei diritti, viene un grande vento che sbatte tutti a terra. Cioè alcuni PM usano la legge per inseguire i cattivi ma la usano in una maniera che viola il diritto e la prova sta in una questione di numeri: quante persone hanno messo in prigione, per quanti giorni e poi quanti di questi giorni totali di prigionia che questi magistrati hanno imposto sono stati confermati da giorni di prigionia dati dall’esistenza di una prova? Se il rapporto è 1 a 1, cioè che hanno messo 30 persone in prigione per 30 giorni e gli accusati hanno ricevuto 900 giorni di prigione dopo il processo allora significa che questi magistrati sono gli uomini perfetti. Se invece il rapporto è 1 a 10 è un’altra cosa… Il fatto è che il CSM, il sistema italiano di vigilanza è in realtà il sindacato dei procuratori. In Italia non c’è nessun sistema per correggere l’abuso processuale. In America dove i procuratori sono eletti se si comportano come cretini non vengono rieletti. Se un procuratore però fa abusi, come un Pm che fa causa per diffamazione contro un giornalista perché parla di lui, lo porta in tribunale chiedendo decine di migliaia di euro di risarcimento, questo significa dire alla stampa: non osate scrivete su di me! Una causa per diffamazione contro un giornalista è un messaggio alla stampa: state lontani o faccio arrestare voi, le vostre sorelle o i vostri figli, tanto poi se sono innocenti vanno a casa anche se hanno sofferto la prigionia… Io invece non soffro niente. Questa cosa ha due effetti: è una vera restrizione alla libertà d’informazione ma ha anche un impatto sugli investimenti stranieri.

Che fine farà Berlusconi?

Premesso che provo per Berlusconi la massima simpatia in quanto vittima di persecuzioni giudiziarie però è stato condannato per frode fiscale non sulla base di qualche pentito ma di documenti. Ligresti sta benissimo, e quest’idea che tu possa fare il criminale oltre i 70 anni, tanto non andrai in prigione, è un’idea assurda… Oggi i settantenni fanno paracadutismo, si prendono giovani amanti, perché non dovrebbero stare in prigione? Il fatto è che Berlusconi è condannato per frode fiscale, anche in questo sistema italiano così difettoso quando sei condannato per una storia di numeri e non di parole, sulla base di documenti e non di testimoni facilmente manipolabili, allora devi andare in prigione. E chi lo sostiene per lealtà, per fedeltà, per partigianeria o per interesse è tutta gente che disprezza la legge. Appoggiare Berlusconi oggi significa disprezzare le leggi anche se gli si concede ogni possibile attenuante perché è stato perseguitato. La mia opinione è che lui dovrebbe essere arrestato e messo in prigione. L’evasione fiscale è un crimine gravissimo, naturalmente ancora di più per un politico. Renzi è un politico giovane, nuovo, si deve sperare che lui sarà un nuovo tipo di politico. I suoi commenti sulla Cancellieri sono molto promettenti. Renzi ha detto che il Ministro Cancellieri deve andarsene e questa è una dichiarazione importante che dimostra che lui non vuole fare parte del sindacato dei politici.

Ma Renzi La convince o è un solo bravo oratore?

Non lo so, bisogna dargli una chance. Ma per me se una persona prende sul caso Cancellieri la posizione giusta, vuol dire che ha diritto di essere ascoltato. Mettiamolo alla prova…

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Luttwak a tutto campo: su Forconi, Giustizia e Politica

19 dicembre 2013 09:20 0 comments

medium_110225-152014_11043051-largeIntervista a cura di Daniele Lazzeri

La rivolta dei Forconi sta mettendo in crisi quanto restava del Sistema Italia. Quali sviluppi potrebbe avere la situazione?

I Forconi sono un avvertimento a questa coalizione di politici. Se questi politici non agiscono molto velocemente tutto può succedere, incluso il rifiuto delle Forze dell’Ordine. Quello che loro possono fare non è un mistero. È semplicemente fare quello che è già stato fatto in Inghilterra, in America e in Germania e in tutti gli altri Paesi dove i giovani hanno lavoro, cioè tagliare la spesa pubblica, licenziare i funzionari, usare i soldi per abbassare le tasse sul consumo (IVA) e alle imprese. Vuol dire che le imprese investono e danno lavoro. In Inghilterra Cameron ha tagliato molto la spesa pubblica e adesso la crescita è del 3,5% e danno lavoro non solo ai giovani inglesi ma molti laureati italiani vanno a Londra per fare i camerieri. In America hanno tagliano di 8 punti percentuali la spesa pubblica per non aumentare le tasse. In Italia su 800 miliardi non ci sono stati neanche 2 miliardi di tagli (lo 0,2% del totale) così il giardiniere del Quirinale continua ad essere pagato come un giudice americano. Il tutto consiste in una casta di funzionari che vivono nell’impunità e che hanno fatto minimi, se non nulli, sacrifici. La lezione di Cameron è che se licenzi 100mila funzionari e tagli le tasse, la disoccupazione non aumenta di 100mila unità ma diminuisce di 300mila. Quindi per rilanciare l’Italia bisogna tagliare le tasse sulle aziende e sui consumi. Lo stesso Monti ha lasciato i salari troppo alti. Il Capo della Polizia per esempio prende tanto quanto il Capo della Polizia di New York, di Los Angeles e di Chicago. Prende uno stipendio come quello di 3 città che hanno più reddito dell’Italia. Monti voleva ridurre questi stipendi ma la Corte costituzionale lo ha bloccato perché ha detto che è incostituzionale. Bastava semplicemente mettere una tassa del 100% sulle paghe statali oltre 200 mila euro, 0 meglio 150 mila. Le mega pensioni… Ma lo sa che in Italia ci sono delle pensioni che eccedono i mille euro al giorno? E queste sono pensioni pubbliche!

Monti quindi è stato un fallimento?

Monti è stato un fallimento amaro perché molti di noi, incluso io stesso, abbiamo lavorato per farlo arrivare al potere ma lui in quella crisi poteva intervenire con una lista delle riforme e liberalizzazioni come quelle del decreto Bersani, su taxisti, farmacisti ecc., tagliare la spesa pubblica, riportare i salari a livello della media europea. Invece Monti ha presentato queste riforme nei primi 3 giorni di Governo. Poi il Parlamento gli ha detto di no e lui invece di dire “ok ragazzi, do le dimissioni e ve la vedete voi col popolo” è rimasto a politicheggiare Forse perché voleva far passeggiare i suoi cani nei giardini del Quirinale e quindi diventare Presidente della Repubblica. Era stato messo lì per fare il Primo ministro di emergenza, per fare tutte quelle misure che non si possono fare in periodi di non emergenza. E invece di fare tutto questo e dare al Parlamento 24 ore di tempo per votare tutte le riforme, oppure andarsene a casa e lasciarli friggere, è rimasto lì. Monti, dunque, è stato un traditore perché è stato messo lì come tecnocrate d’emergenza e invece ha cominciato a politicheggiare e questo è un tradimento!

E Letta?

Letta invece sta in equilibrio perché è una persona palesemente decente e perché protegge la casta e il funzionariato. Ad esempio, la Cancellieri: il marito è stato in prigione per accuse di frode farmaceutica, quindi conosce le prigioni e conosce la frode. Il figlio ha ricevuto milioni con gli ultimi soldi rubati agli azionisti di Fonsai e poi lei ha una lunga intimità con una famiglia di gente fraudolenta che aveva soldi in eccesso rispetto alle loro capacità professionali. E lei non lo sapeva né lo sospettava? È stata presa con le mani nel sacco con la telefonata da Ministro per tutelare la famiglia che ha dato provvigioni al figlio e invece di essere buttata fuori a calci viene protetta dal Presidente della Repubblica e dal Presidente del Consiglio. È come dire a tutti gli italiani: vi disprezziamo, voi siete il popolino e state zitti! È per questo che io dico che i Forconi sono la reazione minima di un popolo mite. Se negli Stati Uniti la disoccupazione fosse come in Italia si arriverebbe a ben altre proteste. Il fatto che il Tea Party non sia al governo è perché i politici hanno sentito, hanno ascoltato e hanno risolto. Questo è il punto. I giudici della vostra Corte di Cassazione guadagnano 2 volte quello che guadagnano i giudici della Corte Suprema americana. Quindi è una casta che continua a mangiare aumentando le tasse sugli imprenditori e gli operai che lavorano e producono. Questo è autocolonialismo…

Polizia e Carabinieri si sono tolti il casco davanti ai manifestanti. Nelle Forze dell’Ordine vi è una crescente insofferenza per la paralisi della politica e per una magistratura che protegge i noglobal e perseguita le proteste dei cittadini. È un rischio Cile?

Non siamo di fronte ad un modello cileno perché in Italia vige la casta politica da molti anni, ed ecco perché il Capo della Polizia viene pagato bene. La casta ha cooptato i vertici delle strutture. I vertici sono parte della casta. I generali italiani sono pagati molto bene, vivono in palazzi. Il Movimento 5 Stelle con il risultato del 25% alle ultime elezioni politiche era un avvertimento e i politici non hanno capito e non hanno risolto. Abbiamo il sorriso di Draghi come non avesse capito la drammaticità della situazione, abbiamo le soddisfazioni di Letta e le rassicurazioni di Napolitano e la Cancellieri nel Governo italiano. Comportamenti da Burkina Faso… Ci sarà una rivoluzione se la politica continua a ignorare la crisi… Un comico con idee strane prende il 25%… Guardi che Grillo li ha salvati! Perché ha catturato questo sentimento e l’ha portato in Parlamento. Lui è lo scudo del sistema perché li ha presi dalla strada e li ha messi in Parlamento. Li ha istituzionalizzati se no questi sarebbero coi Forconi oggi. Per me la storia della Cancellieri è emblematica. Con la solidarietà trasversale di tutti i partiti ad eccezione del Movimento 5 Stelle perché non era della casta.

Il cattivo funzionamento dell’ordine giudiziario incide sull’economia e sulla crisi?

In proposito c’è lo studio dettagliatissimo sulla competitività fatto dal World Economic Forum. Il dato italiano dimostra che la competitività italiana è molto depressa dal lato governativo ma soprattutto giudiziario, in particolare per la lentezza dei processi e per la questione dell’arbitrio procuratoriale. Un Pm italiano ti può arrestare, metterti in prigione in carcerazione preventiva e poi magari non vieni neanche rinviato a giudizio né processato perché non aveva nessuna prova ma intanto tu sei stato in prigione per settimane o mesi… Poi c’è la questione della criminalizzazione delle attività scientifiche e industriali. Questo significa che esiste tutta una categoria di investimenti che non vengono in Italia. Parlo, per esempio, del processo de L’Aquila contro i sismografi. Qualsiasi calcolo scientifico può essere criminalizzato. E poi il processo di Torino contro l’Eternit e il più grande imprenditore svizzero, Stephan Schmidheiny, che è stato proprietario di un’azienda che ha lavorato in 40 Paesi. Negli altri 39 Paesi la compagnia ha risarcito i danni alle persone, in Italia invece diventa un processo criminale. Lui ha gestito un’azienda industriale seguendo tutte le norme ma, retroattivamente, si scopre che faceva questi terribili danni, lui viene processato e condannato per omicidio volontario. Il Procuratore di Torino Guariniello con un Giudice compiacente hanno condannato l’imprenditore svizzero. Se tu investi in Italia, metti su un’azienda, sei soggetto alle ispezioni italiane e poi dopo molti anni si scopre che la tua produzione era nociva, ti accusano di omicidio volontario e ti danno 18 anni di prigione, quale probabilità abbiamo che questo imprenditore investa in Italia in futuro? E come lui molti altri… Io so in prima persona che un’azienda di scala mondiale ha cancellato il suo investimento dopo il processo di Torino. Lo stesso giudice, anni prima, aveva pubblicato su una rivista di giurisprudenza un articolo nel quale sosteneva che il sistema giudiziario è utile anche per criminalizzare il sistema industriale. Si combatte il capitalismo anche accusando di omicidio. Guariniello ha comparato il proprietario di un’azienda che faceva un lavoro legale ai nazisti, ha parlato di campi di concentramento. E questo ha un impatto per qualsiasi attività. Il fatto è che fare l’acciaio è una cosa che uccide delle persone. Se si lavora con l’acciaio che è un metallo pesante prima o poi avrai degli incidenti industriali. Ma non bisogna criminalizzarli altrimenti non si può lavorare. Altro caso: l’Ilva. Si chiude l’Ilva, naturalmente… Ma è un’acciaieria, cosa vuoi che produca, profumo di rose? Anche li ci sono norme e ispezioni. Se tu hai un’azienda e ti attieni a tutte le norme… mentre lo stato italiano ad ogni angolo continua a vendere le sigarette dopo che è stato dimostrato che causano il cancro…

La magistratura appare sempre più invasiva nei confronti della stampa. Recentemente un PM ha citato in giudizio un giornalista per un’intervista sugli abusi da parte del sistema giudiziario. E’ la fine della libertà di stampa?

I PM vogliono la giustizia. Purtroppo, se per inseguire la giustizia si tagliano le siepi, che sono le siepi dei diritti, viene un grande vento che sbatte tutti a terra. Cioè alcuni PM usano la legge per inseguire i cattivi ma la usano in una maniera che viola il diritto e la prova sta in una questione di numeri: quante persone hanno messo in prigione, per quanti giorni e poi quanti di questi giorni totali di prigionia che questi magistrati hanno imposto sono stati confermati da giorni di prigionia dati dall’esistenza di una prova? Se il rapporto è 1 a 1, cioè che hanno messo 30 persone in prigione per 30 giorni e gli accusati hanno ricevuto 900 giorni di prigione dopo il processo allora significa che questi magistrati sono gli uomini perfetti. Se invece il rapporto è 1 a 10 è un’altra cosa… Il fatto è che il CSM, il sistema italiano di vigilanza è in realtà il sindacato dei procuratori. In Italia non c’è nessun sistema per correggere l’abuso processuale. In America dove i procuratori sono eletti se si comportano come cretini non vengono rieletti. Se un procuratore però fa abusi, come un Pm che fa causa per diffamazione contro un giornalista perché parla di lui, lo porta in tribunale chiedendo decine di migliaia di euro di risarcimento, questo significa dire alla stampa: non osate scrivete su di me! Una causa per diffamazione contro un giornalista è un messaggio alla stampa: state lontani o faccio arrestare voi, le vostre sorelle o i vostri figli, tanto poi se sono innocenti vanno a casa anche se hanno sofferto la prigionia… Io invece non soffro niente. Questa cosa ha due effetti: è una vera restrizione alla libertà d’informazione ma ha anche un impatto sugli investimenti stranieri.

Che fine farà Berlusconi?

Premesso che provo per Berlusconi la massima simpatia in quanto vittima di persecuzioni giudiziarie però è stato condannato per frode fiscale non sulla base di qualche pentito ma di documenti. Ligresti sta benissimo, e quest’idea che tu possa fare il criminale oltre i 70 anni, tanto non andrai in prigione, è un’idea assurda… Oggi i settantenni fanno paracadutismo, si prendono giovani amanti, perché non dovrebbero stare in prigione? Il fatto è che Berlusconi è condannato per frode fiscale, anche in questo sistema italiano così difettoso quando sei condannato per una storia di numeri e non di parole, sulla base di documenti e non di testimoni facilmente manipolabili, allora devi andare in prigione. E chi lo sostiene per lealtà, per fedeltà, per partigianeria o per interesse è tutta gente che disprezza la legge. Appoggiare Berlusconi oggi significa disprezzare le leggi anche se gli si concede ogni possibile attenuante perché è stato perseguitato. La mia opinione è che lui dovrebbe essere arrestato e messo in prigione. L’evasione fiscale è un crimine gravissimo, naturalmente ancora di più per un politico. Renzi è un politico giovane, nuovo, si deve sperare che lui sarà un nuovo tipo di politico. I suoi commenti sulla Cancellieri sono molto promettenti. Renzi ha detto che il Ministro Cancellieri deve andarsene e questa è una dichiarazione importante che dimostra che lui non vuole fare parte del sindacato dei politici.

Ma Renzi La convince o è un solo bravo oratore?

Non lo so, bisogna dargli una chance. Ma per me se una persona prende sul caso Cancellieri la posizione giusta, vuol dire che ha diritto di essere ascoltato. Mettiamolo alla prova…

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Luttwak a tutto campo: su Forconi, Giustizia e Politica

19 dicembre 2013 09:20 0 comments

medium_110225-152014_11043051-largeIntervista a cura di Daniele Lazzeri

La rivolta dei Forconi sta mettendo in crisi quanto restava del Sistema Italia. Quali sviluppi potrebbe avere la situazione?

