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27 agosto 2018

Notiziario di una sporca vicenda italiana.

 [18:35, 27/8/2018] Tanto mi perviene sul Caso DICIOTTI e tanto riporto perciò che merita di essere letto.
Tanto é Il pensiero del MAGISTRATO Carlo Nordio sulla vicenda giudiziaria che coinvolge il ministro Salvini



Può sembrare paradossale che una nave militare italiana venga tenuta sotto controllo dai carabinieri per evitare sbarchi indesiderabili. In realtà è un paradosso solo apparente, perché le ragioni di igiene, o di ordine pubblico, valgono anche per le forze armate. È appena il caso di ricordare che le decisioni, secondo i vari momenti e i vari allarmi, spettano ai ministri competenti e in particolare a quello dell'Interno.

Se però dai paradossi apparenti passiamo a quelli reali, c'è soltanto l'imbarazzo della scelta. Possiamo, per brevità, elencare i principali. Prima di tutto i rapporti con la magistratura. Il Procuratore della Repubblica di Agrigento, munito di mascherina e galosce protettive, è salito a bordo della "Diciotti" tra gli obiettivi delle televisioni.

A noi, magistrati di vecchio conio, il gesto ricorda quello di un PM di Milano che quarant'anni fa, durante un'operazione antirapina, esibì una pistola alla cintola, suscitando il panico tra gli addetti ai lavori visto che per l'ingresso in magistratura non è previsto l'esame di tiro a segno e spesso, tra gli inesperti, l'arma spara da sola. Ora, l'iniziativa del PM di Agrigento è certamente lodevole, tuttavia ci permettiamo di ricordargli, sempre in virtù della nostra anzianità, che i confini tra la solerte diligenza e l'esibizionismo imprudente sono sottili e incerti.

Anche perché il magistrato non si è limitato a questa operazione che, secondo il codice, avrebbe potuto benissimo delegare alla Polizia giudiziaria, ma ha anche ipotizzato un'indagine per arresto illegale e addirittura per sequestro di persona. Una tesi ardita per entrambi i reati: il primo, infatti, scatta quando c' è un arresto, e qui non risulta sia stato arrestato nessuno; il secondo si verifica quando la privazione della libertà personale è illegittima, altrimenti finirebbero sotto inchiesta anche i giudici che privano della libertà gli imputati mandandoli in galera. E in questo caso è ben difficile definire illegittima una decisione squisitamente politica, di competenza discrezionale del ministro.

A tacer del fatto che, proprio per questa ragione, se reato vi fosse, le indagini sarebbero di competenza del relativo tribunale a sensi dell'articolo 96 della Costituzione. Da ultimo, può suscitar perplessità che, a fronte di gravi e reiterate violazioni delle leggi vigenti sulla immigrazione, invece di individuare e processare scafisti e trafficanti, si ipotizzi l'incriminazione di un ministro per un atteggiamento, criticabile fin che si vuole, ma che fa parte di un accordo approvato dal Parlamento sovrano.

