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4 ottobre 2019

" PER RICORDARE ... CHRISTIAN CASALES

 


                                 

                                  Chi fu

 

            CHRISTIAN CASALES


Un esempio di autentica solidarietà

 

Il giorno mercoledì mattino del 19 aprile  dell’anno  2017, il mio figliolo Christian, dopo avere condotto a spasso il suo amato cagnetto e successivamente recatosi nella palestra nella zona viciniore che era solito frequentare, a causa di un improvviso malore che ha cagionato un arresto cardio circolatorio,  alle 10,30 cessava di vivere.

Nel venire informato del malessere di Christian, recatomi in ospedale, accertavo il suo decesso. In quel triste istante,  il mio cuore fu toccato da un immane dolore.

 

Mio figlio Christian, quella parte di noi che per quarantaquattro anni, assieme a mia moglie avevamo accudito, servito, nutrite speranze per un avvenire migliore , iniziava quel percorso impervio del non ritorno … che ha per destinazione il nulla. 

 

Da quell’istante mio figlio, non sarebbe rientrato più in quel focolare tanto a lui familiare che era la sua casa che tanto aveva amato e nella quale a tutt’oggi rimangono intatti i suoi ricordi … e aleggia la sua anima.

 

Christian, sebbene attraversasse uno stato precario d’indipendenza economica, non si era abbandonato all’ozio; era divenuto, nello spazio di 6 anni, un provetto estimatore in orologeria meccanica antica e di alto valore, tanto d’averci lasciato testimonianza del suo impegno quotidiano.

 

Ma sopra tutto Christian fu un uomo dal cuore d’oro, tale a quegli orologi che maneggiava ogni giorno con delicata manualità e dei quali era talmente geloso da mostraceli appena.

 

Era orgoglioso di tanto sapere acquisito  con  certosina ricerca e studio da certosino, dedicando a essi ore ed ore della sua vita quotidiana.

 

Era un altruista … un giovane che in ogni parte del comprensorio della provincia di Caltanissetta, sua città natale, oggi, dalla moltitudine di tanti amici e di tante amiche a me sconosciuti ancor prima della sua dipartita, era tanto stimato e apprezzato per le doti umane possedute.

 

E proprio da questi … era ritenuto un “grande d’umanità” … una persona speciale ,“un bimbone,“  ci prendevamo sempre in giro, ma il bene era immenso per entrambi” scrisse una delle sue amiche; e un’altra ancora : “ Un abbraccio.... ne vorrei uno .... sentire la tua barbetta pungermi il viso ... quel mezzo sorriso che facevi ..... quei tuoi discorsi ingarbugliati ... il tuo sparire improvvisamente ... manchi … maledettamente CRÍ ...

 

Era detentore di valori e principi che io stesso non gli riconobbi fino alla sua morte.

 

I numerosi scritti a me pervenuti per esaltare la figura di Christian … del mio figliolo e delle di lui peculiarità, di cui fu ricco,  oggi, sebbene sia trascorso del tempo dalla sua dipartita, mi danno vieppiù modo di apprezzarne la figura, giammai di un super uomo o di un soggetto di potere, ma di una persona umile, di alto spessore morale, un altruista … Toglieva quel che era di suo per donarlo a chi versava in condizioni economiche  precarie.

 

Cari Fratelli, amici ed amiche … una testimonianza, scritta da una signora o forse anche di una ragazza, desidero quest’oggi portare al vostro sentire. Essa é stata da me attinta  dal social “facebook” nel profilo di Christian e della lettura della quale desidero pregiarmi di leggere omettendone l’identità per rispetto alla di lei privacy:

 

 

Io le chiamo le persone “delicate”… Sono quelle persone che si avvicinano agli altri senza invadere il loro spazio. Che hanno voglia di ascoltare, ma non impongono alcuna domanda. Che non proiettano ogni discorso su se stesse, ma mettono tutte se stesse in ogni discorso.
Le persone delicate chiedono sempre il permesso per entrare, perché prima di spalancare una porta si preoccupano che chi c'è dietro sia al riparo dalla corrente.

 


Le persone delicate sanno quanto possano ferire le parole, perciò non le utilizzano mai a caso. E non giudicano, perché tengono molto più a comprendere le motivazioni dei gesti altrui, piuttosto che a condannarli. Ma non è la compassione che le smuove, non la pietà, perché loro non si sentono privilegiate o superiori: si sentono semplicemente 'simili'.


Le persone delicate sono molto sensibili e possono apparire fragili. Invece … sono fortissime. Perché continuare ad essere delicati in un mondo che aggredisce è una delle scelte più coraggiose che si possa fare. Ma la caratteristica più bella delle persone delicate è che lo sono con tutti, anche con chi non conoscono, anzi soprattutto con chi non conoscono. Ecco perché le riconosci subito: le persone delicate, lo sono anche con te.
Cerca di fare attenzione quando ne incontri una: perché le persone delicate sono quelle che, più di tutte le altre, meritano di essere trattate con delicatezza. “

 

Ma sono anche persone tanto preziose quanto rare. Ne ho conosciute due soltanto in tutta la mia vita. Una era Christian Casales, nel mio cuore per sempre.