I Forconi sono un avvertimento a questa coalizione di politici. Se questi politici non agiscono molto velocemente tutto può succedere, incluso il rifiuto delle Forze dell’Ordine. Quello che loro possono fare non è un mistero. È semplicemente fare quello che è già stato fatto in Inghilterra, in America e in Germania e in tutti gli altri Paesi dove i giovani hanno lavoro, cioè tagliare la spesa pubblica, licenziare i funzionari, usare i soldi per abbassare le tasse sul consumo (IVA) e alle imprese. Vuol dire che le imprese investono e danno lavoro. In Inghilterra Cameron ha tagliato molto la spesa pubblica e adesso la crescita è del 3,5% e danno lavoro non solo ai giovani inglesi ma molti laureati italiani vanno a Londra per fare i camerieri. In America hanno tagliano di 8 punti percentuali la spesa pubblica per non aumentare le tasse. In Italia su 800 miliardi non ci sono stati neanche 2 miliardi di tagli (lo 0,2% del totale) così il giardiniere del Quirinale continua ad essere pagato come un giudice americano. Il tutto consiste in una casta di funzionari che vivono nell’impunità e che hanno fatto minimi, se non nulli, sacrifici. La lezione di Cameron è che se licenzi 100mila funzionari e tagli le tasse, la disoccupazione non aumenta di 100mila unità ma diminuisce di 300mila. Quindi per rilanciare l’Italia bisogna tagliare le tasse sulle aziende e sui consumi. Lo stesso Monti ha lasciato i salari troppo alti. Il Capo della Polizia per esempio prende tanto quanto il Capo della Polizia di New York, di Los Angeles e di Chicago. Prende uno stipendio come quello di 3 città che hanno più reddito dell’Italia. Monti voleva ridurre questi stipendi ma la Corte costituzionale lo ha bloccato perché ha detto che è incostituzionale. Bastava semplicemente mettere una tassa del 100% sulle paghe statali oltre 200 mila euro, 0 meglio 150 mila. Le mega pensioni… Ma lo sa che in Italia ci sono delle pensioni che eccedono i mille euro al giorno? E queste sono pensioni pubbliche!

Monti quindi è stato un fallimento?

Monti è stato un fallimento amaro perché molti di noi, incluso io stesso, abbiamo lavorato per farlo arrivare al potere ma lui in quella crisi poteva intervenire con una lista delle riforme e liberalizzazioni come quelle del decreto Bersani, su taxisti, farmacisti ecc., tagliare la spesa pubblica, riportare i salari a livello della media europea. Invece Monti ha presentato queste riforme nei primi 3 giorni di Governo. Poi il Parlamento gli ha detto di no e lui invece di dire “ok ragazzi, do le dimissioni e ve la vedete voi col popolo” è rimasto a politicheggiare Forse perché voleva far passeggiare i suoi cani nei giardini del Quirinale e quindi diventare Presidente della Repubblica. Era stato messo lì per fare il Primo ministro di emergenza, per fare tutte quelle misure che non si possono fare in periodi di non emergenza. E invece di fare tutto questo e dare al Parlamento 24 ore di tempo per votare tutte le riforme, oppure andarsene a casa e lasciarli friggere, è rimasto lì. Monti, dunque, è stato un traditore perché è stato messo lì come tecnocrate d’emergenza e invece ha cominciato a politicheggiare e questo è un tradimento!

E Letta?

Letta invece sta in equilibrio perché è una persona palesemente decente e perché protegge la casta e il funzionariato. Ad esempio, la Cancellieri: il marito è stato in prigione per accuse di frode farmaceutica, quindi conosce le prigioni e conosce la frode. Il figlio ha ricevuto milioni con gli ultimi soldi rubati agli azionisti di Fonsai e poi lei ha una lunga intimità con una famiglia di gente fraudolenta che aveva soldi in eccesso rispetto alle loro capacità professionali. E lei non lo sapeva né lo sospettava? È stata presa con le mani nel sacco con la telefonata da Ministro per tutelare la famiglia che ha dato provvigioni al figlio e invece di essere buttata fuori a calci viene protetta dal Presidente della Repubblica e dal Presidente del Consiglio. È come dire a tutti gli italiani: vi disprezziamo, voi siete il popolino e state zitti! È per questo che io dico che i Forconi sono la reazione minima di un popolo mite. Se negli Stati Uniti la disoccupazione fosse come in Italia si arriverebbe a ben altre proteste. Il fatto che il Tea Party non sia al governo è perché i politici hanno sentito, hanno ascoltato e hanno risolto. Questo è il punto. I giudici della vostra Corte di Cassazione guadagnano 2 volte quello che guadagnano i giudici della Corte Suprema americana. Quindi è una casta che continua a mangiare aumentando le tasse sugli imprenditori e gli operai che lavorano e producono. Questo è autocolonialismo…

Polizia e Carabinieri si sono tolti il casco davanti ai manifestanti. Nelle Forze dell’Ordine vi è una crescente insofferenza per la paralisi della politica e per una magistratura che protegge i noglobal e perseguita le proteste dei cittadini. È un rischio Cile?

Non siamo di fronte ad un modello cileno perché in Italia vige la casta politica da molti anni, ed ecco perché il Capo della Polizia viene pagato bene. La casta ha cooptato i vertici delle strutture. I vertici sono parte della casta. I generali italiani sono pagati molto bene, vivono in palazzi. Il Movimento 5 Stelle con il risultato del 25% alle ultime elezioni politiche era un avvertimento e i politici non hanno capito e non hanno risolto. Abbiamo il sorriso di Draghi come non avesse capito la drammaticità della situazione, abbiamo le soddisfazioni di Letta e le rassicurazioni di Napolitano e la Cancellieri nel Governo italiano. Comportamenti da Burkina Faso… Ci sarà una rivoluzione se la politica continua a ignorare la crisi… Un comico con idee strane prende il 25%… Guardi che Grillo li ha salvati! Perché ha catturato questo sentimento e l’ha portato in Parlamento. Lui è lo scudo del sistema perché li ha presi dalla strada e li ha messi in Parlamento. Li ha istituzionalizzati se no questi sarebbero coi Forconi oggi. Per me la storia della Cancellieri è emblematica. Con la solidarietà trasversale di tutti i partiti ad eccezione del Movimento 5 Stelle perché non era della casta.

Il cattivo funzionamento dell’ordine giudiziario incide sull’economia e sulla crisi?

In proposito c’è lo studio dettagliatissimo sulla competitività fatto dal World Economic Forum. Il dato italiano dimostra che la competitività italiana è molto depressa dal lato governativo ma soprattutto giudiziario, in particolare per la lentezza dei processi e per la questione dell’arbitrio procuratoriale. Un Pm italiano ti può arrestare, metterti in prigione in carcerazione preventiva e poi magari non vieni neanche rinviato a giudizio né processato perché non aveva nessuna prova ma intanto tu sei stato in prigione per settimane o mesi… Poi c’è la questione della criminalizzazione delle attività scientifiche e industriali. Questo significa che esiste tutta una categoria di investimenti che non vengono in Italia. Parlo, per esempio, del processo de L’Aquila contro i sismografi. Qualsiasi calcolo scientifico può essere criminalizzato. E poi il processo di Torino contro l’Eternit e il più grande imprenditore svizzero, Stephan Schmidheiny, che è stato proprietario di un’azienda che ha lavorato in 40 Paesi. Negli altri 39 Paesi la compagnia ha risarcito i danni alle persone, in Italia invece diventa un processo criminale. Lui ha gestito un’azienda industriale seguendo tutte le norme ma, retroattivamente, si scopre che faceva questi terribili danni, lui viene processato e condannato per omicidio volontario. Il Procuratore di Torino Guariniello con un Giudice compiacente hanno condannato l’imprenditore svizzero. Se tu investi in Italia, metti su un’azienda, sei soggetto alle ispezioni italiane e poi dopo molti anni si scopre che la tua produzione era nociva, ti accusano di omicidio volontario e ti danno 18 anni di prigione, quale probabilità abbiamo che questo imprenditore investa in Italia in futuro? E come lui molti altri… Io so in prima persona che un’azienda di scala mondiale ha cancellato il suo investimento dopo il processo di Torino. Lo stesso giudice, anni prima, aveva pubblicato su una rivista di giurisprudenza un articolo nel quale sosteneva che il sistema giudiziario è utile anche per criminalizzare il sistema industriale. Si combatte il capitalismo anche accusando di omicidio. Guariniello ha comparato il proprietario di un’azienda che faceva un lavoro legale ai nazisti, ha parlato di campi di concentramento. E questo ha un impatto per qualsiasi attività. Il fatto è che fare l’acciaio è una cosa che uccide delle persone. Se si lavora con l’acciaio che è un metallo pesante prima o poi avrai degli incidenti industriali. Ma non bisogna criminalizzarli altrimenti non si può lavorare. Altro caso: l’Ilva. Si chiude l’Ilva, naturalmente… Ma è un’acciaieria, cosa vuoi che produca, profumo di rose? Anche li ci sono norme e ispezioni. Se tu hai un’azienda e ti attieni a tutte le norme… mentre lo stato italiano ad ogni angolo continua a vendere le sigarette dopo che è stato dimostrato che causano il cancro…

La magistratura appare sempre più invasiva nei confronti della stampa. Recentemente un PM ha citato in giudizio un giornalista per un’intervista sugli abusi da parte del sistema giudiziario. E’ la fine della libertà di stampa?

I PM vogliono la giustizia. Purtroppo, se per inseguire la giustizia si tagliano le siepi, che sono le siepi dei diritti, viene un grande vento che sbatte tutti a terra. Cioè alcuni PM usano la legge per inseguire i cattivi ma la usano in una maniera che viola il diritto e la prova sta in una questione di numeri: quante persone hanno messo in prigione, per quanti giorni e poi quanti di questi giorni totali di prigionia che questi magistrati hanno imposto sono stati confermati da giorni di prigionia dati dall’esistenza di una prova? Se il rapporto è 1 a 1, cioè che hanno messo 30 persone in prigione per 30 giorni e gli accusati hanno ricevuto 900 giorni di prigione dopo il processo allora significa che questi magistrati sono gli uomini perfetti. Se invece il rapporto è 1 a 10 è un’altra cosa… Il fatto è che il CSM, il sistema italiano di vigilanza è in realtà il sindacato dei procuratori. In Italia non c’è nessun sistema per correggere l’abuso processuale. In America dove i procuratori sono eletti se si comportano come cretini non vengono rieletti. Se un procuratore però fa abusi, come un Pm che fa causa per diffamazione contro un giornalista perché parla di lui, lo porta in tribunale chiedendo decine di migliaia di euro di risarcimento, questo significa dire alla stampa: non osate scrivete su di me! Una causa per diffamazione contro un giornalista è un messaggio alla stampa: state lontani o faccio arrestare voi, le vostre sorelle o i vostri figli, tanto poi se sono innocenti vanno a casa anche se hanno sofferto la prigionia… Io invece non soffro niente. Questa cosa ha due effetti: è una vera restrizione alla libertà d’informazione ma ha anche un impatto sugli investimenti stranieri.

Che fine farà Berlusconi?

Premesso che provo per Berlusconi la massima simpatia in quanto vittima di persecuzioni giudiziarie però è stato condannato per frode fiscale non sulla base di qualche pentito ma di documenti. Ligresti sta benissimo, e quest’idea che tu possa fare il criminale oltre i 70 anni, tanto non andrai in prigione, è un’idea assurda… Oggi i settantenni fanno paracadutismo, si prendono giovani amanti, perché non dovrebbero stare in prigione? Il fatto è che Berlusconi è condannato per frode fiscale, anche in questo sistema italiano così difettoso quando sei condannato per una storia di numeri e non di parole, sulla base di documenti e non di testimoni facilmente manipolabili, allora devi andare in prigione. E chi lo sostiene per lealtà, per fedeltà, per partigianeria o per interesse è tutta gente che disprezza la legge. Appoggiare Berlusconi oggi significa disprezzare le leggi anche se gli si concede ogni possibile attenuante perché è stato perseguitato. La mia opinione è che lui dovrebbe essere arrestato e messo in prigione. L’evasione fiscale è un crimine gravissimo, naturalmente ancora di più per un politico. Renzi è un politico giovane, nuovo, si deve sperare che lui sarà un nuovo tipo di politico. I suoi commenti sulla Cancellieri sono molto promettenti. Renzi ha detto che il Ministro Cancellieri deve andarsene e questa è una dichiarazione importante che dimostra che lui non vuole fare parte del sindacato dei politici.

Ma Renzi La convince o è un solo bravo oratore?

Non lo so, bisogna dargli una chance. Ma per me se una persona prende sul caso Cancellieri la posizione giusta, vuol dire che ha diritto di essere ascoltato. Mettiamolo alla prova…

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permalink | inviato da Aaronn il 20/12/2013 alle 8:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


19 dicembre 2013

Sottovalutare i Forconi è come non tener conto di una sovranità che ancora é del Popolo.

 

- TUTTI IN PIAZZA SAN PIETRO

DOMENICA 22 DICEMBRE

Sette italiani su 10 con i forconi: Letta se ne frega.

Ed ora l'inutile Letta bacchetta anche Squinzi, presidente di Confindustria. Reo di aver ammesso che gli italiani sono esasperati da una situazione economica gravissima e senza prospettive. Dunque, anche per Squinzi, diventa comprensibile che - stanchi di subire passivamente - gli italiani comincino ad arrabbiarsi e scendano in piazza.

 Per Letta, invece, non si può. Perché lui ha annunciato al mondo che la crisi italiana è finita. Che la ripresa è in atto. Non se ne sono accorti i troppi morti per disperazione economica, i suicidati da Equitalia. Nascosti dai giornali di servizio, ma ben presenti nel dolore di chi era loro vicino. Non se ne sono accorti, della ripresa, gli italiani che non acquistano più le auto, che non affollano i negozi neppure per Natale. Ma Letta assicura e Saccomanni ribadisce. L'importante è non dar retta al popolo. Non dar retta all'Istat. Non dar retta a nessuno se non ai banchieri ed agli speculatori. Tanto c'è sempre la copertura della Cara Salma, c'è sempre il sostegno dei media zerbinati.

 Le tasse? Un'invenzione dei forconi. La povertà? Un errore delle statistiche. La rabbia? Una ingiustificata ed ingiustificabile provocazione.

Loro, la casta che esprime ministri-geni come quelli della banda Vedrò, proseguono sulla loro strada di sacrifici per gli altri. Di stangate nascoste da sigle cangianti. E fanno finta di niente di fronte all'ultimo sondaggio commissionato da uno dei giornali di servizio. Un sondaggio che avrebbe dovuto evidenziare l'insofferenza degli italiani di fronte alle manifestazioni del movimento del 9 dicembre. D'altronde il governo Alfetta aveva schierato l'Anpi, aveva mandato in piazza i sindacati di comodo per dimostrare che l'Italia vera era contro la protesta dei forconi. E invece è arrivata l'amara sorpresa: nonostante i disagi, il blocco del traffico, i ritardi accumulati, il 70% degli italiani condivide le ragioni della protesta. Un dato preoccupante per la casta, se fossimo in una democrazia. Sette italiani su 10 non credono alle menzogne di Alfetta, sette italiani su 10 hanno paura del domani grazie alle politiche disastrose di questa banda di incapaci. Ma siamo in Italia, e sette italiani su 10 non contano assolutamente nulla.

Fonte:https://www.facebook.com/patrizia.rametta/posts/10202268527506639?comment_id=6414116&notif_t=comment_mention

Il mio commento:

Sono ormai convinto che l'assunto potere del popolo italiano, rimane in mani  del peggior detrattore che l' Italia abbia avuto dalla fine dell'unificazione d'Italia. Allora, sugli avvenimenti che ,in Italia stanno nascendo, comincio a preoccuparmi; non mi piace la violenza, nè le strumentalizzazioni e non mi preoccupano giammai i "Forconi" come legittimo movimento in cerca di un riscatto, ma questo governo, che in tutta la sua superficiale esuberanza ,d' intolleranza ed avvolte da irresponsabile, tenta di evadere il problema e a guardare solo ai conti che siano in ordine in Europa. Tutto ciò mi è fastidioso perchè ,come da tempo avviene, si continua a non guardare al disagio e all'indignazione verso il quale i cittadini sono giunti all'estremo.

Attraverso un  ambasciatore spagnolo ci viene  ricordato, l'altro giorno, che il costo del congresso dei deputati spagnoli costa 90 milioni di euro. La Camera dei deputati italiani, 1050 milioni. Il Senato spagnolo costa 70 milioni di euro l'anno, quello italiano 650 milioni. La casa reale spagnola costa 8 milioni di euro l'anno, il Quirinale più di 130 milioni. Epperò ci  ammoniscono. Epperò passa l'emendamento De Benedetti che evita a "Sorgenia il versamento di 22 milioni di €.di urbanizzazioni in esecuzione di  due sentenze del Tar. A giusta ragione, IL Movimento 5S e Forza Italia abbandonano gli scanni della commissione bilancio a notte fonda.  Ma anche a questo riguardo il governo nicchia, così far passare gli emendamenti, motivo per cui oggi la piazza chiede lo scioglimento delle camere.

Il parlamento è delegittimato dalla corte costituzionale. Le leggi elettorali con cui sono stati eletti tutti i parlamentari e i senatori sono nulle, e così le cariche istituzionali elette dalle camere.

Il mandato popolare indicato dalle ultime elezioni è stato tradito. Bersani e Berlusconi ovvero i candidati premier che hanno chiesto il voto agli italiani sono di fatto fuori dalla politica. Le coalizioni votate non esistono più. Letta non era il candidato premier, e nessuno lo ha votato. Il governo vive grazie ad un partito; il Nuovo Centro Destra, che non è stato votato da nessun italiano.

Illustri lettori d'ogni censo,ma questa é democrazia ? O é divenuto il peggior  modo di defraudare il popolo dai suoi poteri?

Pensare di fare una qualsiasi riforma o legge elettorale con questo parlamento, vuol dire gettare le fondamenta per l'Italia di domani sulla sabbia, consegnando la nazione ad altri 70 anni di instabilità e ruberie.