Ancora una volta, siamo di fronte al postino che morde il cane. Poi c'è stato l'intervento del presidente della Camera. Un intervento squisitamente politico, che si sovrappone in modo improprio alle prerogative del ministro, il quale se ne assume, appunto, la responsabilità politica. Fico si è giustificato invocando la libertà di …
[18:35, 27/8/2018] Conti Amedeo: Ripensiamo al 1997 crisi albanese con governo PDS, Prodi PDC e Napolitano agli Interni:
Blocco navale: fatto?
Respingimenti: fatti?
Non volere criminali: fatto?
Non volere migranti economici: fatto?
Ma ripercorriamo le fasi:
Il 2 Aprile 1997 Prodi spiega in Parlamento: "il carattere dell'operazione è un'attività volta soprattutto a stroncare la malavita organizzata che gestisce gli espatri"
(No non è Salvini)
In quei giorni Repubblica titola: "Blocco navale per fermare gli albanesi"
Vero e proprio BLOCCO NAVALE ma per farlo meglio digerire la chiamarono "Operazione di Convincimento"
Furono schierate:
Fregate Aviere e Sagittario
Corvette Driade e Urania
Nave militare Sibilla
Tutte furono avanzate al limite nautico delle acque territoriali albanesi con l'ordine di non far passare NESSUNO..
E cosa era accaduto qualche giorno prima?
Ebbene.. Il 28 Marzo 1997 nave Sibilla della Marina Militare sperona la fatiscente ex motovedetta militare albanese 'Kater i Rades'
Era un Venerdì Santo: 57 morti 24 dispersi, 81 vittime di cui 31 tutti minorenni sotto i 16 anni
Solo 34 sopravvissuti
(NESSUNA INCRIMINAZIONE AL TRIBUNALE DEI MINISTRI)
Nessuno del governo Prodi si presenta a BRINDISI (centrale delle operazioni)
Prodi PDC
Veltroni VICE
Napolitano INTERNO
Burlando TRASPORTI
Bersani INDUSTRIA
Nemmeno D'Alema segretario del PDS (nonché pugliese) si recò sul posto!
Durante uno dei tanti altri blocchi, la Sagittario incrociò il peschereccio Nikdei Cervo con 150 persone. Col megafono i militari italiani minacciarono di non proseguire pena rimpatrio immediato. Il peschereccio fece dietro-front senza alcun soccorso nonostante fosse in avaria
(NESSUNA OMISSIONE DI SOCCORSO CONTESTATA nonostante Quindi un BLOCCO NAVALE senza SOCCORSO nonostante la Convenzione di Amburgo del 1979 recepita in forma di Legge in Italia nel 1989)
Ma veniamo alla MAGISTRATURA:
Anche la Procura di Brindisi di allora affiancò il governo sulla linea dura con ARRESTO IMMEDIATO per comandanti equipaggi albanesi che tentassero di sconfinare in acque territoriali italiane..
PRENDO STRALCIO DELLE DICHIARAZIONI DI QUEI GIORNI DIRETTAMENTE DALLA VOCE DELLA PROCURA COMPETENTE ILLO TEMPORE --->
Il procuratore Giordano: "Si sale su un peschereccio o su un natante qualsiasi solo pagando il pedaggio.. secondo alcune testimonianze raccolte ci sono personaggi in zone di imbarco che consentono di salire a bordo solo se paghi, lasciando a terra chi non ha i soldi per pagare"
(VI RICORDA QUALCOSA DI RECENTE QUESTA ESTERNAZIONE? NO NON È SALVINI)
Prosegue: "la Procura di Brindisi ha "motivo di ritenere che i componenti gli equipaggi dei mezzi navali, siano conniventi a pieno titolo con questi sfruttatori".
Anche il questore Antonio Ruggiero ebbe a dire "fanno uso di armi o di altri metodi cruenti per intimidire i clandestini e indurli all' omertà" (VI RICORDA QUALCOSA?)
E per finire, vi riporto le parole del vice di Napolitano, Giannicola Sinisi:
"Il fenomeno è mutato di nuovo: sulle nostre coste non stanno arrivando più profughi, ma uomini e donne che vengono da zone dove la rivolta non è neppure arrivata. Cercano una vita migliore, un lavoro più redditizio; sono insomma immigrati" (VI RICORDA QUALCOSA)
E concludo alla Fedro:
Il racconto insegna: fai come dico io, ma non far quello che faccio io!

BLOCCO NAVALE SUBITO!!!!!

Aaronn


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permalink | inviato da Aaronn il 27/8/2018 alle 20:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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Mi ribello all'ingiusto; Prendo le mie decisioni; assumo le mie responsabilità, difendo la mia dignità a qualsiasi costo. Sono fiero di avere questo carattere. S. Casales
Email: scasales1@tim.it

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Ho sempre amato la vita.Chi ama la vita non riesce mai ad adeguarsi, subire, farsi comandare. Chi ama la vita é sempre con il fucile alla fionestra per difendere la vita ... Un essere umano che si adegua, che subisce, che si fa comandare non è un essere umano. Oriana Fallaci 1979