 

Ecco chi fu Christian … Eppure … al suo modo d’essere disponibile, educato, altruista, un’intransigente “no” celato dalla indifferenza  e dal poco interesse, si opponeva a tutti i suoi diritti di cittadino   

Strano … quanto ciò sia avvenuto  … Proprio in questi tempi in cui si parla tanto di solidarietà  e l’Italia si fa carico dei profughi d’ogni risma e condizione, trovando d’interesse una vergognosa quanto agevole speculazione e offrendo a soggetti galeotti provenienti dalle patrie galere italiane e d'oltre mare, l’inserimento nel sociale attraverso l’offerta d’un lavoro, di un alloggio e del vitto, poi... ci si dimentica  dei propri figli dell'Italia.

 

Ebbene a Christian, a questo uomo dal cuore d’oro, tutto ciò fu negato, nonostante le molteplici  richieste di lavoro espresse in prima persona a politici e non e, sebbene per diversi anni, avessi chiesto un gesto di solidarietà, ogni risposta mi fu negata, prevalse solamente la cultura negazionista dell'indifferenza ,tanto da  avvertire io stesso quel senso di umiliazione e di disagio da parte di chi avrebbe potuto porgere una mano, un'attenzione  e ... ha fatto prevalere l'indifferenza o forse la distrazione.

 

Ma va bene così … cari ed illustri fratelli e amici… andiamo avanti … tanto mi disse una persona , dopo aver nicchiato da anni sul mio problema.

 

Gli oligarchi di tutti i tempi, non pensano neppure a vergognarsi, per ciò che nella società d’oggi avviene ritenendo  il diritto al lavoro  un  appannaggio … riservato al solo potere politico che lo baratta ... in cambio di consensi.

 

Loro … i politici e i porta borselli sono sempre solidali all’indifferentismo e a chi  si associa alla cerchia dei vassalli, di cui pullulano in quella che oggi chiamiamo società e la rende schiava di un sistema che toglie al cittadino il diritto al lavoro , alla dignità e alla libertà.

 

Di tutto ciò ... che dire … cari ed illustri lettori e amici  d'ogni censo e casta? Auspico semplicemente … che almeno sappiano emendarsi.

 

Per tutto ciò … posso dire e ritenere che “ se Christian" … se il mio caro figliolo … avesse ricevuto solidarietà nell’occupare un dignitoso lavoro probabilmente  sarebbe ancora in vita?... Non saprei dirvi.

 

Come mai non lo invitai a calcare i miei stessi interessi sociali? Mi direte  voi che leggerete … Ebbene si … ci pensai ... nel tentativo di coinvolgerlo nei miei interessi culturali e sociali, ma non gli feci mai alcuna richiesta, ritenendolo un soggetto troppo libero per stare fra soggetti che pur se dichiaratisi liberi ... talvolta … non dimostriamo di esserlo perché ancorati al sistema vigente, distorto e servile, a quel potere che vorremmo fosse occulto ,ma che non é..”

 

Cari lettori d'ogni censo e casta… non è la fragilità dell'occorso che mi rende ruvido o che mi attanaglia il cuore e mi produce la disarmonia che da anni ,ormai alloggia in me, né è perseguibile di iattanza la mia statura di massone, né tanto meno essa è adombrata da futura debolezza.

 

Sono … e rimango nel principio che un massone deve sempre andare avanti con mente acuta, perché comunque abbiamo un impegno, che non può essere ostacolato dagli accadimenti come quello della dipartita di un proprio figlio e, sebbene oggi il ricordarlo mi lacera l’anima, ho ancora mente e gambe per rialzarmi e riprendere l’irto cammino della vita che mi rimane .

 

Epperò , dopo due anni che sono trascorsi, il disastro é ancora dentro me. Coinvolge tutto il mio essere … non disdegno di guardare ugualmente a questa società  lamentando il continuo e rigido inverno in cui oggi vive l’uomo … lontano dall’ assaporare il tepore della primavera e i dolci colori dell’estate. Vedo l’Uomo d’oggi sempre più preso dall’interesse verso i metalli ... verso il vil denaro ... un uomo pieno di fumus … vicino ad un potere nel quale si esalta quando altri lo  inscrivono in esso, sebbene tanto lo fa scadere oltre il gradino del marciapiede e lo limita nella libertà individuale. 

 

Vedo un uomo che non si affranca dei valori antichi, anzi tenta, dietro il progresso dilagante, di eliminarne l’ esistenza …  per distruggerli e contrapporre i propri.

 

Christian se n’è andato in silenzio in un giorno di primavera, sono certo che si stesse preparando ad avere un bel fisico per la stagione ricca di colori e profumi , alla vita, alla speranza di trovarsi in una società diversa , più libera, più uguale e più fraterna.