Le opposizioni che rimangono sedute in questo parlamento, sono complici. Il più grande partito di opposizione, il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha il dovere di lasciare 150 sedie vuote e chiedere  lo scioglimento delle camere, altrimenti vuol dire, e questa è una mia convinzione, che anche lui è rimasto incastrato - volutamente - nella trappola del topo.

"La politica faccia un passo indietro". Si torni al voto entro febbraio col proporzionale del 1993 (la legge in vigore) e si generi un parlamento con un vero mandato popolare, l'unico in grado di prendere decisioni fondamentali per la nazione.

Queste richieste sono assolutamente legittime, democratiche e costituzionali,ma il Re di Napoli, uomo tutto d'un pezzo quali progetti detiene? Forse attende a che la storia parli di lui come di colui che deliberò il crollo della democrazia e l'avvento di una sinistra inefficente ed incapace di fare un cerchio con il fondo bicchiere?

Oppure Alfetta & C., pensano di tornare in Girgenti con il vessillo del Vassallo? Io ,al posto del governo prenderei seriamente l'indagine che mi porta a credere che 7 italiani su dieci,come scrive, la illustre Patrizia Rametta, desiderano che questa risma governativa e non titolata da alcun consenso, vada via. Io ... ai lavoratori... ai pensionati.... alle madri di famiglia con un solo reddito credo e ne comprendo il disagio. Credo  nella loro disperazione e in tutto quel che essa comporta e questa,quando s'impadronisce dell'uomo, porta alla rovina.

Signori "Lettini e Alfetta " non provotate la gente che si guadagna da vivere sudando, comprendo che voi non avete mai sudato e, se così fosse, cominciate a portare a vostro seguito un bel pannolino contenitore d'improvvisi svuotamenti.

Aaronn


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permalink | inviato da Aaronn il 19/12/2013 alle 21:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


29 novembre 2013

BERLUSCONI E' DECADUTO?... ... ...

 

Berlusconi è decaduto?
Berlusconi è decaduto. 

La legge è uguale per tutti o è lutto per la democrazia?

Cosa ne pensate?


Cronaca di un interloquio
Zdenka:  Caro Silvio,la legge è uguale per tutti...punto.

Aaronn : Zdenka ,ciascuno noi, con i propri diversi intendi guarda alla vicenda, secondo un proprio convincimento. Io, a prescindere da questa vicenda, che  vedo vergognosa per tutti noi italiani, pur sempre avendo rispetto delle considerazioni altrui ,non metto il punto come sta facendo Lei . Piuttosto il suo punto avrebbe consistenza qualora la legge fosse uguale e applicata per tutti. Desidera che le elenchi i casi che ho toccato con mano? I panni , qualora , i nostri fossero sporchi, ricordi si puliscono in famiglia, invece noi italiani ,difronte al mondo ci stiamo svergognando, e lo sa perché? Perché per una branca della politica, ogni vergogna ,per loro è onore.
Ricordi ancora, che Il Silvio,come lei lo appella, non ha avuto dei processi regolari perchè fondati sul pregiudizio di una magistratura politicizzata. Se così non fosse stato , mi creda, anch'io avrei messo un punto. Purtroppo ,non lo metto ,anzi ho timore che l'odio verso questa politica ignobile perseveri a svergognarci.


Zdenka: Caro Aaronn, ho messo punto per un semplice motivo...Berlusconi ,finché faceva imprenditore ,mi piaceva ,ma il suo rimanere a tutti costi al potere, quello no....e umiltà? non c'e più..L'umiltà e la chiave della verità....

Aaronn : Zdenka ... ma ci mancherrebbe ... sono d'accordo con lei su quando ha testè fatto menzione sull'umiltà. Umiltà che" Lui ", probabilmente ,per il potere assunto, non ha mai avuto; come non riconoscere i propri errori ... ne convengo, ma c'é un punto.... che mi duole ...questa magistratura dove intende andare? Fra questa gente, senza tema di querele, ... ci sono magistrati che leggono fischi per fiaschi, altri.invece, non leggono addirittura i processi, perchè con il passare del tempo,1 o 2 anni vengono sostituiti da colleghi per l'avvicendamento verso altri lidi .. e li ...i nuovi a riprendere ,spesso, il filo d'un discorso ,che viene perduto dal tempo e dall'equo. Dopo la cassazione ,lei dice punto ... andrebbe bene il "suo" punto, sempre che il contenzioso si chiudesse ,ma se  arrivano poi altri contenziosi a seguire dello stesso tenore, perché ,nei primi due gradi di giudizio i giudici non devono prendere per buono l'ultimo giudizio di cassazione? E invece no... Allora mi sto rendendo conto, comunque, che non é questa la sede perché io sia più esplicito, ma non credo che ,dai loro comportamenti iniqui, possano continuare a speculare ed emettere  più sentenze "In nome del popolo italiano". Farebbero meglio a sentenziare " In nome e per conto della magistratura italiana" perchè ,come il Silvio, loro, a dir d'umiltà, mi creda, non sono di meno. Esempio? veda cosa succede a Caltanissetta un processo che dura da più di 30 anni " detto Piano Geraci" ,quanti lavoratori ha penalizzato, quanta gente, di estrazione sociale bisognosa ha dovuto cedere alle voglie d'una" magistratura colorita" che ha solo preso la parte di chi ,con artifizi ,ha saputo creare delle ragioni inesistenti che solo una magistratura attenta, come lo é stata la cassazione, ha potuto ,ad alcuni dato ragione, con un equo giudizio . La saluto cordialmente. Aaronn

Oggi siamo su altri titoli affaccendati ,perchè probabilmente vorremmo che la storia ai nostri nipoti non narrasse questo tempo che oggi l'Italia vive.Dimentichi delle vicende andreottiane, il caso "Silvio Berlusconi" non solo ha sostituito i titoli d'economia, ma fa molto riflettere. 
Certamente una brutta vicenda il cui accanimento politico e giudiziario non ha ,nel tempo ,simile memoria. Ma io mi chiedo : Quanti Statisti, uomini di governo per errori o atti consimili sono stati giudicati penalmente? Come si può continuare a ripetere che "le sentenze non vanno commentate o giudicate? Signori lettori d'ogni censo ,quando gli uomini, in questa terra ,siamo tutti soggetti  a commettere degli errori? Tutti possiamo ritenere un giudizio falsato dal pre-giudizio, questo sta nell'essere della democrazia, ma allora, la libertà di parola e di pensiero  dove sta? Le sentenze sono da ritenere "sacrosante"?... Nutro perplessità e mi adiro se inseguire un uomo politicamente gli si debbano togliere i diritti civili . Non credo di trovarmi in uno stato democratico, quando l'esercizio della democrazia - del fare o non fare ciò che aggrada,é solo devoluto al potere di quel momento politico o giudiziario che sia.

No... non credo che oggi il nostro governo abbia dato un segno di civiltà, molti italiani ,giudici, senatori  o meno che siano, devono rispondere soprattutto alla loro coscienza.
E' pur vero... la legge é stata applicata" Signora Finocchiaro",ma a fronte di quale giudizio o pregiudizio?

Eppoi ,signore "falchette" di F.I. ,perché in nero?  Forse per un Paese che va a rotoli? forse per la gente che non ce la fa più? Per le imprese che chiudono? o per i pensionati che vivono di stenti con ancora figli quarant'enni in casa? Se sono stati questi i motivi di un abito nero, credo sia più che giustificato tale atto che addurre ad altri motivi... e forse gli italiani  Vi avrebbero apprezzato di più.  Aaronn



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25 novembre 2013

Un colpo di stato? Avverso tutto il popolo italiano

 

Illustre Onorevole Angelo Alfano

Di sotto tutto il mio commento sulla sua presenza delle ore 15,40 in qualità di ospite di Massimo Giletti a "L'Arena" su Rai 1
 

: 3' fa da Giletti ha commentato il distacco da Berlusconi perché ormai tanto rappresenta l'area estremista del centro destra.

Per estremismo ha inteso chiarire che non si possono mettere in gioco gli interessi di un partito contro quelli degli Italiani. Ebbene ... per mia educazione, sono uso non dare giudizi ma, memoria mi porta a ricordare che il dott. Alfano, da un po’ d'anni se é arrivato al punto in cui si trova , é perché é stato al fianco di colleghi che oggi vede come estremisti.

E' cresciuto nel grembo dell’estremismo, come si può fare un passo indietro? Il suo atteggiamento, oggi io lo vedo contraddittorio perché il governo al quale fa egli parte non sta facendo per nulla gli interessi del popolo italiano ; anzi il suo gruppo, secondo una mia riflessione, oggi é rappresentato da Onorevoli voltafaccia che hanno tradito scelte e idee riferibili  a circa 10.000.000 di cittadini :Oggi  soggetti nomimati da voi stessi, continuano a essere nominati Onorevoli. Ma … onorevoli di che ? ... Di apprestarsi e partecipare a svendere i tesori e i patrimoni della nostra bella Italia? Onorevoli di spendere i denari del finanziamento pubblico ai partiti per utilizzarli in indebiti arricchimenti e sollazzi personali? Onorevoli di aver creato per loro stessi e per persone da nominare profitti a vita a danno dei lavoratori?

Ebbene, può darsi che il mio sfogo lo possa trovare contrariato, ma questa é la vera realtà che io non condivido più della politica che Ella sta sostenendo e adducendo “ per il bene degli italiani”; direi che oggi  non sta facendo nulla di diverso di quel che in passato hanno combinato tutti quei suoi predecessori politici che, in oltre 60 anni, hanno condotto gli italiani a perdere la lira e la sovranità...

La verità, caro Onorevole invece é un'altra e me l'ha suggerita il suo amico di sempre, il Presidente Silvio Berlusconi che, come gli uomini d’orgoglio, oggi , sono nel dubbio se non si sente pentito per determinate sue scelte. Oggi , vedo lei come chi ,dopo il disastro ,esprime una prece e poi … tutto fini-sce …li .

Il suo gruppo , in atto, fraseggia e invalida la sedia che a loro è stata messa sotto i glutei … Come fa a giustificare un nuovo gruppo politico? Credendo che i cittadini possano passare da una panchina ad un’altra, incuranti di perdere la loro dignità di scelta quando la viltà della classe politica oggi é resa palese?

Il Presidente Silvio Berlusconi, ha comunicato d'essere vittima d'un colpo di stato nella sua persona; non ha detto una cosa non vera … Alfano … epperò avrebbe dovuto dire di più. Avrebbe dovuto aggiungere che il colpo si stato é stato fatto agli "Italiani" e tanto, lo avete alimentato tutti voi della politica del centro destra- della sinistra e di centro. E mi riferisco soprattutto a quel centro che ha contribuito a buttare l'Italia più giù dove non si sarebbe potuto.

Quando una classe politica da + di 4/5 anni discute e ridiscute emendamenti sulla riforma della legge elettorale, presenta disegni di legge e poi li addormenta, ciò vuol significare che a tutti voi questa stasi politica non può che far piacere oltre che giovarvi.Ogni giorno,per fare un esempio, in ogni telegiornale delle 13.00 in T.V. spunta per 30"un nuovo giannizzero -soggetto politico- dei vari partiti- proveniente,probabilmente , da qualche galassia o per grazia ricevuta, a buttar sentenze; Questi soggetti da quali cittadini sono stati eletti? Questo atto liberatorio é un atto politico inventato solo da voi, giammai un atto di democrazia.

Pertanto, caro signore mio conterraneo, le divisioni non sono la via maestra. Ormai é palese il colpo di stato che la politica ha perpetrato creando un danno al popolo italiano , per la mancata facoltà che non ha più di scegliere i propri rappresentanti al governo.  Quando si commette un atto di tal fatta ... mi perdoni … perché tanto non é  riferibile solo al centro destra ,ma a tutta la classe politica che, non provvedendo a varare una legge elettorale dignitosa,  esprime tradimento alla sovranità del popolo italiano.

Aaronn


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20 novembre 2013

Un ospite ...un Iman... graziato e voluto dalla politica del P.D. adesso oltraggia una cittadina italiana

 

L'imam minaccia la Santanchè: "Merita il fuoco del giudizio"

Abu Shwaima, imam della moschea di Segrate, contro la deputata di Forza Italia: "Offese il Profeta, Allah la castigherà"

La fatwa contro Daniela Santanchè arriva dall'imam di Segrate. "Ha offeso il Profeta, la comunità islamica.

Merita il fuoco del giorno del giudizio, Dio la castiga. Cosa sono cento euro per lei...". Ad Abu Shwaima le richieste del pm di Milano nel processo sulla protesta anti burqa, promossa a Milano nel settembre del 2009 in occasione della cerimonia di chiusura del ramadan (guarda la gallery), non bastano. Vuole affidarla ad Alllah per farla bruciare nel "fuoco del giudizio divino". Una minaccia tutt'altro che velata.

Duranteil presidio tenuto da esponenti del Movimento per l’Italia il 20 settembre 2009 alla Fabbrica del Vapore in occasione della cerimonia di chiusura del ramadan, la Santanchè fu pestata da http://www.ilgiornale.it/news/interni/limam-minaccia-santanch-merita-fuoco-giudizio-968848.html, "uno dei più intransigenti" tra i musulmani con cui ebbe un’accesa discussione. Finì addirittura in ospedale, con una prognosi di una ventina di giorni. Eppure la procura di Milano si accanisce contro la deputata di Forza Italia che adesso rischia un mesi di carcere e una multa di un centinaio di euro. Pena non ritenuta sufficiente da Abu Shaima che, quel 20 settembre del 2009 a Milano, era presente al presidio organizzato da alcuni esponenti del Movimento per l’Italia. "Le richieste del pmsono una burla, ha trascurato l'offesa alla comunità islamica, la Santanchè è andata alla fine del ramadam a togliere il burqa a una donna", ha commentato l'imam ai microfoni della Zanzara su Radio 24. "Il ramadan è una festa importante per un milione di musulmani in Italia, li ha offesi", ha continuato augurando alla Santanchè di bruciare nel "fuoco del giorno di giudizio". L'egiziano che l'aggredì, invece, se la caverà solo con una semplice multa.

In realtà, il presidio del 2009 mirava a sensibilizzare l'opinione pubblica sui diritti delle donne musulmane, troppo spesso calpestati anche in Italia. Un grido a far rispettare la nostra legge. "Ho visto decine di donne andare in giro con questa prigione portatile che è il burqua", ha dichiarato la Santanchè nel processo che la vede imputata per "manifestazione non autorizzata". Dopo essere stata aggredita da El Badry, la Santanchè decise infatti di non andare subito in ospedale a farsi medicare ma di entrare all’interno della Fabbrica del Vapore per parlare con alcune rappresentanti delle donne islamiche. Ero andata lì - ha detto la parlamentare di Forza Italia - perché volevo controllare se veniva rispettata la legge che impone alle donne di non stare a viso coperto".

Fonte:http://www.ilgiornale.it/news/interni/limam-minaccia-santanch-merita-fuoco-giudizio-968848.html

Il mio commento:

Sono bastevoli poche riga per ricordare a questo signore che ,dalla sua patria e dalla sua religione non ha portato educazione e rispetto verso un Paese l'Italia che lo ospita. Dalle sue dichiarazioni offensive non possiamo ricavare nulla da questo soggetto se non commiserarlo come persona che non merita altri commenti se non evidenziandone la sua concreta maleducazione. Ma a Segrate le autorità dove stanno? In un paese come l'Italia ,le donne a viso coperto non sono ammesse per legge,ne consegue che il soggetto : Abu Shwaima, imam della moschea di Segrate,per avere commesso oltraggio avverso una cittadina Italiana, per avere contestato le leggi italiane ,dalle stesse autorità. inesorabilmente. deve essere acconpagnato alla frontiera italiana e, da questo luogo, instradato nel suo Paese. Non é più tollerabile una invasione sociale e religiosa di tali soggetti che con le loro assurde idee tentano di avere il sopravvento sui cittadini italiani.

Aveva ragione Oriana Fallaci quando scriveva degli aspetti negativi che avremmo subito dall'avanzare vorticoso di un orientalismo di massa che ci avrebbe sovrastato in tutto e per tutto sul nostro stesso territorio. Gli italiani non possono sopportare una distorsione ideologica nel proprio Paese di tradizione cristiana, di cultura della tolleranza e di libertà. Aaronn




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12 novembre 2013

"ITALIANI" ... nelle mani del nulla

 

Renzi si ribella a Epifani: vinco, poi sfiderò il premier

Gli uomini del sindaco: chi ha governato con Berlusconi è già battuto in partenza


Roma - Cercheranno di far finta di niente finché morte non li separi. Ma intanto i due bubboni della malattia pidina sono venuti alla luce: la questione leader-premier e quella della mancata adesione alla famiglia del socialismo europeo.