 

Non so quanti amici avesse, ma la testimonianza che tanti giovani, dalla sua morte accidentale, si sono avvicinati a me, e ai quali sono grato, mi fa toccare con mano quanta umanità egli possedesse e quanta ne aveva riversata nel suo ambiente.

 

Chi abbia incontrato Christian solo saltuariamente, chi non l’abbia conosciuto e compreso profondamente, soprattutto chi non si sia fermato alla facciata scanzonata , irridente di una nissenità da letteratura di genere e di maniera , non ha certamente compreso quando egli amasse il suo fratello gemello  i suoi genitori e la vita.

 

Giorno dopo giorno  … cari e illustri lettori d'ogni censo e casta e fratelli … vedo rivivere nella mia mente i suoi primi passi, il trascorso della sua vita insieme alla famiglia, a volte tormentata per i traguardi non raggiunti o l’essergli stato vicino nelle sue vittorie della vita o all’università, dove con orgoglio ed impegno era arrivato avanti con gli studi nella facoltà di giurisprudenza.

 

Per tutto ciò … vien da pormi una domanda:  Ma io  … che spesso declamo ordine, rigore, rispetto dei principi e dei valori che la famiglia e libera muratorìa mi hanno insegnato e ho fin’anche contribuito perché ne divenissi anche tutore della stessa, … alla fine di un rendiconto affettivo ed educazionale … sono stato io un buon padre?  Sono io stato un buon maestro? Oppure un venditore di favole?

 

Tanti di voi, ancora oggi, per il mio grande legame con la  libera muratorìa, per avere propagato e diffuso il pensiero muratorio da più di quaranta anni, illustrandone la derivazione tradizionale piena di conoscenza, frutto del mio impegno,  possono ritenere d’ essere io un Maestro?

 

Perché io ...cari ed illustri lettori d'ogni censo e fratelli … maestro ancora non sono … sono solamente conosciuto per la mia continua presenza nell'attività divulgativa della Libera muratoria, un comune massone, senza mai avere chiesto orpelli di distinguo e intento agli architettonici lavori perché qualche maestro, negli anni andati, mise nelle mie mani, un tempo inesperte, la livella, il filo a piombo e poi ancora la squadra ed il compasso perché io adoperassi questi arnesi per un lavoro personale e collettivo e perché ogni mattone … nella posa … fosse bene inserito nella costruzione con della buona calcina …

 

Ma tanto …  è stato bastevole perché possa essere considerato un maestro?

 

Nel rapporto filiale con Christian, sono stato un padre fermo … ho fatto emergere il rigore e le regole della vita, probabilmente le più incisive, a volte appesantite e adombrate da una  statura di uomo di forte rigore, appresa e fatta propria da un antico maestro, il quale,,parlando del rapporto con i figli, un giorno mi manifestò che i figli,… si … i nostri figli, sebbene il nostro amore per loro è immenso, bisogna baciarli nel sonno.

Avrete senza meno capito a cosa alludesse.

Ed io … Presi alla lettera quel consiglio, sebbene … oggi me ne rammarico, ritenendolo un comportamento negativo e ,per la sua severità, esso è solo un atto che cela l’effettivo affetto, che conduce alla divisione … a  non correlare intese  … a non avere solidi rapporti … a non fare emergere quel dialogo che é mostranza di amore ... che è linfa vitale nel rapporto genitori e figli.

 

Si cari lettori quella di mio figlio Christian è stata una vita spezzata quando ancora poteva dare tanto alla famiglia in amore e bontà e tanto alla realizzazione del proprio ego.

 

Perciò … mi scuso con voi tutti, se tante sono state le mie considerazioni, quando avrei dovuto esprimere un assoluto silenzio a conforto della sua memoria.

 

Si … adesso … taccio … per rimanere riverente dinanzi al grande mistero della morte; chino la fronte  convinto che nulla è andato distrutto; la sua parte eletta, lo spirito del mio figliolo, già brilla dal momento drammatico della sua dipartita.

 

La sua anima liberata dal carcame, che lo ha legato alla terra, adesso levita verso le eterne primavere, essa sorvola nelle sterminate praterie non più con le ali di cera , ma con quelle degli angeli.

 

Non lesiniamo perciò, ai nostri figli platealmente un bacio, un abbraccio spontaneo, il segno di un conforto con uno stretto abbraccio … loro percepiscono quel trasferimento anìmico di forze positive …

“ le Parole non dette in vita rimarranno come ferite al cuore.”

 

Ho finito di raccontare il mio dramma e spero che la lettura dello stesso non sia fine a se stessa ,ma ad attente riflessioni dei lettori.

 

Ricordare il mio figliolo, come oggi io l'ho esposto, ha contribuito a dare  maggiore dignità alla sua anima  e a me forse conforto. Con riguardo e delicatezza é "Lui" che ha voluto, attraverso me, che  io dicessi a voi ... di lui  ... che immaturamente oggi vive lontano dagli autentici affetti  dei suoi genitori e del fratello gemello.

 

Grazie … per avermi letto …

 

ho finito.

 

Salvatore Casales

 


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permalink | inviato da Aaronn il 4/10/2019 alle 6:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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