Punti fondativi connessi tra di loro, e ben si comprende come in questi casi l'uomo-apparato prenda il sopravvento e inviti a sopire, minimizzare, tacere. Lo dice apertamente Gianni Cuperlo, leader figiciotto mai pentito: «Il compito della sinistra non è stare a discutere sul congresso del Pse e nemmeno di Fioroni, il nostro compito è considerarci parte di un campo che vogliamo allargare». Passi per Fioroni, ma la frase è quella di un perfetto - ma non saggio - Mandarino cinese.
Era prevedibile che Matteo Renzi non si scomponesse affatto per le affermazioni di Epifani sulla candidatura Letta che, presto o tardi, incomberà sui comuni destini. «Scontato, ragionevole, chi vuole si faccia avanti, non c'è di che aver paura» è la linea del sindaco. Nel mentre, il premier da Palazzo Chigi mostra la stessa noncuranza a 180 gradi (da Renzi al Pdl): «Per ora non ci penso a candidarmi ad alcunché, il mio orizzonte restano i 18 mesi per i quali ho avuto la fiducia». L'armistizio dovrebbe reggere, nei piani di Letta, fino a che, in accordo con il futuro segretario del Pd, si prenda una decisione «senza farci del male». Mezze frasi, allusioni, dico e non dico: Pisano e Fiorentino sono coscienti che un dualismo mal gestito eliderebbe il futuro di entrambi. Non solo e non tanto perché Matteo ha promesso a Letta tregua armata ma inoffensiva fino a dopo il mandato di presidenza Ue, ed Enrico a Renzi di incassare su quel traino un importante incarico a livello europeo dove giocarsi la carriera. Entrambi sanno, in realtà, che primarie Renzi-Letta sarebbero l'anticamera conclamata di una scissione. Anche perché i renziani userebbero senza riguardo l'arma capace di unificare gran parte del voto di centrosinistra, già sussurrata con forza nell'entourage del sindaco: «Governando con Berlusconi, Letta s' è tagliato mani e piedi».
Così, se per Letta sono disponibili le praterie del centro, Renzi da tempo fa scorribande nel populismo di sinistra, almeno nell'accezione di un rispolverato blairismo. Matteo è certo di poter superare molti dei nodi del Pd lanciando la palla in un non meglio definito «oltre». La questione del Pse è stato lui il primo a evocarla, in un'intervista all'Unità, esprimendo un sì che avrebbe dovuto superare il tema. Peccato che nella sua mozione poi ci si limiti a invocare «un rapporto di sempre maggiore integrazione con il Pse» e basta. Comunque un po' di più e di meglio dell'ipocrisia postcomunista della mozione di Cuperlo, nella quale si propone blandamente di «partecipare al congresso del Pse». Pittella resta l'unico candidato davvero convinto dell'adesione al Pse (ieri chiesta da Damiano e Chiti in appoggio a Epifani). Civati infatti aspira a diventare erede dell'ulivismo, dunque un prodino in sedicesimi.
La portata delle due questioni è assai più importante di quanto si voglia far credere. Sia perché l'addio al Pse per l'incerto mare del famo-come-ce-pare fu effettivamente inserito nell'atto fondativo del Pd (Fioroni su questo ricorda bene), sia perché il motivo principale per cui il partito nacque era quello di diventare partito-coalizione. Il cui leader, in automatico, diventasse premier in caso di vittoria elettorale.

Fonte:http://www.ilgiornale.it/news/interni/uomini-sindaco-chi-ha-governato-berlusconi-gi-battuto-966602.html


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5 novembre 2013

ECCO PERCHE' IN ITALIA I POSTI DI LAVORO NON SONO MESSI PIù A CONCORSO.

 

Compagno e figlia assunti al Senato Scoppia la Parentopoli dei 5 stelle

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Urla, accuse e pianti hanno acceso la riunione dei senatori grillini che questo pomeriggio si è concentrata sul caso di Barbara Lezzi e Vilma Moronese, entrambe 'sotto accusa' per avere assunto come assistenti dei parenti: la Lezzi ha assunto la figlia del compagno e la Moronese ha assunto il proprio compagno. Entrambe le senatrici si sono difese, con toni molto accesi, sostenendo di non aver violato alcuna regola dal momento che i due compagni non sono conviventi. Ma su questo punto molte le repliche piccate di chi e' sposato: "Allora devo divorziare per poter assumere anch'io la mia compagna?", ha chiesto sarcastico un senatore 5 stelle. La senatrice Moronese e' stata vista uscire in lacrime dalla riunione.  L'assemblea ha dibattuto per due ore sull'opportunita' di andare in diretta streaming. Ma alla fine si e' votato per il no e c'e' chi accusa Claudio Messora, responsabile comunicazione M5S, di averlo impedito con tanto di mail rivolta a tutti i senatori. "Questa volta niente streaming, cosi' diamo un'immagine negativa" avrebbe scritto. E cosi' e' andata. La richiesta dello streaming era stata avanzata da Luis Alberto Orellana.

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Coca nelle giacche  e donne prezzolate: l'ultimo  complotto-delirio dei 5 stelle

Coca nelle giacche e donne prezzolate: l'ultimo complotto-delirio dei 5 stelle

Fonte:http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1344207/Compagno-e-figlia-assunti-al-Senato--Scoppia-la-Parentopoli-dei-5-stelle.html

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IL MIO COMMENTO:

I lettori più vicini alla mia età-non del tutto avanzata - intendiamoci, ricorderanno, quanto fosse diffuso negli anni 60/70 ed anche 80 l'utilizzo dei concorsi perché i giovani e i meno giovani entrassero nel mondo del lavoro.

Il "concorso" assumeva duplice aspetto e significato; da un lato era un segno democratico per immettere nelle varie attività personale qualificato, dall'altro era un modo di dar sicurezza alle giovani generazioni per poter progettare ,la propria vita.

In entrambi i casi,i concorsi erano un atto di civiltà del Paese Italia, senza per questo escludere che ,negli scanni dei due rami del parlamento e nella politica, anche in quegli anni, il nepotismo e lobolo di appartenenza é ,da sempre, esistito. Poi , la politica si é fatta più furba, regioni province e comuni si sono adeguati all'andazzo romano e, di tutto punto, sono spariti i concorsi.

Con ciò non s'intese che mancasse il lavoro in Italia ,ma fu la politica tutta ad accaparrarsi l'appannaggio sui posti di lavoro e a assegnarli,secondo un proprio metro, a coloro i quali erano stati supporto della linea politica di loro appartenenza. L'assegnazione dei posti di lavoro, nei ministerri, nella televisione di stato, nei due rami del parlamento italiano ed europeo,nei sindacati e nelle amministrazioni locali, ,e me ne assumo la responsabilità, diventò così motivo di scambio di voti , favori e di qualcos'altro che mi astengo di dire .

Oggi, si strilla allo scandalo "grillino", ma bisogna ,giocoforza, peccare d'ingenuità? Denari e scambi politici sono l'unica attrattiva che induce oggi, tante persone senza lavoro,ad entrare in politica.Far politica é scegliere come crearsi un'attività redditizia che aggiunge un valore aggiunto a quel potere politico che tutti conosciamo.

Allora ? Voi direste ,lettori d'ogni censo. Allora ,come sempre ho più detto, é necessario cambiar sistema; questa democrazia rappresentativa non va più bene perché gli uomini ai quali abbiamo dato mandato fanno tutt'altro che  i nostri interessi e , addirittura non ci danno più la possibilità di scegliere gli uomini per dare una svolta al Paese.

Ormai nell'Italia politica non esistono bandiere nitide, né di sinistra ,nè di Centro, nè di destra, figuriamoci ,poi quella dei Grillini, che da tempo,hanno dato mostranza di adeguarsi a quella stessa risma di soggetti politici che guardano solamente al loro arricchimento e ai loro privilegi. Privilegi e favoritismi che stanno raggiungento fin'anche il centro ... Sicilia.

 Aaronn




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19 ottobre 2013

Soggetti politici scelti dalla politica e non dal consenso elettorale.-

La bella e brava studentessa siciliana che da assessore taglia posti lavoro

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di Mari Albanese - 

La giovane studentessa che in Sicilia prende le scelte che riguardano il mondo della formazione continua a colpire. L'unico problema è che non si riesce a capire secondo quali competenze personali. Chiudere e tagliare, tagliare e chiudere, ecco le sue parole d'ordine.

Quando ad essere smantellati sono gli enti che hanno fatto "intrallazzi" la gente non si indigna, ma dimentica tutti i lavoratori che all'improvviso perdono il lavoro. Infatti salgono a 11 gli enti di formazione a cui la Regione siciliana ha revocato l'accreditamento. Dopo lo scandalo che ha travolto il settore e gli arresti di Catania, l'assessorato regionale all'Istruzione ha dato il via libera alla cancellazione dall'elenco regionale di altri 4 enti: Anfe di Catania, Iras, Issvir e Anfes. Ma abbiamo la sensazione che a pagare non siano mai i grossi nomi o chi sta dietro ed ha permesso l'illegalità, ma la gente comune che a stento arriva a fine mese.

"Quando cadiamo, noi non lo facciamo quel boato che fa l'impresario, che fa l'uomo di stato". E infatti abbiamo già dimenticato "i voli" dei due dipendenti della Fondazione Cas e Cesvop che hanno scelto di morire perché hanno perso il loro lavoro. Cadendo non hanno fatto rumore, vite semplici spezzate dall'incertezza per il futuro. Nessuno e crediamo neanche la studentessa pensa più alle famiglie di quegli uomini. Lei, Nelli Scilabra, sorride beata e bella, fortunata com'è ad avere trovato un incarico ben remunerato ancor prima d'essere laureata, quasi una beffa nei confronti di migliaia di giovani capaci costretti a portare la loro intelligenza altrove.

La studentessa, assessore all'Istruzione e alla Formazione a soli 30 anni gira col suo bel macchinone blu, e raggiunta l'eccellenza si occupa con caparbietà di uno degli assessorati regionali più complessi. Maneggia una bomba ad orologeria cercando di non farla esplodere. Ma nessuno metterebbe mai una bomba in mano ad un bambino, troppo pericoloso per la sua vita e poco etico... Ma noi vogliamo credere che la signorina Scilabra sia brava a maneggiare gli esplosivi e che prima o poi possa trovare il meccanismo per colpire chi deve essere punito e non lasciare nella disperazione migliaia di lavoratori con le loro famiglie. Ma le bombe intelligenti non lo sono affatto e la storia ci insegna quanto possano essere deflagranti...

C'è bisogno di ordine e di legalità, ma la giustizia, la morale vuole che l'altro debba occuparsi dell'altro soprattutto quando viene pagato per fare questo. Intanto la giovane studentessa scorazza per le vie di Palermo con la sua auto blu, anche quando non ce ne sarebbe bisogno. È di poche ore fa la notizia che anche per andare all'università la bella assessora avrebbe utilizzato l'auto pagata da noi contribuenti. Ci vorrebbe una bella lezione sull'imperativo categorico, magari riuscirebbe ad elevare le sue massime a leggi morali universali e potremmo scoprire che forse è giusto mandare a casa migliaia di lavoratori e mantenere intatto lo status quo dei privilegiati, di cui anche lei fa parte.

La studentessa dovrebbe accelerare la fine dei suoi studi perché il governo è in cattive acque e potrebbe trovarsi all'improvviso costretta anche lei ad emigrare... ma non crediamo possa accadere, visti i grandi meriti, come minimo "vincerà" un bel dottorato di ricerca. C'è chi può e chi non può e dobbiamo rassegnarci...

Fonte:http://www.resapubblica.it/it/evidenza/3743-la-bella-studentessa-siciliana-che-da-assessore-taglia-i-posti-lavoro

Il mio commento:

Eccellente l'articolo di Mari Albanese che, nel declamare le scelte d'una (assessora) della Regione Sicilia, dipinge un quadro reale d'una politica che, non più politica, fa gestire la cosa pubblica a soggetti che, non scelti dai cittadini, accampano atti e comportamenti da vissuti politici ,senza averne l’adeguata qualificazione. Questa, purtroppo è la filosofia di cui oggi s'è accaparrata la politica per allontanare sempre più il cittadino, non più come soggetto di popolo sovrano, ma dipendente da una risma di soggetti che non solo non sono qualificati,ma ardiscono a gestire la cosa pubblica non come servizio al cittadino,ma come indebito arricchimento per se e per persone a nominare.-Salvatore Casales

 


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25 settembre 2013

Da" Idea e azione" : Gli assuefatti-

 

mercoledì 25 settembre 2013

GLI ASSUEFATTI

"Chi si estranea dalla lotta.." si conosce il seguito e di italiani figli di meretrici ne vedo tanti. Non leggono giornali perchè pieni di bugie, non fanno politica perchè è la summa dei problemi del mondo, non firmano petizioni perchè non si fa, è pericoloso, non ascoltano i telegiornali perchè dicono solo cose brutte, non guardano i talkshow perchè disturbati dagli schiamazzi.

Sono gli stessi che superano questi vari stereotipi per una partita di calcio per la quale si esaltano e lotterebbero come Titani per un risultato che li aggradi. Oppure si prendono un pomeriggio libero da impegni per seguire la diretta del matrimonio della sgallettata di turno col baby-ballerino (30% di share!!!)

I suddetti figli di… però parlano e commentano come esperti economisti e politologi gli eventi, si adirano sui social e tengono banco nel gruppetto in piazza. Fanno sfoggio di luoghi comuni, portando sempre il peggio come esempio e fanno movimento di opinione.

Raramente hanno avuto l'umiltà di prendere un libro in mano e controllare se le loro "certezze" siano avvalorate dai fatti. Gli basta il loro piccolo drappello di seguaci. 

Questo triste esercito potrebbe rimanere così se non avesse poi la licenza di votare ed i risultati li stiamo vedendo. Chi invece non lo farà, aumenterà la schiera dei nulli, quei cittadini che pretendono, non partecipano ma se scoprono di avere un minimo tornaconto tornano immediatamente interessati.

A questo modesto scritto molti risponderanno con "cosa dovremmo fare?" Vi è mai venuto in mente di scendere in piazza, proporre una rivolta fiscale, aderire ad un gruppo per farvi sentire, farvi un'idea sensata o meno ma vostra di quello che sta realmente accadendo? 


Lasciamo agli "indivanati" (peraltro molto più attivi politicamente di come vogliono far credere, almeno contro uno) il gusto del sofà ed alziamoci per riprenderci in mano quello che da troppo abbiamo lasciato in balia del niente: uno Stato, il nostro, l'Italia.
Fonte:http://www.ideaeazione.it/

Il mio commento:

Da qualche tempo, il cittadino, soggetto evidenziato nell'articolo per nulla modesto com’è attestato e ottima l'immagine fotografica che viene evidenziata  della grande maggioranza degli italiani, si è  adagiato a - tirare a campare, nell'indifferenza assoluta, come se nulla stesse succedendo in Italia. Forse è lo stesso cittadino che non ha più lavoro o che non può sostentare una famiglia; forse….?  La dignità non si perde quando si perde il lavoro; la dignità la si perde quando ci tolgono il lavoro; é quest’ultima che deve sempre prevalere nell’uomo di carattere e difendere.

Si in verità, come si è detto é che siamo stati derubati tutti gli italiani di quel qual cosa che ,per ottenerla, i nostri nonni,per conquistarla hanno versato il loro sangue sui campi di battaglia: la libertà . La libertà di decidere chi dev'essere il mio rappresentante al governo,  la libertà di sentirmi orgoglioso di vivere in uno stato sovrano, la libertà di decidere sul mio futuro. Ebbene; tanto ci é stato sottratto e, da buon temponi,  continuiamo la nostra vita di sempre, tra Suv, ferie alle Maldive, droghe leggere compatite, ettolitri di alcol sopiti e smartfon. Ma pur sempre da italiani rimaniamo inscritti in un insieme-sistema- che solo apparentemente ci fa sentire liberi. La piazza? Forse ci vorrebbero i banditori d'un tempo per scuoterci e ricordarci che siamo ancora"italiani",ma probabilmente resteremmo sotto le coltri. Aaronn




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24 settembre 2013

"Da Idea e azione" :Il Leone ferito

 

il Pensiero: IL LEONE FERITO

1994 Un imprenditore decide di impegnarsi in politica e lo annuncia con un video messaggio a reti private unificate (le sue).

Passano diciannove anni e lo stesso imprenditore cerca di ripetere quell'esperienza con lo stesso mezzo comunicativo (stavolta lo ospita la Rai).

Non voglio parlare di Berlusconi, basta! Troppe parole sono già state scritte e se ne scriveranno ancora .È la sensazione infusami di nostalgia mista a pena che mi ha meravigliato.
Guardavo quest'uomo dagli occhi tristi trasformato da ripetuto uso di bisturi che tentava di infondere coraggio ad una Nazione sapendo di rivolgersi solo ai suoi fidi sostenitori. Un uomo con un passato non sempre degno alle spalle che si riproponeva come l'unico mezzo per fermare l'onda "rossa". Gesticolante (come sempre) ma il suo corpo esprimeva molta meno spavalderia delle sue parole. 

Un leone (diamogliene atto!) ferito.

Ricordo molto bene la curiosità che avevo provato quando iniziò la sua avventura, quella che ieri è venuta a mancare perchè puoi riproporre fasti, incitare, promettere, inneggiare ma i vent'anni trascorsi lo hanno sempre visto protagonista e nulla è cambiato!

Non mi aspetto più nulla di nuovo e credibile.Però una triste considerazione la debbo onestamente fare: oltre il Cavaliere nessuno si è posto in modo critico verso una sinistra supponente, pasticciona ma posta nei punti chiave di uno Stato.

Ieri più che mai mi sono sentita orfana di un partito di vera destra moderna e sana che mi rappresentasse. Sono sicura di non essere stata la sola a provare questo sentimento.

Forza Italia dovrebbe essere un monito, il mio è Forza Destra ma dove ti sei nascosta? 

@PgGrilli

Commento:

Mi conforta leggere articoli tanto veri quanto pieni di mestizia. Articoli che tracciano il tempo e l'Uomo, perché tale. Articoli che guardano a una speranza forse sopita, ma piena di verità.
L' ideologia l'ha inventata l'uomo,ma l'uomo con l'idea politica del popolo. Il Pres. Berlusconi che,io ammiro, non l'ho mai guardato come si guarda un capo ideologo. Ho sempre visto in Lui, invece, un condottiero che, per quanto gli é stato possibile, ha adoperato le sue armi personali , virtuali ,per combattere una sinistra ,anch'essa senza più ideologia ,ma ancorata all'illecito arricchimento che gli hanno reso le molteplici poltrone. Alla mia veduta siamo in tanti andati dietro ad un condottiero perché si opponesse ad una politica che ,non abbiamo mai digerito,ma é stato solo un condottiero che da solo e senza mezzi- uomini di concerto- non poteva navigare l'oceano. Un oceano , sempre in tempesta, fin dall'inizio della "navigazione".
Cari lettori, nelle grandi battaglie di un tempo , che un po tutti abbiamo scordato,quando non si riusciva a domare " il cavaliere" si azzoppava il suo cavallo. Questo é stato sempre e rimarrà tale , l'atto più miserabile che si possa addebitare al nemico. Salvatore Casales


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21 settembre 2013

MAGISTRATI? MA...COSTORO NON RIDUCONO I LAUTI STIPENDI?

 

L’esercito dei 300 magistrati con doppio incarico e doppio stipendio

ROMA – C’è in Italia un esercito di 300 magistrati, alti dirigenti pubblici, che ha due lavori, di fatto paralleli, e due stipendi. Nella maggior parte dei casi sono magistrati del Tar, della Corte dei Conti, del Consiglio di Stato, che vengono impegnati temporaneamente presso un ministero, una commissione parlamentare, un’authority o un organismo internazionale. Diventano così “fuori ruolo”: ovvero non sono fisicamente nel loro solito ufficio perché impegnati in altra mansione ma conservano ovviamente il loro posto (che non può essere quindi occupato da nessun’altro), il loro stipendio a cui si va ad aggiungere quello del nuovo incarico (che spesso è anche più alto del primo). E infine, beffa delle beffe, possono anche avanzare di carriera nel posto dove sono “fuori ruolo”: possono essere promossi mentre non ci sono. E siccome in Italia si scrive “temporaneo” ma si legge “permanente”, spesso queste mansioni “extra” vengono reiterate nel tempo e quindi, di fatto, questi magistrati continuano ad avere due posti di lavoro e due stipendi a tempo illimitato, anche se ricoprono effettivamente solo un ruolo. Nel raccontare questa anomalia tutta italica ‘Il Corriere della Sera’ fa anche nomi e cognomi di alcuni personaggi pubblici noti che starebbero usufruendo di questi “privilegi”. Ci sono ad esempio, solo per fare due nomi, Antonio Catricalà e il ministro Franco Frattini.

Racconta  sempre ‘Il Corriere della Sera’ che nel 1994 il Csm lanciava l’allarme, segnalando “il numero crescente dei magistrati collocati fuori ruolo, la durata inaccettabile di alcune situazioni, alcune superano il ventennio, quando non il trentennio… la reiterazione degli incarichi… con la creazione di vere e proprie carriere parallele”.

Ad esempio, scrive ‘Il Corriere della Sera’, “Antonio Catricalà è fuori ruolo dal Consiglio di Stato da sempre, è stato capo gabinetto di vari ministri di schieramenti opposti, poi all’Agcom, fino al 2005 segretario della presidenza del Consiglio con Berlusconi, quindi nominato presidente dell’Antitrust. Non ricopre la carica in Consiglio di Stato, ma ciononostante nel 2006 da consigliere diventa presidente di sezione, e senza ricoprire quel ruolo incassa uno stipendio di 9.000 euro netti al mese che si aggiungono ai 528.492,67 annui dell’Antitrust”.

Tra gli altri magistrati con doppio incarico e doppio stipendio, scrive il quotidiano di via Solferino, spuntano anche i nomi di Salvatore Sechi, distaccato alla presidenza del Consiglio con un’indennità di 232.413,18, e del ministro degli Esteri Franco Frattini, nominato presidente di sezione del Consiglio di Stato il 7 ottobre del 2009 proprio mentre era ministro della Repubblica. Consigliere di Stato è anche Donato Marra: secondo il ‘Corriere della Sera’ percepisce 189.926,38, più un’indennità di funzione di 352.513,23 perché è alla presidenza della Repubblica. Poi c’è Lamberto Cardia, magistrato della Corte dei conti fuori ruolo, che è stato 13 anni alla Consob, ma il 16 ottobre del 2002 è stato nominato presidente di sezione, “durante il periodo in cui è stato collocato fuori ruolo –  specifica l’ufficio stampa della Corte dei conti, secondo quanto scrive ‘Il Corriere della Sera’ – ha percepito il trattamento economico di magistrato, avendo l’emolumento di 430.000 euro corrisposto dalla Consob, natura di indennità”.

Ma tra tanti esempi di doppi incarichi c’è anche qualche voce fuori dal coro. E’ il caso del commissario dell’Agcom Nicola D’Angelo che di sua spontanea iniziativa ha rinunciato all’assegno da magistrato e  si è messo in aspettativa: visto che dall’Agcom riceve 440mila euro l’anno, ha rinunciato ai 7mila al mese che prendeva da consigliere del Tar fuori ruolo. Una scelta personale, una voce isolata.

Fonte integrale:http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/magistrati-doppio-incarico-stipendio-sprechi-945045/



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11 settembre 2013

A proposito dei senatori a vita.

 Dal quotidiano nel 2009 " Giornale .it  " riportavo :
 
  ANDREOTTI: 90 ANNI DA DIVO, "POTERE NON LOGORA"
E' sulla scena politica da più tempo della regina Elisabetta. E' il politico italiano più blasonato, sette volte alla guida del governo, uno dei leader democristiani più votati; ma per i suoi nemici e detrattori è stato "Belzebù", circondato da una fama di politico cinico e machiavellico che lui stesso, in fondo, amava coltivare.
In più di mezzo secolo di vita pubblica, più di ogni altro governante, Giulio Andreotti è stato identificato come l'emblema di un potere che nasce e si alimenta nelle zone d'ombra.
Quando Tommaso Buscetta raccontò la storia del bacio a Totò Riina i colpevolisti erano di gran lunga più numerosi. Si illudevano se pensavano che Andreotti sarebbe uscito politicamente distrutto dalla vicenda: ma lui, passato dall'altare alla polvere nel giro di poche ore, affrontò la prova con animo da combattente, sfidò i giudici andando a tutte le udienze del processo che lo vedeva imputato, la testa china sui suoi appunti, contestando l'accusa fino alla sentenza definitiva di assoluzione.

Il mio commento :
Nel non lontano 2009 postai e commentai l'articoletto che sicuramente avrete letto sopra. Si festeggiavano i 90 anni  del "Divo Andreotti e,come scrisse il Giornale, si declamava, in quel mentre, l'uomo ,il politico più in cattedra che aveva riempito nella scena politica nazionale ed internazionale gli ultimi 60 anni. L'uomo che, per la saggia-intelligenza,uscì sempre indenne da una identificata vita travagliata,ma non scalfito giammai da quel potere che,lui medesimo ,aveva definito,logorare chi non lo possiede.

Oggi, a prescindere dalla traccia che di quest'uomo ne fu fatta, non ritorno a tracciarme la figura perchè in tanti meglio di me ,in testi validi, ne hanno declamato qualità e non desidero mettere in risalto i fatti di giustizia che lo videro coinvolto in storie che non intendo rinfangare,ma a dire di quant'altro e quasi accuso un relativo pudore se penso che il mio discorso parte dalla figura di quest'uomo per rivendicare allo Stato Italiano e dunque all'attuale Governo,come ancor'oggi ,esso si perde nei vicoli discorsivi del rinnovamento,quando tutto quello che é stantio permane nei confini circoscritti di palazzo Madama.

Ecco  perché dalla ardita mia speculazione sul defunto Senatore Andreotti,il presente mio scritto é lettera aperta ai Sig.ri  Dott.G.Letta Presidente del Consiglio, al Presidente del Senato Dott-.Grasso, al Presidente della Camera dei Deputati dott.ssa Boldrini.

Le ragioni che oggi mi spingono a rivolgermi alle loro Signorie,illustri lettori d'ogni casta,sono le seguenti :

Stiamo attraversando un periodo nero per la economia che ha messo quasi tutti gli stati del mondo in deflazione,una strategia del ministro dell'economia é riversa a colmare con aiuti le molte aziende che si trovano in difficoltà.
Qualcosina ,nel provvedimento di solidarietà a favore delle fasce di persone meno abbienti con la soppressione dell' IMU, é stata portata a compimento, ma a chi possiede una villa o un castello come prima casa, gli si poteva eppure far versare un contributo, ma andiamo oltre ... i ricchi,si sa,da che mondo,oltre ad essere tali ,hanno chi li protegge coi privilegi.
Tanti punti stanno per essere toccati per limitare al massimo il dispendio di risorse ( Vedi interventi dei ministri economici,con i tanti tagli all'amministrazione Pubblica.

Nel Vostro programma di governo avevate preventivato la riduzione dei parlamentari, per dare un segno al popolo che era nel vostro intendo, quello che si sarebbe dovuto iniziare evitando sprechi e quant'altro; Si sta mettendo mano alla costituzione perché altre modifiche ,da essa interdipendono ( vedi nota  chiarificatrice dell'On.le Polverini di ieri sera in t.v. Ma ciò che ancora non é stato fatto, Dott. Gianni Letta, sono le tante riflessioni alle quali siete dediti ,da un po di tempo, nel cercare soluzioni per la riforma elettorale, ma cosa si attende? Si attende ,probabilmente che il Governo cessi la sua legislatura e cosi ,piaccia o no, il "porcellum " ancora una volta contenta tutti?

In tanti italiani ci chiediamo,: ma cosa si attende di eliminare i SENATORI A VITA? Perché ancora sprechi ? Nuovi senatori nominati dal Presidente della Repubblica, nuove spese ? Nuovi Stipendi e quant'altro devono ancora oggi gravare sul popolo Italiano? Perché ? in un momento di recessione ?... Dite agli italiani e non a me ...perché?
Perché alti uomini di stato benché hanno onorato l'Italia con il loro contributo devono ancora ricevere sostanziali introiti quando ,e non sempre, è la loro ambigua presenza politica a condizionare la vita del Paese e ad occupare gli scanni di un potere che a 90 anni +o-  si dà occasione di detenere?

Questa ,per me é la vergogna Italiana che, l'attuale governo ancora deve stroncare per persuadere gli italiani che é dagli apparati del governo che devono nascere i tagli a mostranza del sapere governare .

Ma oggi siamo su altri titoli affaccendati e, allora, dimentichi delle vicende andreottiane, il caso "Silvio Berlusconi" non solo ha sostituito i titoli d'economia, ma fa molto riflettere. 
Certamente una brutta vicenda il cui accanimento politico e giudiziario non ha ,nel tempo ,simile memoria. Ma io mi chiedo : Quanti Statisti, uomini di governo per errori o atti consimili sono stati giudicati penalmente? Come si può continuare a ripetere che "le sentenze non vanno commentate o giudicate? Signori lettori d'ogni censo ,quando gli uomini, in questa terra ,siamo tutti soggetti  a commettere degli errori? Tutti possiamo ritenere un giudizio falsato dal pre-giudizio, questo sta nell'essere della democrazia, la libertà di parola e di pensiero e allora? Le sentenze sono da ritenere "sacrosante"?... Nutro perplessità e mi adiro se inseguire un uomo politicamente gli si debbano togliere i diritti civili . Non credo di trovarmi in uno stato democratico, quando l'esercizio della democrazia- del fare o non fare ciò che aggrada,é solo devoluto al potere di quel momento politico o giudiziario che sia
Aaronn. 


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29 agosto 2013

LO STATO NON E' PIU SOVRANO?

28/08/2013 06:02

Lo Stato non è più sovrano

di Giampaolo Rossi - La notizia è di quelle così deflagranti che, ovviamente, è passata in sordina: dal prossimo 4 settembre i cittadini extracomunitari in possesso della carta di soggiorno di...


La notizia è di quelle così deflagranti che, ovviamente, è passata in sordina: dal prossimo 4 settembre i cittadini extracomunitari in possesso della carta di soggiorno di lungo corso o dello status di rifugiati o di quello di protezione sussidiaria, potranno partecipare ai concorsi pubblici e accedere ai posti di lavoro presso le pubbliche amministrazioni. Ciò che prima era riservato ai soli cittadini dell'Unione Europea, sarà, da settembre, allargato anche ai cittadini di Paesi terzi.

In altre parole, anche chi non è cittadino italiano o europeo potrà insegnare in una scuola pubblica, avere incarichi presso amministrazioni comunali o ministeri. Per ora sono esclusi quei ruoli che implicano "esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri, ovvero non attengono alla tutela dell'interesse nazionale" ma non disperiamo di poter avere quanto prima magistrati dall'Uganda o poliziotti dallo Sri Lanka (e comunque non è escluso che nel primo caso non ci guadagneremmo). Il merito di questa silenziosa rivoluzione è della legge 97 del 6 agosto 2013, il cui titolo autolesionista è: "Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea", pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale.

Perché di fatto, quello che sta avvenendo è l’ennesima imposizione di una direttiva europea che l’Italia ha dovuto approvare pena il rischio di apertura di una procedura d’infrazione; tale direttiva si basa sulla Convenzione Oil del 1975 (che il nostro Paese ratificò nel 1981) che equipara i lavoratori stranieri legalmente soggiornanti ai lavoratori nazionali. Ma non finisce qui. Nella discussione alla Camera del luglio scorso, il governo ha accolto sotto la formula di "valutazione di possibilità", gli ordini del giorno presentati da Sel, Pd e M5S circa la possibilità di allargare ulteriormente l’accesso di extracomunitari, non solo a chi è in possesso di un permesso Ce per lungo soggiornanti, ma anche a chi ha un permesso di soggiorno semplice di breve tempo. Insomma, chiunque entra in Italia anche per brevissimo tempo, potrà avere lo stesso diritto dei cittadini italiani a partecipare a concorsi pubblici e accedere ai ruoli nella pubblica amministrazione.

E se il ministro Kyenge (che vuole lo ius soli ma non sa distinguere il burqa islamico dal velo di una suora cattolica) riuscirà a togliere anche il reato di immigrazione clandestina, da domani i nostri uffici pubblici, le nostre scuole e i nostri ospedali potranno avere impiegati, insegnanti, medici di paesi extracomunitari entrati clandestinamente e poi magari regolarizzati con qualsiasi straccio di permesso. Ovviamente, per chi proverà a dire che tutto questo è follia, sarà sempre pronta una bella accusa di razzismo e intolleranza dal solito tribunale dell’idiotismo progressista. Nei giorni scorsi il cancelliere tedesco Angela Merkel ha dichiarato che per combattere la disoccupazione, "l’Europa deve sviluppare il mercato interno del lavoro"; e per far questo "i giovani devono poter effettuare una formazione o trovare un lavoro in tutta Europa, muovendosi da un Paese all’altro per cogliere le opportunità come fanno già in Germania spostandosi da un Land all'altro". Se questo principio ha un senso all’interno di una cornice europea, allargarlo a forze lavoro extraeuropee, in una fase di crisi economica e disoccupazione, sarebbe devastante. Ora il punto non riguarda la nuova frontiera di un multiculturalismo d’accatto che in preda ai suoi spasmi ideologici non tiene conto della coesione sociale di un paese, della fragilità della sua struttura pubblica e della sua identità e della realtà economica del momento. In Italia alberga da tempo ciò che un intellettuale di sinistra come Giovanni Sartori ha definito "un terzomondismo dogmatico e pressoché fanatico" che ha trovato il suo apice proprio nelle figure del Ministro Kyenge e del Presidente della Camera Boldrini. Il punto è come sia possibile, in nome di un europeismo altrettanto dogmatico e fanatico, continuare ad accettare imposizioni da una tecnocrazia europea che legifera sulle nostre spalle indefessamente, per rendere sempre più fessi noi. Come talpe, gli eurocrati scavano gallerie sempre più profonde dove far precipitare quel poco che resta delle nostre sovranità nazionali. E lo fanno senza tener conto delle ricadute economiche e sociali delle decisioni che decretano. I parlamenti nazionali non deliberano più nulla, ratificano ciò che questa burocrazia senza volto decide.

Il sogno europeo sta naufragando in una dittatura tecnocratica che sta distruggendo, pezzo dopo pezzo, i nostri spazi di scelta imponendo ai cittadini degli stati nazionali leggi di cui vengono tenuti all’oscuro e che condizioneranno il loro futuro. Terzomondismo ed europeismo agiscono nei sotterranei di questa storia finita, complici le classi politiche incapaci di difendere gli interessi dei cittadini che sono chiamati a rappresentare. Le democrazie muoiono così.

La legge pro immigrati ad un certo punto spiega che "all'articolo 5, comma 5, le parole: «secondo la legge nazionale» sono soppresse". Nel silenzio, non stanno sopprimendo solo le leggi nazionali; stanno sopprimendo le nazioni. Occorre reagire.

di Giampaolo Rossi

Fonte:http://www.iltempo.it/politica/2013/08/28/lo-stato-non-e-piu-sovrano-1.1166934

Una considerazione: non è un commento perchè l'articolista è stato più che esauriente, ma confermare e prendere atto per ciò che sempre ho sostenuto, cio' che é ormai palese agli occhi di tutti gli italiani. La democrazia nel nostro Paese, che avrebbe dovuto essere esercitata dal popolo italiano, di fatto, é stata utilizzata da due organi che ,in Italia hanno preso il possesso di tutto; quello giudiziario e quello legislativo. Il Polpolo non é stato mai libero dal 1947 giorno della formazione della Costituzione ad oggi; lo sono stati,invece, i politici tutti a qualsiasi schieramento essi siano appartenuti, i quali, negli anni, non hanno risposto al mandato dei cittadini, creandosi le leggi ad personam, e guazzando nei privilegi e la magistratura asservita, anch'essa alla politica e che, a sua volta, ha giudicato, con soggetti ,non tutti per fortuna, non idonei all'esercizio del mandato loro assegnato.

Aaronn


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26 agosto 2013

ITALIANI.... SVEGLIA ....BISOGNA OSARE ,ANCOR PRIMA D'ESSERE ANNIENTATI DAI POTERI FORTI DELLA FINANZA INTERCONTINENTALE. L'ESEMPIO CE LO DA L'UNGHERIA.

 

25/08/2013 08:00

L'esempio viene da Budapest come modello di sovranità

Il coraggio del premier Orban nei confronti dei poteri forti internazionali

L'esempio viene da Budapest come modello di sovranità
Nel resto d'Europa il modello magiaro comincia a diventre una speranza di libertà

 

Quando si parla di sovranità molti annuiscono. E pensano che hai ragione, è giusto che si decida noi in casa nostra. Poi arriva quello che gli spara contro i dubbi sulla moneta, quell'altro che gli dice ma dove andiamo e il vicino di casa che gli chiede se ci conviene.
In pochi - perché l'informazione italiana fa davvero pietà - conoscono il modello ungherese, vera bestia nera dei poteri forti comunitari e non solo. Un premier coraggioso, Viktor Orban, non si è fatto intimidire dalle pressioni internazionali e ha deciso di salvare il suo popolo dallo spettro della crisi, proprio a colpi di sovranità nazionale.
Mentre noi stiamo a discettare di come ci si inchina di fronte ad Angela Merkel; oppure di che sesso dovrà essere il fidanzato di nostro figlio; e di tanta altra modernità; in Europa c'è un Paese che ha mandato al diavolo il Fondo monetario internazionale. È l'Ungheria.
In pratica, Budapest ha imposto ai rappresentanti dell'augusto potere finanziario mondiale di preparare le valigie e lasciare in pace il popolo magiaro, che agli affari suoi ci pensa da sola.
Lo Stato ungherese entro fine 2013 - molto prima di quanto si era stabilito in precedenza -  non avrà  più sulle spalle il peso di 20miliardi di euro dovuti dal governo precedente all’attuale. L’Ungheria va avanti col suo fiorino e decide autonomamente la propria politica economica. Se riescono ad estinguere con largo anticipo addirittura il debito col Fmi, evidentemente non vivono una condizione sciagurata.
Non se ne parla perché i poteri che contano in Europa hanno interesse a creare una dipendenza delle nazioni e delle loro economie. Sovranità monetaria diventa sempre più spesso a Bruxelles e Francoforte una parolaccia, nel resto d'Europa comincia a diventare una speranza di libertà.
Seguiamolo, questo primo ministro ungherese, Orban, che sta diventando un esempio e modello per centinaia di milioni di europei schiacciati e annientati da poteri usurai e occulti che comandano antidemocraticamente nel continente.
È  Orban a parlare con coraggio del Nuovo Ordine Mondiale e di cosa gli Stati sono chiamati a fare se vogliono tutelare le loro nazioni dal diabolico cancro mondialista, proteso a distruggere non solo le nazioni e le costituzioni, ma le famiglie, "la Famiglia", e gli stessi uomini. Come? Sovvertendo la natura e la società in nome del "progresso"; distruggendo il creato (vedi la battaglia contro gli OGM) e modificando lo stesso DNA umano; creando debiti fittizi ed inestinguibili e iniziando più o meno in tutto il mondo guerre senza fine e logica. Guerre spacciate per missioni di Pace e missioni per "l'esportazione della democrazia". Cosiddette "primavere". I cui costi sono pagati dai popoli.
Quando si parla di sovranità molti annuiscono. E pensano che hai ragione, è giusto che si decida noi in casa nostra. Poi arriva quello che gli spara contro i dubbi sulla moneta, quell'altro che gli dice ma dove andiamo e il vicino di casa che gli chiede se ci conviene.In pochi - perché l'informazione italiana fa davvero pietà - conoscono il modello ungherese, vera bestia nera dei poteri forti comunitari e non solo. Un premier coraggioso, Viktor Orban, non si è fatto intimidire dalle pressioni internazionali e ha deciso di salvare il suo popolo dallo spettro della crisi, proprio a colpi di sovranità nazionale. 

Mentre noi stiamo a discettare di come ci si inchina di fronte ad Angela Merkel; oppure di che sesso dovrà essere il fidanzato di nostro figlio; e di tanta altra modernità; in Europa c'è un Paese che ha mandato al diavolo il Fondo monetario internazionale. È l'Ungheria.

In pratica, Budapest ha imposto ai rappresentanti dell'augusto potere finanziario mondiale di preparare le valigie e lasciare in pace il popolo magiaro, che agli affari suoi ci pensa da sola.Lo Stato ungherese entro fine 2013 - molto prima di quanto si era stabilito in precedenza -  non avrà  più sulle spalle il peso di 20miliardi di euro dovuti dal governo precedente all’attuale. L’Ungheria va avanti col suo fiorino e decide autonomamente la propria politica economica. Se riescono ad estinguere con largo anticipo addirittura il debito col Fmi, evidentemente non vivono una condizione sciagurata.

Non se ne parla perché i poteri che contano in Europa hanno interesse a creare una dipendenza delle nazioni e delle loro economie. Sovranità monetaria diventa sempre più spesso a Bruxelles e Francoforte una parolaccia, nel resto d'Europa comincia a diventare una speranza di libertà.Seguiamolo, questo primo ministro ungherese, Orban, che sta diventando un esempio e modello per centinaia di milioni di europei schiacciati e annientati da poteri usurai e occulti che comandano antidemocraticamente nel continente.

È  Orban a parlare con coraggio del Nuovo Ordine Mondiale e di cosa gli Stati sono chiamati a fare se vogliono tutelare le loro nazioni dal diabolico cancro mondialista, proteso a distruggere non solo le nazioni e le costituzioni, ma le famiglie, "la Famiglia", e gli stessi uomini. Come? Sovvertendo la natura e la società in nome del "progresso"; distruggendo il creato (vedi la battaglia contro gli OGM) e modificando lo stesso DNA umano; creando debiti fittizi ed inestinguibili e iniziando più o meno in tutto il mondo guerre senza fine e logica. Guerre spacciate per missioni di Pace e missioni per "l'esportazione della democrazia". Cosiddette "primavere". I cui costi sono pagati dai popoli.

Francesco Storace

FONTE:http://www.ilgiornaleditalia.org/news/politica/848451/L-esempio-viene-da-Budapest-come.html

Il mio commento  : Tornati dalle ferie, non si può che costatare che nulla é mutato in politica . Il Primo ministro Letta, dal canto suo, oggi mi appare come un pallino in mezzo al grande biliardo dove si gioca a carambola o all'italiana. I lettori più vicini alla mia età- non del tutto avanzata - intendiamoci, ricorderanno, quanto fosse diffuso negli anni 60/70 questo gioco del biliardo nelle gradi sale. Esso assumeva duplice aspetto e significato, sia se si giocava la carambola che in quello all'italiana .In entrambi i giochi,epperò, aveva uno scopo, quello di rendere concreto il gioco e mettere a dura prova l'abilità dei giocatori secondo la loro bravura. Perché questo esempio porto a voi? Perché oggi Letta, il nostro primo ministro, rappresenta, nella mia allegoria, quel pallino toccato da tutti, in balia delle correnti a favore e di quelle avverse.In balia di un Capo dello Stato che, contrariamente alle sue attribuzioni, oggi , in Italia rappresenta il vero Capo del Governo. In balia di un primo ministro germanico che sembra essersi sostituito a un Fùhrer e detta le condizioni economiche e politiche a tutti gli stati della comunità europea. Ovviamente il cittadino finalmente ha capito; allora diventa indispensabile che costui informi altri cittadini e che tutti assieme ,per questa costituzione di un’Europa Unita,ci rendiasmo edotti di avere perduto totalmente la sovranità politica economica e giuridica. Solo nelle aule dei tribunali,vogliono ancora farci intendere che ancora siamo un popolo ma é un modo come un altro per speculare sul principio della sovranità.   

Allora,qualcuno potrebbe anche affermare che tutti gli stati della comunità europea sono pecore guidate da un mandriano e che da questa "eurolandia" é difficile uscirne perché forte sarebbe il disastro economico cui andremmo incontro; economisti di genere e di maniera fanno di tutto per tranquillizzare i nostri animi,ormai giunti all’esasperazione,ma ... sembrerebbe che non é proprio così. E' Francesco Storace ,attraverso il suo nutrito articolo, a spiegarci, che " non tutti gli stati, non tutti gli uomini seguono il branco. L'Ungheria,ad esempio, ed il suo I° ministro oggi é  l'esempio di come un popolo deve mantenere integra la propria autononia ,ma soprattutto dignità sovrana. Salvatore Casales


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6 agosto 2013

Non ci siamo accorti che siamo incorsi in un disegno ardito e pieno di trame."La perdita della sovranità monetaria".

La corsa verso l'abisso

di Ida Magli
ItalianiLiberi | 03.08.2013

 
  La società italiana e il suo governo attuale sembrano davvero un camion che perde pezzi mentre corre sempre più in fretta verso un precipizio. Nessuno mette mano al freno, anzi: l’aspetto più terrificante della situazione è l’assoluta tranquillità del pilota e di coloro che lo circondano. Guardano tutti la strada davanti a sé senza vedere neanche il più piccolo ostacolo. La condanna di Berlusconi, a detta di tutti i protagonisti della conduzione politica, non cambierà nulla all’assetto del governo Letta; anzi c’è perfino chi dall’alto di un posto di comando privilegiato, si affanna a “blindarlo”, come usano dire i giornalisti, tanto è ritenuto indispensabile a salvare il paese dall’inevitabile catastrofe che seguirebbe alla sua caduta. Tutto questo è stato affermato di nuovo ieri sera davanti alla condanna di Berlusconi.

  Ebbene, le colpe di Berlusconi di cui gli italiani si possono lamentare non sono certo quelle condannate dalla magistratura, ma gravi colpe politiche che non si sa se attribuire a una strategia personale, che in ogni caso è stata fallimentare, oppure a un’assoluta volontà di conservare l’Italia nell’area europea, anche questa strategia fallimentare. La gravissima situazione economica e sociale dell’Italia dipende dal fatto che apparteniamo all’”orrida idea dell’euro” (per dirla col premio Nobel Amarthya Sen), dal debito pubblico che continua a crescere perché siamo costretti a pagare il denaro che adoperiamo ai Rothschild, ai Rockfeller, ai Draghi, ai sovrani d’Inghilterra, di Spagna, del Belgio, d’Olanda, che possiedono le banche centrali e in particolare la Bce. Le tasse non possono diminuire, la disoccupazione neppure, se non ci si riappropria della sovranità monetaria e non si abbandonano le normative europee sulla libertà del mercato.

  Ma la maggiore colpa di Berlusconi è quella di essersi inchinato davanti alla chiamata di Mario Monti da parte del Presidente della Repubblica. È stato quello il momento decisivo. Quando ha accettato di venir meno alle regole della democrazia, dimettendosi senza la ratifica del Parlamento, controfirmando la nomina di Monti a senatore a vita (non c’erano le condizioni richieste dalla Costituzione) e obbligando il suo partito a votare i decreti di Monti, ha mancato a tutti i doveri di un politico a capo di un grande partito, in pratica facendo fare a questo partito il contrario di ciò che volevano i suoi elettori. Di questi elettori bisogna dire una verità che è stata volutamente tenuta nascosta un po’ da tutti in quanto è stata attribuita al carisma personale di Berlusconi gran parte del suo successo. La realtà è un’altra: chi non voleva votare la Sinistra, non aveva altre possibilità. E non è questione di tener lontano il “comunismo”, come ha ripetuto in continuazione Berlusconi: anche se è stata quasi sempre al governo prima la Democrazia cristiana, poi Berlusconi, l’Italia è diventata a poco a poco una società pienamente social-comunista, con l’annientamento della borghesia, con l’ugualitarismo e la statalizzazione di tutte le strutture sociali: Scuola, Sanità, Pensioni, cui è bastato qualche referendum (divorzio, aborto) e, come ultima pennellata, qualche decreto montiano sul controllo di tutti i movimenti di denaro e dei conti correnti per trovarsi in pieno comunismo. Se non ci sono le fucilazioni di Stalin è perché non ce n’è bisogno: nessuno si ribella e sono tutti d’accordo, dal Presidente della Repubblica ai partiti di destra e di sinistra. L’unico segno di negazione sono i suicidi, ma quale soluzione migliore per i potenti di quella in cui l’eventuale oppositore si fa fuori da sé? La magistratura ne dà atto non vedendoci nessun indizio di colpe da parte di nessuno. Proprio in questi giorni ha archiviato il suicidio del dirigente del Monte dei Paschi di Siena, David Rossi: è stato un atto volontario. In concreto, dunque, ormai si disputa su inezie: lo spostamento della scadenza di una tassa, l’aumento dell’Iva. I veri problemi non esistono più perché la servitù all’Europa e al suo ugualitarismo mondialista è stata completata con il governo Letta e la democrazia fa finta di sussistere con il nome di “larghe intese”.

  Di questo Berlusconi non parla neanche nei suoi progetti per il futuro partito. Tornare allo spirito del ’94? Com’è possibile che non si renda conto che nel ’94 il panorama era del tutto diverso tanto che non c’era nemmeno l’euro? No, così l’Italia è perduta. È lo scopo dell’Ue: eliminare gli Stati nazionali. I parlamentari del Pdl facciano il loro dovere; se non riescono a convincerlo che non si può tradire lo spirito con il quale sono stati eletti, non obbediscano a Berlusconi. Quelli che sono al governo si dimettano e tutti insieme diano un segnale di coraggio, di dignità e di rispetto per gli italiani.

Ida Magli
Roma, 2 agosto 2013

Riporto letteralmente quanto acquisito dalla Fonte:http://www.italianiliberi.it/



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29 luglio 2013

TUTTE LE LAGNANZE FATTE AL "GIORNALE" PER CONTESTARE LA PROPOSTA DEI TECNICI:l'Imu sopra i 130 metri quadri

 

Spunta l'Imu sopra i 130 metri quadri

Ma è caos su chi dovrebbe pagare il nuovo balzello: inquilini o proprietari? Tanti incontri a vuoto, ma l'esecutivo presto dovrà scoprire le carte

Roma - A decidere se (e quanto) l'Imu andrà pagata saranno i metri quadri. Mentre prosegue la trattativa tra governo e partiti della maggioranza (in realtà un «ascolto» dove i rappresentanti del ministero dell'Economia hanno fatto scena muta) i tecnici del governo stanno silenziosamente vagliando varie alternative per la riforma della tassazione sulla prima casa.

Sempre più probabile la Service tax, che ingloberà l'imposta comunale sugli immobili e le tasse sui servizi, come la Tares. Poi si fa sempre più strada un criterio di selezione sulle esenzioni dall'Imu che ricalca quella già applicata alla rata di giugno, ma in versione meno favorevole ai proprietari di case grandi. Semplificando: ora sono salve le abitazioni principali, tassate quelle di lusso, cioè le categorie A1, A8 e A9. Ma escludere abitazioni di pregio, ville con parco e castelli, non basta. Quindi l'intenzione è di includere abitazioni di quasi-lusso, evitando di colpire per intero un'altra categoria (ad esempio quelle di civile abitazione, che sono sette milioni, il 35% del totale). La soluzione potrebbe essere appunto quella dei metri quadri. Ad esempio pagherebbero le A2, ma solo se superano i 130 metri quadri.

L'alternativa sarebbe quella della franchigia, cara al Pd, che la vorrebbe fissare a 500 o 600 euro. Sarebbe escluso l'85% dei contribuenti, ma il criterio è poco equo - come ha fatto notare Renato Brunetta del Pdl - perché l'Imu si paga sul valore catastale che non corrisponde a quello di mercato.

Punto fisso, qualsiasi tipo di soluzioni si pensi per esentare l'abitazione principale, ci dovranno essere adeguate coperture (il ministro Fabrizio Saccomanni la considera una condizione «dirimente» anche per la sua permanenza al governo), ma anche una rimodulazione dell'imposta sulle seconde e terze case. E in questo caso si va verso una stangata per quelle sfitte. Un modo per andare incontro al Pd che ha chiesto misure che favoriscano non solo i proprietari, ma anche chi vive in affitto. Altro problema aperto sugli affitti è quello legato alla nuova tassa di servizio. La domanda che si stanno facendo i tecnici è: chi la pagherà? Perché fino ad oggi la tassa sull'immondizia è stata a carico del locatario, mentre l'Imu e prima l'Ici, toccavano ai proprietari. La nuova Service tax rischia quindi di penalizzare gli uni o gli altri. Resta il problema delle seconde case di vacanza. Colpirle ulteriormente significa dare il colpo di grazia a un mercato già in forte difficoltà, quindi resta l'intenzione di trovare soluzioni per le aree turistiche.

Tutte ipotesi per il momento. Perché il nodo Imu era e diventa sempre più «politico». L'ultima cabina di regia è andata male. Il Pd ha fatto capire che non ha intenzione di lasciare al Pdl una colpo d'immagine così forte come quello sull'Imu. Il Pdl è rimasto insoddisfatto dai silenzi del governo e si aspetta che la soluzione passi, più che per il ministero dell'Economia, per Palazzo Chigi. Gli incontri bilaterali non hanno portato a niente, se non a un ulteriore irrigidimento del Pd. Nei prossimi giorni i tecnici del ministero di via XX Settembre faranno gli ultimi incontri con i gruppi parlamentari minori della maggioranza. Ma non è escluso che si faccia un altro giro di incontri bilaterali. Comunque, tra la settimana appena iniziata e la prossima ci sarà un'altra plenaria, o solo con il ministro Saccomanni oppure una vera cabina di regia con il presidente del Consiglio. Lì il governo dovrà scoprire le carte e illustrare la proposta di sintesi tra le varie posizioni della maggioranza. Che, visto il clima, scontenterà tutti.

ICOMMENTI DEI LETTORI DEL "GIONALE"

MEFEL68

Lun, 29/07/2013 - 08:59
Questa dell'IMU legata ai metri quadri è un'altra cappellata fiscale. Se Tizio, dopo aver pagato TUTTE le imposte e tasse dovute, con quello che gli rimane si compra una casa grande, perchè deve pagare ancora? C'è chi il suo reddito netto lo spende in viaggi e ristoranti e chi, più sedentario, in una casa comoda e prestigiosa. Non è detto che il secondo sia più ricco del primo. Non vige il principio che ognuno deve contribuire in base alla proprie possibilità? Inventarsi tasse per fare cassa non è una sana politica degna di un Paese civile e democratico. Per evitare commenti sarcastici, chiarisco che il mio appartamento è ben al di sotto dei 130 mq.

mortimermouse

Lun, 29/07/2013 - 10:14
l'ennesima cazzata estiva. qualcuno non ha digerito la cancellazione dell'imu e ora straparla, poi la stampa fa il gioco dei cretini, rilanciando la notizia del drogato di turno.... sarà ovvio che è una notizia campata per aria!
Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Lun, 29/07/2013 - 10:15
BELLA "CULTURA" QUELLA DELLA SINISTRA ITALIANA DI FARE POLITICA CON I PROCESSI. Dalla caduta 23 anni fa del Muro di Berlino é la "cultura" dominante nel Paese, quella di un grande CORRIERE DELLA SERA, quella che affonda le sue radici nella ricca tradizione di Nikolaj Ivanovich Yezov e di Laurentis Pavlovich Beria, quella i cui valori nessuno puó nutrire dubbio vengano veramente dal basso.
Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Lun, 29/07/2013 - 10:17
BELLA "CULTURA" QUELLA DELLA SINISTRA ITALIANA DI FARE POLITICA CON I PROCESSI. Dalla caduta 23 anni fa del Muro di Berlino é la "cultura" dominante nel Paese, quella di un grande CORRIERE DELLA SERA, quella che affonda le sue radici nella ricca tradizione di Nikolaj Ivanovich Yezov e di Laurentis Pavlovich Beria, quella i cui valori nessuno puó nutrire dubbio alcuno vengano veramente dal basso.

idleproc

Lun, 29/07/2013 - 10:17
Come vi dicevo gli cambiano nome: Service Tax. Hanno esaurito quelli di fantasia latini e italiani. Si buttano sull'anglosassone. Tradotto in italiano de noartri significa che ti fanno il "servizio" sempre con meno servizi dato che si devono ingrassare l'usura finanziaria euroglobale e sistemare i conti anche di MPS.

andrea78andrea

Lun, 29/07/2013 - 10:19
Siate sinceri, ditelo, r continuare a salvare l'idolatria europea e la sua moneta non si possono abassare le tasse anzi dobbiamo inventasrcene di nuove, solo quandfo i popoli europei sarano resi alla fame avremmo raggiunto lo scopo dell'Unione Europea e imposto la dittatura, dite questo tanto oramai in molti lo hanno capito.
Ritratto di i£portaborse...

i£portaborse...

Lun, 29/07/2013 - 10:27
tutta colpa dei tecnici, dei comunisti, delle toghe rosse, di Grillo, del fatto che non esistono più le mezze stagioni

aaronn

Lun, 29/07/2013 - 10:42
Buon giorno ? Ma come si fa a dare del buon giorno quando in prima lettura si leggono delle idiozie?Perchè, mi si perdoni l'accorata coloritura della mia espressione,rimango incredulo e attonito come dei tecnicigovernativi, che stiamo pagando a fior di quattrini, possano evacuare una tale idiozia. Un'altra iniquità intollerabile.L'IMU non deve essere imposta a proprietari di case il cui reddito non supera i 70/80000€ annui. Non si puo tenere conto di una metratura dell'immobile di proprietà ,quando a concorrere al reddito intervendono le pertinenze(Cantina e garage) annessi all'immobile di proprietà . Così, se questa idea prenderebbe spazio pagheremmo tutti l'IMU. " bella l'idea odierna del solito idiota.Mi affido all'intelligenza del Dott. Brunetta.-
Ritratto di El Presidente

El Presidente

Lun, 29/07/2013 - 10:50
Quello che è certo è che alla fine, tra Tares, nuova IMU e qualsiasi altra cosa si inventeranno, la pressione fiscale reale salirà ma ci racconteranno che hanno tolto questo e quello e qualche deficiente ci crederà pure.....

giorgio.peire

Lun, 29/07/2013 - 10:58
BUFFONI PAGLIACCI INETTI INCAPACI INCOMPETENTI INCOSCIENTI

gigi0000

Lun, 29/07/2013 - 11:00
La rendita catastale, in maniera molto semplificata, dovrebbe rappresentare il reddito teorico fornito dal bene se messo a frutto a condizioni di mercato. Orbene, se l'immobile fosse affittato, nulla osterebbe a far pagare le imposte sul reddito effettivo, magari col il minimo pari a quello catastale. Se invece l'immobile fosse la prima casa e, pertanto, improduttivo di reddito, l'imposizione dovrebbe essere nulla, con l'eventuale sola eccezione della casa di lusso, così come definita dalla legge e senza inventarsi sciempiaggini per far diventare di lusso altre case, soltanto per qualche metro in più. Moltissime case degli anni '50 - '80 erano di dimensioni prossime e a 150 mq, case popolari, mai di lusso, quasi sempre con un solo bagno e tre o quattro camere da letto, per i figli. Cresciuti, i figli se ne sono andati e, quasi sempre, gli anziani genitori risiedono nella casa di famiglia, magari con una modestissima pensione. Vogliamo far pagare l'IMU a costoro?

m.m.f

Lun, 29/07/2013 - 11:02
ma perché non guardano anche a come fanno in ftancia ,germania,spagna ect ect. sono proprio degli innetti,ignoranti,incapaci e ci costano miliardi. un esercito di imbecilli inutili.

brunodeberardis1947

Lun, 29/07/2013 - 11:10
da www.deberardis.it -possibile che è così complicato stabilire che l'imu prima casa non si paga - gira e rigira vedremo un'altro Mostro --basarsi sui metri quadri --bisogna dire a quali si riferiscono --sono cmpresi i garagi , i fondaci le soffitte --130 metri quadri sono quelli utili o quali ......ANCHE UNA CASA SINGOLA CON SOFFITTA O SCANTINATO --raggiubge facilmente i 130 mq --purtroppo LO STATO è contro di noi -----e i comunistelli sono i primi -----saluti

Pigi

Lun, 29/07/2013 - 11:17
Che buffonata. Nelle zone rurali le case sono tutte più grandi di 130 metri quadri, e non valgono un decimo di un monolocale in Piazza di Spagna. Evidente che vogliono esentare i proprietari delle caste che vivono da quelle parti, perché devono aver verificato che nessuno o pochi posseggono appartamenti da 130 metri quadri al centro di Roma.

GilbertoVR

Lun, 29/07/2013 - 11:18
l'IMU non sarà cancellata, forse rimodellata in modo leggero e cambiareà nome. In tutto il mondo civile si fa altrettanto. Altro flop del PDL ,. Ora che determina le politiche del governo dovrebbe spiegare perchè non siparla più di restituzione e di totale cacellazione.

Lauras

Lun, 29/07/2013 - 11:22
che ne è della riduzione dei costi della politica , dei tagli alle pensioni miliardarie etcetera etcetera?

swiller

Lun, 29/07/2013 - 11:24
m.m.f. Concordo.

Sauron51it

Lun, 29/07/2013 - 11:27
Netti o lordi? E chi li misura? Nel catasto non sono registrati. Non sarebbe meglio far pagare tutti, ma con aliquote più ragionevoli?

swiller

Lun, 29/07/2013 - 11:28
Siamo governati da una banda di ladroni incompetenti.

Lauras

Lun, 29/07/2013 - 11:33
che ne è della riduzione dei costi della politica , dei tagli alle pensioni miliardarie etcetera etcetera?

giorgiandr

Lun, 29/07/2013 - 11:39
Il PDL ha sempre detto : via l'IMU dalla prima casa, senza se e senza ma, ed io questo mi aspetto, senza giochini ! Non mi si dica che non ci sono i soldi, perchè quando fa comodo a LORO escono fuori (vero signor MPS ?), ed anche perchè in Italia aumentando le entrate, il disavanzo non diminuisce (non mi ricordo sia mai successo, a mia lunga memoria), in compenso aumentano gli sprechi e le regalie alle solite categorie protette (vedi le pensioni ai genitori over 65 degli immigrati, che le percepiscono senza aver mai versato un centesimo di contributi).

giorgiandr

Lun, 29/07/2013 - 11:41
caro Lauras, purtroppo i tagli alle pensioni miliardarie sono stati "tagliati" dal solito partito extraparlamentare, i magistrati, che nei rari casi in cui erano stati deliberati li hanno annullati, in quanto non costituzionali (mah!).
Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Lun, 29/07/2013 - 11:42
@MEFEL68: Con piacere constato che c'è qualcuno che ragiona. La mia è una casa più ampia di 130 mq e la sua argomentazione mi si attaglia perfettamente (ovvio dirà qualcuno). Comunque comincio a nutrire il dubbio che avrei fatto meglio a spendermele in altro modo le risorse ed i sacrifici richiesti per la costruzione della mia abitazione, comoda e grande sì, ma non prestigiosa. "la casa è un diritto e lo stato deve darmela" strepita più di un bastardo: che abbia ragione lui? Mi ricordo i giorni di ferie uno per uno, e non è questione di memoria eccezionale. Saluti
FONTE:http://www.ilgiornale.it/news/interni/spunta-limu-sopra-i-130-metri-quadri-939627.html


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28 luglio 2013

L'idealismo comunista imperante o il contrasto con le larghe intese ?

 

«Oggi, non ritengo che il Partito Democratico sia più credibile, perché i suoi rappresentanti non sono più credibili». Inizia così la lettera di “dimissioni” dal Partito democratico di Rosanna Lamberti (foto) che lascia perchè non ha più intenzione «con il mio silenzio (che può sembrare assenso) di legittimare lo scempio politico che è sotto gli occhi di tutti. Uno scempio che parte da Roma, e che sui nostri territori, indicando come esempio proprio l’odierna esperienza romana, cerca di giustificare un obbrobrioso consociativismo. E parlo con cognizione di causa visto gli ultimi accadimenti a Cava de' Tirreni, la mia città, che vanno proprio in tal senso.

Non ha intenzione di abbandonare la politica ma non riesce più a tollerare che il Pd abbia «cercato - “responsabilmente accettato” (?) - un governo nazionale con il Pdl dove, sulla base della cosiddetta emergenza, non c’è un pensiero dominante. Troviamo al governo dell’Italia una pappetta informe e uniforme, un insieme di partiti che si trova d’accordo, veramente, solo nel concretizzare una politica del rinvio (e che nessuno venga a sbandierarmi, per favore, il vacuo decreto del fare!)». Reduce dalle elezioni politiche, nella quali è stata candidata al senato nelle file del Pd, Lamberti afferma: «In questa shakerata poltiglia di idee non c'è più il Pd, quello che nacque al Lingotto e in cui tanti avevano sperato. È un dato di fatto incontrovertibile: il più grande partito di sinistra ha perduto la propria connotazione.Io ho fatto campagna elettorale credendo e parlando alle persone dell’Italia del bene comune: oggi di quell’Italia non c’è traccia». Dice di non avere paura per il futuro del Pd ma per la vita della democrazia, «quella vera, quella dove progetti e principi si contrappongono, quella che porta alla possibile alternanza di governo. Il Pd è responsabile di quello che sta accadendo alla democrazia in Italia perché è staccato, completamente avulso da ciò che accade nel Paese.

E le scelte che si sono susseguite nel tempo ne danno conferma: l’incapacità di percepire i motivi della disaffezione delle persone alla politica ed ai partiti, poi la chiusura verso Rodotà (che avrebbe aperto a scenari diversi), lo scriteriato e personalistico assassinio politico di Prodi, l’inettitudine nell’evitare un profondo chiarimento con i famigerati 101, la rielezione di Giorgio Napolitano che sta svolgendo alla lettera il mandato per cui è nuovamente Presidente della Repubblica, e poi il governo con il Pdl e tutto quello che è seguito».

26 luglio 2013
Fonte:http://lacittadisalerno.gelocal.it/cronaca/2013/07/26/news/lettera-di-addio-al-pd-rosanna-lamberti-lascia-1.7483024

Il commento:

E' grave ciò che Rosanna Lalberti ha dichiarato,nell'apprendere,anche se con ritardo,che il suo P.D.da tempo non vede e non guarda alla reale condizione del Paese. Ipocrisia ? Non saprei. Una dirittura politica di tal genere non sempre distingue e s'impossessa del soggetto politico in quanto tale . E poi; perchè  proprio oggi,  l'interesse verso i cittadini che vogliono tutt'altri uomini nella politica? E' vero ciò che Rosanna dichiara,io vorrei crederle e,se oggi mi cimento a scrivere questo post ,non è solo per decantarne la sua particolare ed onesta statura,ma per contestarla quando ritorna a volere resuscitare una risma del PD/ ulivo che ,anch'essa é rimasta,in un tempo non tanto lontano ancorata ai Signori Prodi e Rogotà ormai rimembrati nell'olimpo del potere oscuro  verso i quali gli italiani non intendono che se ne parli più. Certo per lei è dura accettare questo governo "pappetta" come lei dichiara, ma allora non può la signora dire che il suo PD,non ha capito i bisogni dei cittadini. Sicuramente il P.D da tempo ha altri interessi ,ma anche quelli dei cittadini e questo governo lo sta dimostrando, ma lei non può dire che lascia perche il suo PD é lontano dalle necessità dei cittadini.
Lei lascia per altri motivi veri,che non dichiara. Ma non dice che lascerà "l'antico albero della cuccagna."
Aaronn


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26 luglio 2013

IL LAMENTO NON VIENE DALLA SICILIA ,MA DA TREVISO.-

 

Treviso, Caldato: "Tagliamo le indennità degli assessori per aiutare i poveri", e il Pd vuole espellere la consigliera

La proposta: "Riduciamo del 30 per cento lo stipendio degli assessori per dare una mano alle famiglie". I dem vanno su tutte le furie: "La paga non si tocca, altrimenti sei fuori"

Commenti 7

26/07/2013

"Tagliamo la paga agli assessori". 
La consigliera Pd pensa ai poveri e il partito la vuole espellere

Le epurazioni ora arrivano anche in casa Pd. Il motivo è lo stesso del Movimento Cinque Stelle: i soldi. Ma alla rovescia. Se i grillini espulsi volevano qualche euro in più in busta paga, al Nazareno si fa fuori chi invece vuole guadagnare di meno. La storia arriva da Treviso ed è raccontata da Oggi Treviso. La consigliera del Pd, Maristella Caldato rischia di dover abbandonare i democratici per una proposta che ha fatto andare su tutte le furie i suoi compagni di partito. La Caldato ha proposto un taglio del 30 per cento dell'indennità degli assessori per aiutare. Non l'avesse mai fatto. Apriti cielo.

La facciamo fuori - Ora la consigliera rischia l'espulsione dal Pd. "Non è così che si fa", afferma la dem. Antonella Tocchetto. A ruota arriva anche il sindaco, Giovanni Manildo, a dire "no" al taglio delle indennità: "Non toccherò le indennità, il risparmio vero si fa altrove". Al coro si unisce anche il vice sindaco democratico Roberto Grigoletto: "Se non le piace la linea, la Caldato ne tragga le conseguenze". Insomma Grigoletto prepara la procedura di espulsione. Intanto il circolo del Pd di Treviso ha imposto alla Caldato lo stop alla sua mozione. Se dovesse perseverare su questa linea verrà espulsa dal partito. Insomma ai democratici toccategli tutto ma non l'indennità. E il M5S ha già un account pronto per la "povera" Caldato. (I.S.)

Fonte:http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1285535/Treviso--Caldato---Tagliamo-le-indennita-degli-assessori-per-aiutare-i-poveri---e-il-Pd-vuole-espellere-la-consigliera.html

Il commento:

questa é la filosofia dei cosidetti democratici? questi vorrebbero continuare a governare il popolo? In un momento difficile si toglie al ricco per dare al povero,mentre nel P.d. se non sei allineato a dire no...al taglio dell'undennità, vieni estromesso,mi complimento con la signora Maristella Caldato ,una donna con incultato il raro senso oggi d'umanità nel regno del P.D. Aaronn


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26 luglio 2013

IL NOBILATO FINANZIARIO ECONOMICO SISTEMA GLI EREDI IN PARLAMENTO.

Leggo e riporto dalla fonte:

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1279878/Boldrini---Alloggi-popolari--Precedenza-agli-immigrati---E-a-Ravenna-la-denunciano---.html


Boldrini: "Alloggi popolari? Precedenza agli immigrati". E a Ravenna la denunciano...


La Boldrini denunciata: 
dà le case a rom e stranieri

Laura Boldrini

Laura Boldrini ormai è la paladina di profughi, clandestini...e rom. Adesso la presidente della Camera ha trovato negli zingari un nuovo cavallo di battaglia, al punto da voler dare loro la precedenza per ottenere un alloggio popolare. A contestare la scelta della Boldrini è Davide Fabbri, rappresentante del "Movimento lavoro e rispetto". Fabbri è una furia contro miss Montecitorio. Dopo aver intuito l'orientamento della presidente della Camera, Fabbri l'ha denunciata perchè "discrimina gli italiani violando la Costituzione". 

La casa ai rom - Così Fabbri e altri cittadini di Ravenna hanno raccontato i motivi del loro esposto contro la Boldrini: "Laura Boldrini, l’8 aprile 2013 a domanda di un giornalista che le chiedeva testualmente: 'Con quale criterio saranno assegnate le case popolari',  rispose: 'Saranno date prima ai rom e agli extracomunitari con figli a carico'. Sulla base di questo, Davide Fabbri, assieme ad altri cittadini, si è sentito profondamente discriminato e ha proceduto assieme ad altri a formalizzare una denuncia per discriminazione verso il popolo Italiano nei confronti della Boldrini. Insomma miss Montecitorio non è nuova a sparate del genere. Ma questa volta, a quanto pare è stata presa in parola. Infatti secondo quanto racconta Fabbri il comune di Ravenna ha recepito il "diktat della Boldrini".

Precedenza agli immigrati -  "Se si sfoglia la lista della graduatoria comunale, salterà facilmente agli occhi di chiunque, che nei primi 100 possibili assegnatari il 70% è costituito da stranieri, relegando di fatto, numerosi concittadini in fondo alla lista. Questa non è integrazione, ma è dimostrazione di incapacità di gestione del fenomeno immigratorio, che si ripercuote sui nostri connazionali e Ravenna, purtroppo, ne è un classico esempio", aggiunge Fabbri. Ma per la Boldrini è tutto normale. Per lei l'emergenza immigrazione non esiste e allora bisogna dare una casa anche ai rom e agli extracomunitari, in barba al diritto acquisito dagli italiani che con la crisi restano senza un tetto: "L’immigrazione non va gestita con logiche di difesa. Costituisce un pericoloso anacronismo che una legge sulla cittadinanza non prenda atto che in Italia vivono quattro milioni di immigrati ai quali sono preclusi diritti civili. Ciò crea animosità. Gli allarmismi e la sindrome d’assedio danneggiano la coesione sociale. C’è un vittimismo non giustificato dai numeri. Non sono clandestini, sono rifugiati. L’emergenza clandestini non esiste. È solo un’invenzione", aveva detto la Boldrini. Un'invenzione che a quanto pare è nella testa di milioni di Italiani e l'unica a far finta di niente è proprio lei che è la terza carica dello Stato. (I.S.)

Il mio Commento:

Gentile presidente del Consiglio Enrico Letta,non è più accettabile che questo governo  rimanga  insensibile agli accadimenti di crisi economica. E' tacito ormai che i cadetti nobili della finanza e dell'economia sono stati quasi tutti,per grazia ricevuta,trasferiti in parlamento ,ma fra quest'atto iniquo ormai in uso da tempo e fra lo spendere e spandere di somme in un periodo disastroso economico ce ne vuole.

Mi rendo pure edotto che 4.000.000 di €. di spesa autorizzata dal presidente della Camera, non risolverebbero il  n/s problema, ma tanto dimostra quanto la presidente Boldrini é  e rimane insensibile alle spese  e produce propaganda pro rom e immigrati scordando le priorità dei cittadini italiani. Non é accettabile che una signora che occupa un posto  cardine delle istituzioni spenda e spanda e poi, magari favorisce l'assegnazione della casa ai Rom. La signora sta diffondendo livore e odio nei cittadini Italiani che per anni hanno, tutti abbiamo versato  contributi  pro- "INA casa" ed oggi , esterrefatti ,  leggiamo che l'assegnazione avrà inizio dai rom. Mi dispiace Presidente Letta fare delle considerazioni  molto critiche avverso la presidente della Camera dei deputati del suo governo,ma ciò è indice di mancanza di italianità. Non credo di esagerare quando reputo inidonea la signora, oggetto delle mie critiche, a occupare uno fra gli scanni più alti dello Stato  d'Italia . Aaronn


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21 luglio 2013

Per non scordare gli uomini migliori del nostro tempo.

                 Dal Blog di

renata polverini.it

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“Ricordare Paolo Borsellino è doveroso e necessario”

News

«Ventuno anni fa il nostro Paese perdeva per mano di un vile attentato mafioso Paolo Borsellino assieme agli uomini della sua scorta». Renata Polverini, nell’anniversario dell’assassinio del magistrato palermitano, ricorda che cosa accadde quel 19 luglio del 1992 che è rimasto impresso nella coscienza di tutto il Paese: «In via D’Amelio, la mafia credeva di aver chiuso così i conti con chi – con impegno, capacità e perseveranza – aveva colpito duramente quel sistema criminale e i suoi interessi assieme a un altro protagonista indimenticabile come Giovanni Falcone».

E, invece, «il sacrificio del giudice palermitano ha acceso tra i siciliani, e non solo, quella rabbia e quella consapevolezza che è giovata da stimolo alle stesse istituzioni nella lotta contro Cosa nostra». Proprio questo, secondo il deputato del Pdl, continua a essere il messaggio – attuale più che mai – lasciato da Borsellino: l’intransigenza nella difesa delle istituzioni. «Ecco perché ricordare Paolo Borsellino e raccontare chi è stato ai più giovani è doveroso e necessario: perché ci riporta alla mente un servitore dello Stato, un italiano con la schiena dritta, un esempio da seguire».

Fonte : http://www.renatapolverini.it/ricordare-paolo-borsellino-e-doveroso-e-necessario/#comment-4172


Aaronn  il mio commento
  • Abbiamo avuto molti uomini di valore e coraggio … Borsellino … come sopra ricordato, ma di tanti altri ancora occorrerebbe ricordare che, per debellare il sistema sono incorsi all’ultimo dei sacrifici; la morte. Sono passati tanti anni da quegli eccidi e, avvolte, mi sembra come se, negli scanni più elevati dello Stato, molto é passato nell’indifferenza. Già … Il sistema pernicioso per l’umanità, permane, è sempre quello identico a quello del 1992; gli illeciti arricchimenti, continuano, i privilegi,si avverte sforano oltre ogni misura, sembra epperò che oggi abbiano una specie di tregua, ma é solo fittizio annuncio di un programma teatrale che poi scade nel comico da “opera dei pupi di siciliana memoria. Che dire? Che pensare ancora quando, nonostante il ricordo degli accadimenti, che ci hanno travolto nel pensiero ? Forse è la speranza, quella a cui di più pensare o perché ci torna comodo come frase ripetuta? Forse ci dovremmo scordare dell’ etichette, delle finzioni nominalistiche. O Forse ci dovremmo rimboccare le maniche e guardare a una società diversa, con le varie attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia la scelta reale e organica agli schemi dei partiti e agli artifici ideologici? O forse ancora dovremo tenere conto di nuovi movimenti di lotta, diretta a colpire le oligarchie di potere perché il ” rito del voto”possa costituire la legittimazione di una democrazia del popolo?


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13 luglio 2013

CIO' CHE SA DA FARE ,MA NON SI FA


Navigando quotidianamente attraverso i social networks, inevitabilmente mi sono reso conto come si stia diffondendo a macchia d' olio fra i cittadini che ,a tutt'oggi continuano a seguire i parlamentari in T.V., quel senso di avversione alla politica che si sta traducendo in odio: ecco con le frasi che a seguito vi mostro ,cosa dicono:

Egregio politico ...non hai certo fatto una bella figura perchè non hai detto che ti farai promotrore del taglio corposo degli stipendi e dei rimborsi spettanti ai deputati ?Perché non hai dichiarato che lotterai affinchè i finanziamenti ai partiti vengano aboliti subito e non nel 2016 e l'importo di quanto risparmiato da detti tagli verrà devoluto per ridurre il debito pubblico? Perchè continui a pensare che agli italiani interessa solo la soppressione dell'IMU sulla I° casa e non pensi neanche lontanamente che gli italiani sono stufi di pagare una quota IRPEF da usura? Perchè non ti preoccupi di chi una casa non la possiede e paga canoni di affitto esosi che non possono essere scaricati ai fini Irpef? No continuate proprio a non capire nulla e tutto si traduce in una grande delusione aver contribuito alla vostra scalata nel mondo politico.
Siete Indegni, ed è per questo che ormai partecipate solo a certe trasmissioni inguardabili condotte da servi del potere.

*******
Il mio commento:

Illustri lettori d'ogni censo,quello che appena avete letto non è la voce d'una persona ,ma di tanti cittadini che alla stessa stregua avrebbero tanto da aggiungere in termini di disagio sociale soprattutto quello ingenerato nella povera gente ,nei pensionati che si sono visti bloccare la pensione e,se da un lato la stessa potrebbe essere bastevole per le loro esigenze strette,non lo è senz'altro se costoro devono sostenere figli e nipoti senza lavoro. Non è un bello spettacolo quello che spesso vediamo attraverso le quotidiane trasmissioni televisive e, continuare a esprimere parole dopo parole del fare ,del costruire ,sembra che la politica non solo ci prenda in giro, ma ha inserito nel suo contesto politico,non gente qualificata ad esercitare servizi per i cittadini,ma  soggetti tra i più idonei parlatori, intendi solamente a convincere una platea di probabili acquirenti. Il loro modo arrogante il loro mostrrarsi come a gente saputa e d'esperienza sa d' un illusorio panorama teatrale che non sta per nulla gratificando chi vorrebbe che la politica fosse una cosa seria.

Lo stesso professor Monti oggi presentatosi in T.V. in un convegno ,sembra aver guadagnato sul campo la verve del politico vissuto, esternando parole di compiacimento sul suo gruppo "Scelta civica",gratificandosi che gli italiani lo ricorderanno come un uomo che ha salvato l'Italia dal precipizio. Io ,ora non so quanti lo potrebbero condividere,ma c'é di certo ,che gli italiani lo ricorderanno e si che lo ricorderanno,ma fra gli uomini che hanno governato l'Italia con un fare iniquo e che ha penalizzato solamente il ceto medio basso. Cari lettori, si lo so, quelle enucleate,sono solamente le opinioni mie e, forse di  tanti, ma la gente é nauseata all'inverosimile , soprattutto nel constatare che ,il Paese è precipitato lo stesso in quel precipizio che Monti crede d'aver evitato."Egli ,lo voglia o meno deve rendersi edotto che ancora oggi tutti i politici,compreso lui, tutti continuano a godere dei tanti privilegi che uno stato sociale non dovrebbe consentire, soprattutto quando c'é una disoccupazione che nel Paese nostro non ha memoria nel passato.
Aaronn



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permalink | inviato da Aaronn il 13/7/2013 alle 13:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


30 giugno 2013

Detto fra noi ... hanno 5 stelle, ma alcuna palla.

 
In Italia sono 100.000 i “super-pensionati” e costano allo Stato italiano 13 miliardi di all’anno per cui vengono utilizzati i contributi pensionistici di ben 2.200.000 lavoratori. In un'economia di guerra questi diritti acquisiti non esistono più: http://goo.gl/PUxqa
Tetto massimo alle pensioni di 5.000 euro

Il mio commento.

Condivido che ai pensionati oltre i 5000€. una ritoccatina alla loro pensione va eseguita,epperò, mi chiedo : ma perché pensare sempre ai pensionati e non ai politici che hanno doppi e tripli incarichi? Perchè non si esegue una seria lotta all'evasione degli imprenditori edili - dei dentisti- dei meccanici - degli avvocati? etc... tutte queste professioni,che non rilasciano fatture al 90% dei casi.
Perché con l'attuale crisi tenere in senato Senatori a vita e retribuire gli eredi alla loro morte? (vedi Andreotti) .Questa é l'italia insalubre che mette ostacoli quando sono interessate le tasche  DELLA CASTA - vedi l'opposizione recente posta dei magistrati per la diminuzione dei loro emolumenti - ed allora dove si va a toccare? Troppo facile,illustri lettori d'ogni censo; nelle tasche dei pensionati. Caro Movimento 5***** ,in un primo momento avevo quasi cercato di capire il vostro programma ambizioso votato alla nascita di una nuova democrazia,quasi condivinendolo ,senza averlo votato, cioé del popolo, ma fra voi di questa filosofia non c'é proprio nulla, perché, e i fatti lo hanno fatto vedere, siete vuoti di strategia Politica. Avrete 5 stelle ,ma nemmeno una palla, per demolire un sistema ormai incancrenito dagli stessi politici che ormai esercitano non un potere per il popolo ,ma per se stessi .Da Voi, sarebbe potuta emergere una strategia politica d'alto rango, ma, in questo senso, avete pure disobbedito al "Grillo" ,che qualche idea chiara c'é l'ha,ma voi avete solo guardato al vil danaro.
Purtroppo è la vecchia politica dell'uomo comune che si perde di fronte ad un pelo di una donna e/o davanti ai quattrini. Perdonate la mia non consueta volgarità, ma é successo proprio questo. Una nuova democrazia non si può rivendicare se si calcano gli stessi scanni degli antichi politici che dal 1947 a oggi hanno depauperato le sostanze degli italiani, mettendo in essere un sistema che difficilmente potrà essere demolito se non a seguito di una rivoluzione di tutto il sistema democratico italiano.-
Aaronn


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permalink | inviato da Aaronn il 30/6/2013 alle 23:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


6 giugno 2013

CONTRO I CAPOCCIONI DELLA CASTA NON C'E' GOVERNO CHE TENGA.

    I detrattori dei lavoratori.....   


Il nuovo sito di Fratelli d'Italia=
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Pensioni d’oro: vergognosa la decisione della Consulta, la casta che difende i suoi privilegi senza pudore

La decisione della Consulta di dichiarare incostituzionale il contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro, frutto di una battaglia che ho condotto in Parlamento durante il governo Monti, è una vergogna assoluta.

È la casta di chi prende le pensioni d’oro che difende i propri privilegi oltre ogni buon senso, decoro e pudore, nascondendosi dietro il paravento della Costituzione. E che si è ben guardata dal dichiarare invece incostituzionali i provvedimenti che toccavano le pensioni della povera gente, come il blocco delle indicizzazioni di quelle da 1400 euro previsto dallo stesso identico provvedimento nel quale era contenuto anche il contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro.

Questa inaccettabile differenza di trattamento tra i cittadini viola l’art. 3 e lo spirito della Costituzione. Questa decisione della Corte, che fa seguito alla bocciatura del tetto degli stipendi dei manager pubblici, dimostra che sono coloro che dovrebbero difendere la Costituzione i primi a violarla. Per questo Fratelli d’Italia scende in piazza per manifestare contro una sentenza che tradisce i principi fondanti della nostra Repubblica.Fonte: http://www.giorgiameloni.com/?p=2638


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permalink | inviato da Aaronn il 6/6/2013 alle 13:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

sfoglia     gennaio       

*******Com'é definito questo Blog: Carissimo Salvatore, c'è chi chiacchera e c'è chi fà.

Tu sei proprio uomo (apartitico) di "pensiero e azione", un Vero Fratello Libero Muratore (!), che sa ben declinare o coniugare esoterismo ed exsoterismo. Per questo, il tuo sito "il cannocchiale" appare più come un potente grand'angolo o un telescopio. Grazie per averlo realizzato e grazie per avermi data l'opportunità di conoscerlo e visitarlo. Un affettuoso fraterno abbraccio. Beppe Briguglio *******

EDIZIONI: Tipheret – www. Tipheret.org In Libreria > 0957649138 O ... presso: IBS http://www.mondadoristore.it/Le-tavole-del-maestro-Salvatore-Casales/o al n° 3382067780 dell'editore Mauro Bonanno - -
***Ho sempre amato la vita.Chi ama la vita non riesce mai ad adeguarsi, subire,farsi comandare.Chi ama la vita é sempre con il fucile alla finestra per difendere la vita...Un essere umano che si adegua, che subisce,che si fa comandare, non é un essere umano. O.Fallaci***

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Mi ribello all'ingiusto; Prendo le mie decisioni; assumo le mie responsabilità, difendo la mia dignità a qualsiasi costo.Non condivido mai la superficialità nelle persone. Sono fiero di avere questo carattere.
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